Monthly Archives: dicembre 2011

Panettone home-made in collaborazione con Tery

Bhe che vi avevo detto?? Ecco il post dedicato alla realizzazione che più mi ha dato soddisfazione quest’anno: il panettone!
Chi ha la passione per la cucina sa benissimo che riuscire a realizzare il panettone in casa è un grandissimo traguardo..e sono felicissima di poter dire che io l’ho raggiunto :))! Certo, questo non vuol dire che possa considerarmi “chef” peròòò…fatemi un po gongolare per questa vittoria :D!
…che c’entra Tery in tutto questo, direte voi!! bhè lei, in fatto di cucina, c’entra sempre :))!
Come sapete con lei mi confronto spesso su cosa cucinare, le chiedo consiglio, ci scambiamo pareri..insomma siamo in contatto continuo :))! e proprio in una di queste nostre conversazioni virtuali, abbiamo affrontato il tema Panettone.Insieme abbiamo deciso di sperimentare una ricetta,  questa di La Cuoca Dentro, (ovviamente ognuna nella propria cucina a distanza l’una dall’altra da parecchi km) e se l’esperimento andava a buon fine di dedicarci un post collegato, un post che non fosse soltanto una riproduzione fedele della ricetta, ma che contenesse anche le nostre impressioni sulla realizzazione, le difficoltà incontrate. Ed eccoci qua :)))!
Il panettone che abbiamo scelto, è molto buono come sapore, facile da realizzare (paradossalmente ho incontrato più difficoltà per la focaccia pugliese, che ha un impasto molto molle), e che da molte soddisfazioni. Non ho tanta esperienza in fatto di panettoni, ne avevo sperimentato uno l’anno scorso, ma ero ancora alle primissime armi quindi non mi è venuto perfettamente. Tery invece ha più esperienza di me quindi può dare un giudizio più critico del mio :)!!
Di seguito quindi riporterò la ricetta pari pari, con in rosso le mie riflessioni. Tery dal canto suo, pubblicherà le sue.Seguitemi!!


Ingredienti per uno stampo da 1 Kg

la ricetta prevede l’impiego di pasta madre rinfrescata almeno 3 volte a distanza di alcune ore. Assunta ha riportato la sua tabella di marcia che io ho un po modificato per esigenze di lavoro, ma ve la riporto perchè può essere seguita fedelmente.
Venerdì ore 21: primo rinfresco 
Sabato ore 8: secondo rinfresco
Sabato ore 14: terzo rinfresco
Sabato ore 20: primo impasto
Domenica ore 8: secondo impasto

Primo impasto
220 farina W 360/380 ( io ho utilizzato la manitoba Loconte pura al 100%) (io manitoba americana del supermercato)
65 g lievito madre
55 g tuorli d’uovo (equivalgono a 3 tuorli)
65 g zucchero semolato
90 g acqua
85 g burro

Secondo impasto

90 g farina W 360/380
55 g zucchero semolato
55 tuorli d’uovo (equivalgono a 3 tuorli)
4,5 g sale fino
20 g miele d’acacia
32 g acqua
85 g burro
80 g arancia candita (da me omesse e sostituite con scorsa di un’arancia grattugiata)
80 g uvetta sultanina

Procedimento
Primo impasto:
Impastate la farina con la gran quantità d’acqua e parte dei tuorli d’uovo.(l’impasto fa fatica ad incordare perchè davvero molto asciutto, però insistendo con la foglia piano piano riesce)
Quando l’impasto forma corda diventando elastico, inserite lo zucchero idratato con il resto dell’acqua. 
Attendete che l’impasto prenda corda e inserite il lievito e il resto dei tuorli. (in questo passaggio l’impasto era troppo molle, ho dovuto aggiungere pochi grammi di farina – max 10gr – per permettere all’impasto di avvolgersi intorno alla foglia ma questo credo dipenda dall’assorbimento della farina. Anche Tery ha avuto qualche problema in questo passaggio ma non ha dovuto aggiungere farina).
Quando l’impasto avrà  preso di nuovo corda inserite il burro morbido leggermente montato. (io non l’ho montato per celerità, lho solo fatto ammorbidire e l’ho aggiunto un po per volta)
Fate lievitare per 10/12 ore a 28°, massimo 30°.
io ho coperto, senza sigillare, la ciotola con pellicola alimentare ed ho lasciato lievitare in forno spento con la luce accesa) (non potendo cuocere il panettone dopo pranzo, ho volutamente lasciato l’impasto a lievitare in forno spento senza luce accesa, cosi da avere una temperatura inferiore a quella prescritta e poter lavorare di nuovo l’impasto verso le 12 anzichè la mattina presto. 

