Monthly Archives: ottobre 2011

Dolcetto o scherzetto??

Pauraaaaaaa èèèèèèè????????? ahahaahahhaahahahah :))))!!
Anzichè dover scegliere tra dolcetto o scherzetto, qui avete entrambe..un dolcetto che può essere anche un bel scherzetto :):)!!
Che bello Halloween….festa tutta americana, che in poco tempo è stata importata da noi..e devo dire con grande successo :)))!
Ho letto qualche giorno fa in rete, un post molto polemico su questa festa, ritenuta “colpevole” di rendere i bambini aridi, viziati, insensibili ad ogni cosa e maleducati.
A mio avviso invece questa festa è solo un’occasione in più per “colorare” allegramente una giornata d’autunno, per stare tra amici, per tornare un po bambini, per avere un po della loro spensieratezza! Il mondo è già difficile cosi, e facciamocela una risata ogni tanto :D!!!

Ho visto questi “biscotti” navigando in qua e in la su internet, e me ne sono letteralmente innamorata. La ricetta  è presa da qui ed è perfetta cosi. Ve la riporto quindi pari pari.
Ingredienti per 11 dita (la ricetta originale ne prevede 22 ma io ho dimezzato le dosi):
50 gr di burro;
140 gr di farina;
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo piccolo;
50 gr di zucchero a velo;
1 pizzico di sale;
1 bustina di vanillina (omessa da me)

Procedimento:
in una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero a velo, la vanillina, il sale e il lievito. Impastate fino ad ottenere una palla, poi continuare ad impastare su di una spianatoia fino a che l’impasto non risulti liscio ed omogeneo.

Ottenuto l’impasto per i biscotti, formate un salsicciotto, dividetelo in pezzetti dal peso di circa 25 gr l’uno, fino ad ottenere circa 11 pezzi. Lavorate ogni pezzetto con i palmi delle mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm.
Sagomate le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo di esse; rigatele poi leggermente con un coltellino (io con la spatola). Sull’estremità delle dita, adagiatevi una mandorla spellata, pressando leggermente: fungerà da unghia.
Adagiate le dita delle streghe su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, lasciando uno spazio tra l’uno e l’altra di circa 3 cm. Infornate i biscotti a 180° in forno già caldo, per circa 20 minuti, dopodichè estraete le dita della strega e lasciatele raffreddare. Una volta raffreddate, sicuramente noterete che qualche mandorla tenderà a staccarsi. Per evitare ciò, intingete la parte della mandorla che poggiava sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionatela nel posto originario. Lasciate asciugare e le unghie saranno pronte per mettere paura a qualcuno hihihihihi oltre che ad essere gustate :-)))!
Consiglio: le dita in cottura si allargheranno un po, quindi per evitare che si sformino, fatele un po più sottili.
Con questo post partecipo al contest
BUON HALLOWEEN A TUTTIIIIIIII :DDDDD
12 Comments
POSTED IN:


cheesecake ai frutti di bosco di Tery!

Per oggi avevo pensato a tutt’altro post…poi mi sono ricordata che è il compleanno di Tery e ho pensato di farle un piccolo “regalo” pubblicando una ricetta tutta sua!
Tery è per me una maestra in cucina, devo a lei molto della mia passione ma soprattutto della mia crescita nel mondo culinario. Ore a chiacchierare virtualmente con lei mi hanno catapultato in una realtà per me sconosciuta, questa della blogsfera!! Ricordo ancora quando casualmente abbiamo iniziato a parlare di cucina, andavo cosi fiera della mia pizza che pensavo di avere in mano la ricetta da manuale d’oro. Questo finchè lei non mi ha aperto gli occhi e mi ha parlato della sua di ricetta, fatta con pochissimo lievito e digeribilissima. Da li è stata un’escalation di consigli, di insegnamenti, di incoraggiamenti e di dimostrazioni di stima circa le mie capacità culinarie. Spesso ero sfiduciata, non mi sentivo all’altezza di certe ricette e lei era sempre li, pronta a darmi quella spinta che mi mancava per mettermi in gioco, per provare a realizzare quel piatto o quella decorazione!! Ed è proprio cosi che sono riuscita a lanciarmi e a tentare imprese impossibili (vedi torta a castello di cui in futuro vi parlerò)!!
Chi fa parte del mondo dei food blogger conoscerà sicuramente la dolcezza di Tery, la sua bravura ai fornelli, la sua disponibilità nell’aiutarti in qualsiasi problematica ti affligga.
Ecco, dedico questo post a questa carissima amica, che ha creduto in me anche quando nemmeno io ci credevo.
Ti auguro mia cara di trascorrere il miglior compleanno della tua vita! Auguriiiiiii :D!!!

E ora veniamo alla ricetta. Come ho anticipato sopra, la ricetta l’ho presa dal lei, precisamente qui!
Io ho semplicemente cambiato frutto, optando per i frutti di bosco. Ricopio quindi direttamente il testo da lei.