Secondo impasto

Impastate la farina con il primo impasto lievitato. (anche qui l’impasto fa fatica ad incordare, ma con un po di pazienza ci si riesce, non impressionatevi se vedete un impasto molto asciutto)
Dopo circa 20 minuti, quando la pasta sarà elastica ed incordata  unite parte dei tuorli d’uovo, lo zucchero idratato con parte dell’acqua, il sale idratato e il miele. Attendere che l’impasto prenda corda prima di ogni aggiunta(all’inizio l’impasto si presentava molto molle, ma non vi preoccupate perchè man mano riuscirà ad incordare. Per aiutarlo, ribaltate 3-4 volte l’impasto nella ciotola)
Incorporate il resto dei tuorli, l’eventuale acqua rimasta, il burro ammorbidito e leggermente montato (anche qui non ho montato il burro, ma l’ho solo leggermente ammorbidito), quando l’impasto risulta lucido e perfettamente incordato, unite i canditi e l’uvetta mescolando giusto il tempo che risultino incorporati nella massa.
Fate riposare l’impasto circa 20 minuti, poi arrotondate la pasta e ponetela nell’apposito pirottino di carta. Coprite con pellicola alimentare e  fate lievitare per 6/7 ore ad una temperatura di 28/30° ( io come per il primo impasto: in forno spento con lucetta accesa) (questa volta anche io in forno spento con luce accesa)

Raggiunta la lievitazione, l’impasto deve arrivare a circa 2 cm dal bordo, con una lama affilatissima praticate un taglio a croce sulla calotta del panettone, staccate bene le “orecchie”  formatesi e spruzzate la superficie con burro fuso.Ricomponete la calotta ed infornate per circa 50 minuti ad una temperatura di 170°.
et voilà :DD! Che ve ne pare??? vi piace???? Buono era buono, i commensali presenti a Natale hanno molto gradito :))!
Offro una fetta di questa bontà ad ognuno di voi, augurandovi un 2012 ricco di tutto ciò che desiderate :))!
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII :DDD!
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Stracotto di maiale alle prugne!

Allora???? Passato bene il Natale??? avete anche voi fatto grandi abbuffate?? Io si…e infatti ieri sono stata quasi digiuna :))! A casa avevo 14 persone, per fortuna ognuno ha preparato qualcosa. Questo ha fatto si che non arrivassi al pranzo distrutta, e che quindi mi potessi godere la compagnia della famiglia numerosa della mia metà :))! Quanto adoro la confusione a casa mia..per me da il senso di festa e di gioia :)))!E poi diciamolo, chi ama cucinare, deve amare la compagnia, sennò che cucina a fare :)??!
Il nostro menù prevedeva antipasti di tartine (gentilmente preparate dalla mia cognatina), cappelletti in brodo e relativo allesso (a cura della nonna); crepes ai funghi e agli asparagi (di mia suocera), l’arrosto con patate (sempre di mia suocera) arrotolato di carne (della zia della mia metà), carciofi (altra zia), insalata. Io ho fatto il pane con semola di grano duro, i cavallucci e per finire il Panettoneeee..ma di quest’ultimo ve ne parlerò nel prossimo post, che sarà collegato ad un altro post sul medesimo tema, di Tery di Peperoni e Patate (quindi seguiteciiii)!!
Oggi invece voglio darvi la ricetta di questo stracotto di maiale, che è risultato tenerissimo e saporito perfettamente. Ricetta questa, che può tranquillissimamente essere usata per cucinare la cacciagione, dopo averla fatta marinare per una notte con aceto e vino, per togliere il sapore di selvatico!

Ingredienti per due persone:
500 gr circa di spezzatino di maiale;
10-12 prugne secche,
1/2 lt di vino bianco (fino a coprire la carne);
sedano, carota e cipolla;
rosmarino,
salvia,
maggiorana,
timo,
ginepro,
pepe,
sale e olio.

In una padella di terracotta (ma vanno bene anche quelle in acciaio) far rosolare sedano carota e cipolla in abbondante olio, aggiungere poi lo spezzatino di maiale e far colorire su tutti i lati, aggiungere tutte le spezie e le prugne(se avete il portaspezie è meglio, eviterete cosi di disperdere le spezie nella pentola e quando lo mangerete ve lo gusterete di più).

Aggiungere tutto il vino, coprendo tutta la carne. Ora coprire con coperchio e far andare a fuoco mooolto lento per qualche ora (a me sono volute quasi 3 ore). A metà cottura aggiungere il sale. La carne è pronta quando il vino sarà stato completamente assorbito e la carne sarà cosi tenera da tagliarsi anche con la forchetta (o come dice la pubblicità del tonno, da tagliarsi con un gressino)!! :))!
Se volete avere un sughetto più denso, potete aggiungere quasi a fine cottura un cucchiaio (anche scarso) di fecola di farina (o amido di mais).

Con questo post partecipo al contest lo stufato di Burro e Miele, in collaborazione con  Gualtiero Villa e teatro 7  

Buon appetitoooo :))!
Ci risentiamo venerdi per gli auguri e il post sul Panettone..non mancate :))!


Per augurarvi un buon Natale…i miei cavallucci

Fiuuuuu…che stanchezza. Ieri è stata una giornata da tour de force…ho fatto il pane, ho ultimato il panettone e i cavallucci..oltre ovviamente ad aver lavorato.
Oggi non va poi cosi meglio..ma ho troppa voglia di augurare a tutti voi che mi leggete un Buonissimo Natale, all’insegna della serenità e del buongusto a tavola :))!
Nonostante siano solo 2 mesi (oggi) che ho aperto il blog, mi sento già parte integrante di questa grande famiglia..ovviamente sono ancora in “punta di piedi”, ho tantissimissimo da imparare ma tanta voglia di farlo :))!
Grazie a tutti coloro che passano a visitare il mio blog, a chi si ferma per un commento, a chi apprezza le mie ricette :D! A tutti voi mando un grosso bacio e un abbraccio.
E per farvi arrivare tutto il mio calore, vi lascio una ricetta a cui sono legatissima. Purtroppo non viene dalla mia famiglia, in quanto a casa mia non sono mai stati fatti. Mamma non ama cucinare, quindi tante tradizioni alimentari non sono state seguite. Ma il mio amore per i cavallucci, dolce tipico marchigiano, anzi tipico dell’interno maceratese, soprattutto di Apiro, è nato in età adolescenziale, quando la nonna del mio ex fidanzatino, me li fece assaggiare. Da li non ho potuto più farne a meno. Il problema però è che nei vari forni i cavallucci, si trovano, ma fanno davvero pietà. Non mi piacciono..Li ho cercati in lungo in largo ma non ho trovato nulla che mi abbia soddisfatto completamente.
Cosi 2 anni fa ho cercato e trovato la ricetta su internet, e ho provato a realizzarli. Risultato: esattamente come li ricordavo…speciali!!!
Ognuno in famiglia ha la sua ricetta, la mia vicina di casa ad esempio mette tantissimo cacao, che copre il sapore della frutta secca, altri abbondano di caffè, altri ancora di uvetta. In questa ricetta invece c’è un equilibrio perfetto tra tutti gli ingredienti, in un sodalizio unico. Provare per credere.

Ingredienti per il ripieno:
1/2 lt di sapa (che altro non è che mosto bollito, in alternativa si può usare il vino cotto)
100 gr di gherigli di noci;
100 gr di pinoli;
100 di fichi secchi;
100 gr di uvetta sultanina;
la buccia di 1/2 arancia fatta a pezzettini;
1 bicchiere di caffè;
250 gr di zucchero;
250 gr di pangrattato.

Per la sfoglia:
375 ml di vino bianco;
225 gr di zucchero;
1 bicchiere e 1/2 di olio di semi ;
la buccia di un limone e di un’arancia non trattati grattugiati;
una bustina di lievito in polvere per dolci;
1 lg circa di farina 00 (io ne ho messa qualche manciata in più xche l’impasto era troppo molle).

Procedimento:
Passare al tritacarne noci, pinoli, fichi secchi, uvetta sultanina. Porre il tutto in una ciotola con i restanti ingredienti, amalgamare con una forchetta e lasciare macerare in frigo per 24 ore.
Il giorno successivo procedere a preparare la sfoglia esterna. In una ciotola unire tutti gli ingredienti e lavorare a lungo con le mani (o con l’impastatrice) fino a quando il composto non sarà omogeneo ed elastico.