Ingredienti per la base (per una tortiera da 22-24cm) * (io ho usato una teglia a cerniera da 26)
200gr di biscotti tipo digestive (se volete un fondo bello spesso, anche 250gr) * (io biscotti secchi integrali)
80gr di burro
Ingredienti per la crema:
250gr di ricotta di bufala *(io ricotta di mucca)
200gr di panna da montare
100 gr di zucchero
3 fogli di colla di pesce
mezzo bicchiere di latte

per la salsa ai frutti di bosco ho preso la ricetta qui:
1 cucchiaio colmo di zucchero
100 ml di acqua
2 cucchiaini colmi di maizena o fecola di patate
2 cucchiai di grappa (io omessa)
frutti di bosco misti surgelati (1/2 bustina circa)

Procedimento:
Frullare i biscotti fino a ridurli in polvere e mescolarli al burro morbido (ma non fuso). Una volta amalgamato il tutto, versarli sul fondo di uno stampo a cerniera e formare il fondo compattando per bene i biscotti. Porre in frigo e nel frattempo preparare la crema.
Mettere in acqua 2 fogli di colla di pesce. Mescolare la ricotta con lo zucchero frullando per bene fino ad ottenere una crema. In un pentolino scaldare il latte con la colla di pesce in modo da farla sciogliere e, una volta raffreddato, aggiungerlo al composto di ricotta e amalgamare. A parte montare la panna. Mescolare la panna e la ricotta. Io ho sbucciato 2 pesche, tagliate a fettine e poste sopra la base di biscotti, ma è una scelta facoltativa. Versare il composto di formaggio nella teglia, livellare e porre in frigo.

Per il topping:
In un pentolino mettete i frutti di bosco decongelati con lo zucchero e l’acqua e cuoceteli. Quando si disferanno, toglieteli dal fuoco e passateli attraverso un colino con maglie fitte per eliminare i semini che possono dare fastidio , raccogliendo tutto il succo e la polpa in un piatto. Rimettete la polpa nel pentolino, aggiungete la grappa e la fecola di patate fatta sciogliere in 100ml di acqua circa; mettete sul fuoco e mescolate con una frusta ,fino a che non si addenserà. Lasciate intiepidire mescolando di tanto in tanto. Riprendete lo stampo dal frigo e versate la salsa di lamponi sulla torta livellandola bene . Decorate con alcuni frutti di bosco che non avrete frullato. Fatela riposare fino al momento di servire.


pane a lievitazione naturale anarchico :-)!


Si lo so, di questi tempi, parlare di anarchia non è il massimo. Dopo i fattacci accaduti a Roma durante la manifestazione degli indignati, è una parola che si fa difficoltà a pronunciare. Ma per fortuna qui, l’anarchia assume connotati simpatici, e viene usata per descrivere un impasto che esce dai soliti disciplinari di panificazione…per entrare sicuramente nel cuore di chi lo proverà.
Questo pane da grosse soddisfazioni ma non richiede troppe attenzioni nel realizzarlo.Non è uno di quelli la cui preparazione richiede lunghi passaggi o specifiche conoscenze in materia. Si tappino quindi gli occhi i cultori di panificazione :)!
Questo pane è adatto per chi va di fretta ma non vuole rinunciare alla bontà di un pane fatto in casa. Se ci si aggiunge poi che è fatto con lievito naturale, che si può volere di più dalla vita??
Può essere impastato a mano, o nella macchina del pane. Io ho proceduto con quest’ultima, mentre la cottura l’ho fatta al forno (non amo molto la cottura in mdp).
Ingredienti:
450-500 ml d’acqua naturale (circa 2 bicchieri)
500 gr di preparato per pane Coop
250 gr di farina ai 7 cereali Molino Spadoni (o altro tipo secondo i vs. gusti o semplice farina bianca 0)
un cucchiaino di sale (facoltativo) * io l’ho omesso
1-2 cucchiai d’olio * io l’ho omesso

Inserire tutti gli ingredienti nella macchina del pane, avviare la funzione “impasto” (che non prevede cottura e ha una durata di circa 1,50 h).
Una volta impastato, dare un giro di pieghe cercando di allargare l’impasto ottenuto come fosse un rettangolo, e ripiegarlo a tre (prendere un lato e ripiegarlo su se stesso per 1/3 e chiudere l’impasto a pacchetto con il restante impasto, sovrapponendolo alla prima piega data). Se l’impasto risulta troppo appiccicoso, aiutatevi con un po di farina di semola di grano duro.

Cercare di dare una forma tondeggiante e mettere in forno, con lucetta accesa, su di un foglio di carta forno, per circa 1h, o anche 2 o 3 se avete tempo (chiaramente, più si allungano i tempi di lievitazione e più il pane viene buono..ma garantisco che anche con 1h di lievitazione dopo averlo impastato sono sufficienti per ottenere un ottimo pane).

Accendere il forno a 200° e far cuocere per circa 50 minuti, ma regolatevi voi a seconda della potenza del vostro forno (ogni forno è a se).Una volto cotto, lasciar raffreddare su di una gratella.

Può essere arricchito nell’impasto e sulla superficie con semi di sesamo o di lino, o qualsiasi altro cereale di vostro gradimento.
Allora vi ho incuriosito??