A questo punto stendere l’impasto in una sfoglia da circa 3mm..o anche di più a seconda dei gusti. Tagliare in rettangoli da circa 18×10 cm e mettere un cucchiaio abbondante di impasto per ciascun rettangolo.

Arrotolare la sfoglia intorno all’impasto, chiudere lateralmente e girare il cavalluccio cosi da far capitare la chiusura sotto. Sigillare gli estremi con una forchetta, togliendo l’impasto in eccesso, se c’è.

Disporre su una teglia coperta da carta forno e con le forbici fare 3 tagli sulla superfici superiori. Accendere il forno a 170 gradi e quando sarà ben caldo, introdurre i cavallucci per circa 20 min. Ma regolatevi voi. Saranno cotti, quando la sfoglia esterna si sarà colorita un po.

Spennellare la superficie superiore con alchermes e spolverare con abbondante zucchero semolato.

AUGURI A TUTTIIIIIIIIIIIIIIII :DDDDD!!!!!!!!!!!!!!

Con questo post partecipo al contest di spir-eat

e al contest

e infine al contest

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RIcordando il filo di solidarietà per i bimbi di Rocchetta Vara

aaaaaaaahhhhhhhh quanto tempo non scrivevo!!! Quanto mi siete mancati..voi, le vostre visite, i vostri commenti…non c’è niente da fare..sono blogdipendente :D!
Purtroppo nell’ultimo periodo ho dovuto trascurarvi causa esami universitari..ma ora che sono andati (e pure bene) posso tornare ad aggiornare il mio blog.
Oggi niente ricetta ma un’altro post di solidarietà per i bambini di Rocchetta Vara.
Infatti, la Community di Cucina Italiana ha preparato un suo Calendario e un libricino di 80 ricette entrambi formato pdf, che verranno resi disponibili per chi farà una donazione da 5€, per chi la farà da 10€ li avrete entrambi :)).
Tutti i dettagli dell’iniziativa li potete trovare qui. Ringrazio Rosy di avermi avvisato. Mi raccomando contribuite numerosi, anche solo con il passaparola, siamo a Natale, e questi bambini e ragazzi hanno diritto di passarlo il più gioiosamente possibile. Sapere che in tanti li stanno aiutando a riavere una casa e una vita normale sarà sicuramente il più bel regalo che potranno mai ricevere :)))!
Dai dai dai……siamo tanti..facciamo sentire il nostro sostegno :)))!!

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Food Swap 2011

Questa si che è una fantastica iniziativa: il food swap organizzato da Cranberry!! Grazie a questo swap ho avuto la possibilità di conoscere Luisella di “Ricettosando” che mi ha mandato tutti i doni che vedete nella foto:

– 2 formaggi tipici della sua zona;
– il musetto;
– la farina di semola;
– il tagliere che vedete;
e dulcis in fundo il graziosissimo angioletto da appendere all’albero!!

Tutte prelibatezze…davvero troppoooo :))! E’ bello avere modo di avere un contatto reale e non solo virtuale con chi ha la passione per la cucina :))! Mi è piaciuta tanto quest’esperienza :))!
Il mio pacco dovrebbe arrivare oggi. Speriamo non ci siano intoppi nella consegna! Ho dimenticato di fotografarlo..speriamo provveda lei!!
Intanto ringrazio nuovamente Luisella per il suo bellissimo e ricchissimo pacco e Cranberry di Cappuccino and Cornetto per aver organizzato questo giochino splendido :))!

A prestoooo 😀

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Biscotti Natalizi!

Finalmenteeeeeeeeeeeee!!!!!!!! Un post che sa di Natale :)))!! Avevo proprio voglia di colorare di rosso anche il mio blog..In questo periodo è uno spettacolo navigare per la blogsfera..si vedono piatti bellissimi e colorati, rendono perfettamente il senso di casa, di calore, di famiglia :)))!!
E quindi mi sono fatta prendere anch’io dal clima natalizio ed eccomi qua con il primo post dedicato alla festa dell’anno per eccellenza (almeno per me)!!
Purtroppo quest’anno non potrò godermi il momento fino in fondo..ho esami all’università fino al 19 e questo rende la mia testa troppo occupata…però qui sul blog cercherò di pubblicare altro sul tema perchè mi piace tropppoooooooo :DD!
Con questo post vorrei anche approfittare per ringraziare pubblicamente due carissimi amici, che sabato, mi hanno fatto trascorrere una bella serata e mi hanno stupito con i loro bellissimi doni (tra cui i libri di Julia Child..che spettacolooooooooo!!!!!! Peccato sono integralmente in inglese..vorrà dire che saranno uno stimolo per risolvere il mio conflitto perenne con l’inglese)!! Grazie carissimi..:)))!!
Questi biscottini li ho copiati di sana pianta dalla mia maestra nonchè carissima amica Tery che li ha pubblicati nella sua rubrica per Iper. Sono perfetti cosi, l’unica mia modifica è stata nella glassatura, poichè li ho coperti di cioccolato nel fondo.

Ingredienti:
300 gr di farina 00;
1 uovo;
150 gr leggermente ammorbidito (io lho spezzettato a cubetti e ammorbidito un po a bagnomaria);
150 gr di zucchero;
1 pizzico di sale;
La scorza grattugiata di un limone o semi di bacca di vaniglia (io scorza di limone che con il cioccolato si sposava perfettamente)

Per la copertura del fondo al cioccolato:
100 gr di cioccolato fondente

Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Avvolgere in un foglio di pellicola o in un sacchetto di plastica per alimenti e far riposare in frigorifero per mezz’ora (io 10 min in surgelatore perchè andavo di fretta).

Dopodichè stendere l’impasto in una sfoglia da mezzo centimetro di spessore e formare i biscottini con le forme che volete.
Tery suggerisce di forarli con uno stecchino da spiedino (che è più grande del semplice stuzzicadenti) per poterli poi appendere all’albero. Bell’idea no?? :DD
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 10 minuti. Appena tolti dal forno risulteranno ancora morbidi, ma raffreddando solidificheranno.

Sciogliere nel mentre il cioccolato a bagnomaria e, quando i biscotti si saranno raffreddati, procedere a passarli con il fondo sul cioccolato fuso e lasciarli asciugare su di un foglio di carta forno con la parte glassata rivolta verso l’alto (devono poggiare sulla parte non glassata).

Potete colorarli come più vi piace, con coloranti alimentari o con la glassa reale come indica Tery nel suo post :D! E buon divertimento :))



Antipasto di canocchie!

Oggi propongo un piatto semplice e gustoso (ma và??), che si presta bene ad essere uno degli antipasti della vigilia di Natale, sia perché è molto gustoso, sia perché è tutto sommato comodo, potendosi preparare tranquillamente la mattina o con qualche ora di anticipo.
Questo post, più che dare una ricetta (che proprio ricetta non è) vuole essere un aiuto per chi non è esperto nel pulire il pesce.
Il procedimento è molto semplice, il risultato gustoso…non vi pare una cosa fantastica? :)))

Ingredienti per un vassoio (come da foto):
1/2 kg di canocchie fresche;
olio,
sale,
prezzemolo.

Procedimento:
In una pentola (ho usato quello per la pasta) far bollire abbondante acqua salata. Quando bolle buttare le canocchie per 7 minuti di orologio. Non andare oltre questo tempo perché si rischia di perdere tutto il sapore e la polpa. Trascorso il tempo di cottura, scolarle e far freddare.
Prendere le forbici da cucina e procedere a pulire le canocchie tagliandole ai lati e sulla parte finale cosi da eliminare le parti in cui il guscio superiore è attaccato al superiore e poterla aprire come da foto.

Togliere il “guscio” superiore e disporre la canocchia sul vassoio. Procedere cosi per tutte le altre. Condire con un filo d’olio e del prezzemolo tritato. Se piace aggiungere anche una spolverata di pepe.

Facile no??


Uovo sfizioso!

Anche oggi ricetta strarapida…finalmente la concentrazione sui libri è tornata (diciamolo sottovoce…sia mai che si nasconda per timidità) e bisogna che la sfrutti finchè c’è :))!
Questo piatto è in perfetta linea con il periodo che sto vivendo..rapido, sfizioso, completo…e se vogliamo pure sano visto che non ha grassi aggiunti. L’ho apprezzato particolarmente perchè la farinosità dei fagioli si sposa perfettamente con quella del rosso d’uovo, e il tonno che lega perfettamente i due protagonisti in un sodalizio fantastico per il palato!!
L’idea è nata al mio “coinquilino” in uno dei tanti pranzi fugaci. Ottima anche per far mangiare i legumi ai bambini visto che è un piatto carino da vedersi; secondo me starebbe bene anche in un buffet o come antipastini…Siete d’accordo?

Ingredienti per 2 persone:
2 uova sode;
1 confezione di fagioli borlotti o cannellini (io quelli della coop che sono già cotti e pronti al consumo);
1 scatola di tonno all’olio di oliva;
prezzemolo.

Lessare le uova in acqua bollente per circa 10 minuti, scolare e togliere la coccia. Disporre su di un piatto e tagliare a metà.
In una ciotola aggiungere tonno, fagioli e prezzemolo tritato. Mescolare gli ingredienti cosi da amalgamare i sapori. Aggiungere quindi il tutto sopra alle uova e servire!!

Allora? che ve ne pare?? :)))!
Noi li abbiamo divorati..ecco perchè nella foto c’è solo mezzo uovo..è l’unico che sono riuscita a salvare per la foto :DDD!!


Salmone gratinato

Aimè inizia il periodo nero..si entra nella fase calda degli esami universitari e il tempo che posso dedicare alla mia passione è sempre meno! Cercherò di pubblicare qualche ricettina con la solita frequenza..ma non garantisco! Purtroppo devo dedicare ancora un’ultimo anno all’università e devo farlo con il massimo impegno, se non voglio trascinarmerla per anni!
Il mio rapporto con i libri è stato particolarissimo. Dopo l’esame di Stato ho chiuso con lo studio tanto ero nauseata. Dopo 5 anni mi sono resa conto che senza cultura non si va avanti (anche per una questione personale non solo lavorativa) e mi sono iscritta a giurisprudenza. La triennale è volata via e mi è piaciuta un sacco. Ma la specialistica è davvero travagliata. Do gli esami quando ci sono appelli ma faccio il doppio della fatica per concentrarmi. Le mie priorità sono cambiate..ma non posso lasciare questo percorso a metà..non è da me!Quindi mi armerò di tutta la buona volontà possibile e cercherò di finire tutto quanto prima!!!
La ricetta di oggi è in linea con questo periodo..sono alla ricerca continua di cose sfiziose ma rapidissime..e questo salmone a mio avviso rispetta il duplice requisito!


Ingredienti per due persone:
3 tranci di salmone;
50 gr di pangrattato;
prezzemolo,
aglio,
vino,
sale e olio q.b.

Procedimento:
Accendere il forno a 200 gradi. In una ciotola mettere il pangrattato, il prezzemolo e l’aglio tagliati finemente, un pizzico di sale, un filo d’olio e uno di vino. Amalgamare bene il tutto. Coprire una teglia di carta forno e disporre i tranci di salmone, impanarli e cuocerli in forno preriscaldato per circa 15-20 min (ma dipende dal forno di cui si dispone. In ogni caso, il salmone deve rimanere morbido e non asciugarsi troppo).

Buon appetito :))!!


Finocchi alla besciamella light!

Stavolta ricettina rapida rapida :))!
Un contorno leggero (abbastanza dai) e gustoso, ideale per chi vuole cambiare un po la solita “minestra” :)!!
Volendomi tenere leggera ho optato per una versione light di besciamella, trovata qui e non ho voluto aggiungere altro, a parte una spolverata di parmigiano finale, ma li vedo benissimo con cubetti di scamorza e una crosticina di parmigiano :))!
Auguro a tutti voi un bellissimo e rilassante w.e. :))!

Ingredienti per 2 persone:
2 finocchi tagliati a spicchi

Besciamella:
300 ml di latte;
2 cucchiai di olio di oliva;
2 cucchiai di farina
noce moscata
sale
pepe (io l’ho omesso)

Procedimento:
Versare l’olio di oliva e la farina setacciata dentro a un pentolino. Fare scaldare mescolando di continuo, quindi aggiungere il latte a filo continuando a mescolare. Quando il composto sarà liscio ed omogeneo portare ad ebollizione. Non appena la besciamella si sarà addensata al punto giusto aggiungete (pepe), noce moscata e sale quanto basta.  

In una teglia da forno cospargere qualche cucchiaio di besciamella, disporre i finocchi precedentemente tagliati sul fondo, salarli e coprire con la besciamella. Spolverare di parmigiano ed infornare a 200 gradi per 30 minuti (o finchè infilzando i finocchi con una forchetta non risulteranno morbidi). Per ridurre il tempo di cottura in forno è possibile scottare per qualche minuto i finocchi in acqua bollente!