Profiteroles

Uhmm..che emozioneee!!!! Questo è il mio primo, vero post, dopo quello di presentazione. Il primo post in cui pubblicherò una ricetta.  Di fatto non ho inventato niente…ho fatto dei semplici profiteroles…ma li pubblico perchè li ho portati a cena da una coppia di amici, che hanno colto l’occasione per comunicarci (a me e al mio fidanzato)  una bellissima notizia: presto saranno in tre :-))!!!
E siccome questi profiteroles sono di buon auspicio, quale modo migliore per iniziare a pubblicare una ricetta nel mio blog di cucina??

La ricetta dei bignè l’ho presa dal blog di Arabafelice, che a sua volta l’ha presa da Stefania di Profumi & Sapori. L’unica modifica che ho apportato è stata nella cottura, poichè i miei bignè si stavano abbrustolendo e ho dovuto ridurre i tempi.
Per la glassa ho usato la ricetta della nappatura di Adriano, il maestro!!

Ricopio pari passo le due ricette, riportando con l’asterisco e la scritta in rosso le mie modifiche.

Per i bignè:
(12-15 a seconda delle dimensioni) * (io ho raddoppiato le dosi
37 ml di acqua
5 ml di acqua
33 g di burro
35 g di farina
un uovo intero
un pizzico di sale

Per la farcitura: panna da montare hoplà (per rapidità, ma la crema di araba o una semplice crema pasticcera vanno più che bene)
Per la glassa:

100gr cioccolato 50%
60gr acqua
20gr burro
1 – 2 cucchiai Cointreau o Gran Marnier (omesso)

un pizzico di sale
zucchero (non previsto da Adriano e non messo..ma secondo me ci stava bene..inizierei cn 20 grammi ma non ho provato e non saprei dire)

Per i bignè: mettere l’acqua, il latte, il sale ed il burro in un pentolino a fuoco basso. Portare tutto a bollore molto lentamente.
Appena il tutto bolle, aggiungere la farina in un colpo solo e girare con un mestolo (io con la frusta), sempre sul fuoco, finchè il composto si staccherà facilmente dalle pareti del pentolino.

Trasferire il composto in una ciotola (anche quello della planetaria) e girare per far raffreddare un po’ (ho usato il gancio K ma può essere utilizzato un normale frullino)
Aggiungere quindi l’uovo e girare finchè il tutto sarà ben amalgamato.
Formare quindi i bignè su una teglia ben imburrata (io ho imburrato la teglia e l’ho poi pulita con un tovagliolo di carta, ricordo di averlo visto fare a Luca Montersino che spiegava come è bene che la teglia non sia troppo unta)  usando la sac a poche oppure con due cucchiaini, badando a schiacciarne la punta con un dito bagnato d’acqua.
Infornare a 220 gradi per i primi 5 minuti, dopodichè abbassare a 200 per altri 20 e 5 a 190 (io 220 per i primi 5 min, poi 200 per altri 15 minuti, dopodichè ho dovuto toglierli perchè si stavano colorendo troppo).

Finchè i bignè si raffreddano, montare la panna ( ho usato la panna hoplà perchè l’avevo in frigo, ma è indubbiamente meglio la panna fresca).
Posizionare sul vassoio in cui verranno serviti cercando di creare una piramide.
Per la glassa: portare a bollore l’acqua con il sale ed il burro, fuori dal fuoco unire il cioccolato tritato (il coltello più adatto per questo scopo è quello da pane con lama ondulata) e coprire. DOpo 5′ mescolare con una frusta e lasciar raffreddare prima di utilizzarla, se calda non copre.
Decorare con qualche ciuffo di panna in qua e in la.
Buon appetito :D!

16 Comments
POSTED IN:


Mi presento…

Ciao a tutti…mi chiamo Sara ed ho 30 anni. Sono impiegata e studentessa insieme, con una smisurata passione per i fornelli. Da dove è iniziato tutto? Da un concorso per bambine a cui ho partecipato inviando la ricetta del gelato al kiwi e grazie alla quale ho vinto una gelatiera formato mignon…che emozione :D!! avevo si e no 8 anni e da lì non ho più smesso di pastrocchiare…il mio gioco preferito era “cucinare” con le fantastiche padelle-giocattolo di cui disponevo, prelibatezze di ogni specie: dal pollo formato cartoncino (rigorosamente ritagliato dalla confezione del Domopak) alle “verdure di campo strascinate” a base di erbacce che crescevano nel ciglio della strada di periferia in cui giocavo!
Crescendo, ho imparato ad usare ingredienti commestibili, ed è stato un susseguirsi di esperimenti, di periodi di cucina intensi alternati a pause lunghe, durate anni.
Ora che finalmente ho una cucina tutta mia posso dare libero sfogo a questa passione rimasta latente per troppo tempo..
Il mio blog nasce dalla voglia di dare voce a questa passione, senza la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno..ma solo con la voglia di condividere il mio mondo culinario con chi avrà il piacere di leggermi e magari commentarmi o criticarmi perché no! Con un’unica avvertenza…non partecipo ad alcuna competizione culinaria…pertanto SIATE CLEMENTI :D!!
11 Comments
POSTED IN: