Monthly Archives: novembre 2012

Agnello in casseruola

Ciao ragazzi/e, come state? devo scusarmi per non aver risposto a tutti i vostri commenti e per  non aver fatto una capatina nei vostri blog ma in questo periodo, il tempo stringe, sono sempre di fretta!! Non che mi stia divertendo..anzi…devo studiare studiare e studiare! Quindi il mio tempo libero, che spendevo volentieri per passare a farvi un saluto, si è ridotto drasticamente!! Scusate tantissimo..quando posso leggo ma mi dileguo silenziosamente, in pochi casi riesco a commentare! Non me ne volete però :))! 

Arrivo appena in tempo per pubblicare la ricetta che ho scelto di fare per partecipare al contest “Spazio alle Spezie” del blog Orodorienthe che molto gentilmente mi ha invitato a partecipare. E ho accettato volentierissimo visto che per partecipare, si doveva scegliere tra tre tipi di miscele di spezie che sarebbe arrivata direttamente a casa..e puntualmente è arrivata: ho scelto la miscela Garam Masala India.

Li per li non sapevo come usare queste spezie..non ho grandi esperienze nell’usarle, salvo fajitas e zighinì che mi hanno fatto conoscere sapori diversi dai soliti, davvero speciali!
E l’odore di queste spezie assomigliano molto a quei piatti etnici. Cosa potevo farci?? Ed è proprio leggendo l’etichetta che mi si accende la lampadina…”per agnello…”…ma certo..l’agnello…ma non il classico agnello al forno con patate…e cosi ho optato per questa versione in casseruola!!
Semplice semplice, neanche troppo originale ma davvero buona! sicuramente un’ottima alternativa per cucinare l’agnello! Ho apprezzato molto il fatto che il sapore forte dell’agnello si è smorzato a favore di questo mix di spezie profumatissime!!
Ingredienti per 2 persone:
800 gr di agnello (io coscio e 4 costolette);
1/2 cipolla,
5-6 cucchiai di passata di pomodoro;

1/2 bustina di orodorienthe Garam Masala India.,

1 punta di peperoncino in polvere;
sale,
olio
Procedimento:
1.insaporire la carne con le spezie e il sale.
2.In una casseruola fate soffriggere la cipolla tagliata grossolanamente con un filo d’olio, aggiungete la carne e fatela dorare su tutti i lati. 
3.Aggiungete la passata di pomodoro e un bicchiere d’acqua e fate andare a fuoco molto lento per 1h circa.

Scusate per la pessima qualità delle foto ma la luce mi è tiranna!!
Con questo post partecipo al contest Orodoriente “Spazio alle spezie”


Ciambelle di mosto marchigiane

Questo post è rimasto latente tra le bozze per più di un mese perchè volevo provare a rifare la ricetta aggiungendo anche il lievito di birra fresco per dare all’impasto maggiore sofficità. Il tempo però passa e io ne ho sempre meno da dedicare alla cucina (sto entrando nel periodo nero degli esami). Quindi ho deciso di pubblicarlo prima che vada “fuori stagione”!
In autunno appena iniziato (e quindi non ora perchè siamo in autunno inoltrato), subito dopo la vendemmia, è tempo di mosto. Il mosto, per chi non lo sapesse, non è altro che il succo che si ricava dall’uva appena raccolta e pigiata. Dalle mie parti questo viene utilizzato per realizzare diversi dolci tipici, e tra questi anche le ciambelle di mosto. Sono fantastiche…pensate che per un anno intero (anche in estate) ci ho fatto colazione!!Sono uno di quei dolci che mi ricordano l’infanzia, fatta di pomeriggi passati a guardare i miei cartoni preferiti, a saltare sul divano, a giocare a barbie e ovviamente a mangiare tonnellate di ciambelle con la nutella…che ricordi :))!


Ingredienti:
250 gr di farina manitoba;
250 gr di farina 00;
100 gr di pasta madre rinfrescata (+ 7-8 grammi di lievito fresco. questa volta non l’ho messo ma per garantire maggiore sofficità credo ci vada);
170 gr di mosto (la prossima volta alzerei la dose a 250 gr);
120 gr di zucchero;
90 gr di olio evo (che sostituire con 90 gr di olio di semi(;
semini di anice freschi;
un  goccino di latte.

Procedimento:
fate bollire il mosto per qualche minuto cosi da bloccare la fermentazione. Una volta spento il fornello, togliere la schiuma che si è prodotta e far raffreddare. Quando il mosto sarà a temperatura ambiente (o tiepido appena) farci sciogliere dentro la pasta madre, aggiungete man mano metà della farina, a seguire lo zucchero, altra farina e infine l’olio. Se l’impasto risulta troppo asciutto aggiungete un goccino di latte. Quando l’impasto risulterà liscio ed omogeneo (deve incordare) aggiungete i semini di anice e ponete l’impasto a lievitare in forno spento a lucetta accesa per ben 18 ore (ma la prossima volta aumenterei ancora il tempo di lievitazione per garantire maggiore sofficità e leggerezza) o cmq finchè l’impasto non avrà triplicato.
A questo punto dividete l’impasto in tanti cordoni, come quando si fanno gli gnocchi e procedete alla formatura (ogni ciambella deve pesare almeno 150 gr).
Lasciare raddoppiare di volume e infine cuocete a 170 gr, ventilato per una ventina di minuti (ma regolatevi con il vostro forno). Le ciambelle sono pronte quando fuori hanno raggiunto una certa coloritura (come in foto).

A casa mia siamo soliti mangiarle con un bel strato di Nutella (io cioccolato equo e solidare coop che ha un sapore quasi identico all’originale, ma è molto più salutare visto che non ha tante porcherie)

 Divinaaaaaaaaaaaa…….vi è venuta l’acquolina in bocca????


Cous Cous alle verdure

Avete presente i cortometraggi in bianco e nero, dove i personaggi si muovono ad una velocità maggiore del normale?
Ecco, immaginatevi me. Ore 12.55.. ancora malconcia sopra i libri, rubando i concetti delle ultime righe come fossi famelica di sapere (in realtà sono famelica di finire).
Sguardaccio all’orologio, crisi isterica interna (x l’esterna non c’è tempo), mi alzo, apro il frigo, frugo per trovare qualcosa di commestibile e di facile realizzazione, scorgo le ultime verdure comprate, faccio 2+2 e corro all’esecuzione..padella, tagliere, coltello…taglio le verdure a dadini, olio, cipolla e via sul gas, aggiungo le restanti verdure, sale, pepe..e via di corsa al bagno per rendermi presentabile..corri corri, è tardi..le verdure si sono già cotte, prepara il cous cous…sgranalo, unisci le verdure…oh..però…è buono..ed è pure carino…via, prendi il piatto per le foto, coppapasta, inserisci il cous cous, compatta il tutto..e tac….orienta il piatto per la luce e cissssssssss…foto 1, 2 3..fatto..mi restano altri 5 min per strozzarmelo!!
Non avevo considerato poi che oltre a mangiare dovevo, sparecchiare, caricare la lavastoviglie, raccogliere i cocci di un vaso di marmellata finito che mi è scivolato clamorosamente di mano impataccando tutto il pavimento, quindi raccogliere i cocci, passare lo straccio onde evitare una crisi isterica di Lui..e ora ancora corri per lavare i denti (più che lavati li ho scartavetrati con la mia grazia di fata), streccia quella che una volta era la tua capigliatura e che stamattina era un groviglio di lana (sempre con la grazia di cui sopra)..poi scarpe e via..Shumacher ai tempi belli mi fa una pippa…pronta per fare l’impiegata serena e posata (ma dove??? neanche sulla sedia riesco a stare composta..sembro la contorsionista del Circo Orfei!!) nella sua scrivania!!! Quanto pensate potrò durare cosi?? :D!!!!
Parlare di ricetta non mi pare il caso…è davvero una cosa improvvisata e semplicissima..ma il gusto è ottimo ed è pure light…perfetto no??
Giusto per riepilogare ecco qui le dosi:
1/2 melanzana;
1 zucchina piccola;
1/2 peperone rosso;
1 carota;
1/4 di cipolla rossa di tropea (ma anche bianca);
sale;
olio,
pepe.

Per il cous cous per una persona:
1/2 bicchiere di cous cous;
1/2 bicchiere di acqua
sale

Procedimento:
in una padella antiaderente far soffriggere leggermente la cipolla con un filo d’olio, aggiungere le restanti verdure tagliate a cubettini piccoli e far andare a fuoco basso. Se le verdure tendono ad attaccare aggiungete semplicemente un goccio d’acqua. Coprite e fate andare per 10 min circa.

In un pentolino aggiungere 1/2 bicchiere d’acqua, salatela e fatela bollire. Dopodichè aggiungere il cous cous, mescolare e fatelo rinvenire per 5 minuti. Infine sgranatelo, e aggiungetelo alle verdure. Se necessario aggiungete un filo d’olio, impiattate e gustate :)!!

E questo è il contorno che mi è uscito fuori con gli avanzi del condimento :)!

NOTA BENE: sono consapevole che siamo completamente fuori stagione, ma in questo momento di corri corri, quando facciamo spesa andiamo un po a “naso”…lo so che è sbagliato ma non è facile organizzarsi e calcolare tutto :))!!Perdonatemi :)!


Crostata alla marmellata

Domenica in famiglia, domenica fatta di buon cibo, ottima compagnia, chiacchiere.. tante chiacchiere…due famiglie che si conoscono per la prima volta e parlano come se si conoscessero da sempre. Ad unirle un amore, il nostro.
Tante volte ho pensato che il giorno in cui avrei fatto conoscere ai miei la famiglia del mio Lui, sarebbe stato davvero imbarazzante, pensieri che risalgono a quando Lui non aveva ancora un nome e un volto.
Ma ora che Lui è qui con me, tutto è semplice, tutto è naturale, tutto è spontaneo! Quando rifletto su queste cose l’immagine che mi viene in mente è quella della metà della mela…che posta sopra l’altra metà di una mela qualsiasi non combacia…e allora ne provi 2,3 ma niente. Non combaciano e tutto è un ostacolo. Finchè non trovi La Mela, quella che è l’esatta metà della tua. E tutto diventa leggero, facile, perfetto.. :))!!! Si chiama anima gemella e l’ho trovata :))!!

Questa crostata è stata chiesta da Lui con grande forza..aveva proprio voglia di una Crostata con la C maiuscola. I suoi gusti non sono semplicissimi in fatto di frolla. Infatti non ama le frolle troppo friabili (vedi quelle della nota marca M….o B….o). Inoltre lo strato di marmellata deve essere ben consistente, superiore addirittura allo strato della base. E si è dato da fare per cercare la ricetta che lo soddisfacesse di più, fino ad arrivare a questo fantastico blog della dolcissima Giulia, bravissima e meticolosa nel spiegare perfettamente il procedimento di questa frolla.

Vi lascio anche il suo video perchè è davvero fatto bene. Ha fatto un capolavoro..brava Giulia :))!

Ingredienti:
Per la frolla:
300 grammi di farina 00;
150 grammi di zucchero;
1/2 bustina di lievito per dolci (8grammi);
buccia grattugiata di 1/2 limone;
150 gr di burro tagliato a cubetti;
1 uovo.

Per la farcitura:
marmellata a piacere.

Procedimento:
1. in una spianatoia ponete la farina, il lievito, lo zucchero e il burro. In una ciotolina, prima di iniziare la lavorazione della frolla, sbattete leggermente l’uovo e ponete la ciotola sul piano di lavoro, pronta per essere utilizzata. Ora iniziate a lavorare il burro (che deve essere freddissimo) con la farina. Se avete mani troppo calde usate una spatola cosi da realizzare delle briciole di burro, farina e zucchero, da assomigliare a parmigiano grattugiato. Assolutamente non fare la mossa dell’impastare..ma solo dello spezzettare con le punta delle dita il burro. A questo punto aggiungere l’uovo e amalgamare il tutto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.
2.Appiattite la palla cosi da farne un “disco” piatto (si raffredderà cosi più velocemente), copritela con pellicola e ponetela a raffreddare per almeno 30 minuti.
3.Nel frattempo, imburrate bene ed infarinate la teglia dove cuocerete la crostata, stendete la frolla raffreddata con un mattarello, aiutandovi con la farina per evitare che si attacchi al piano di lavoro. Avvolgete la frolla stesa intorno al mattarello e posizionatela sulla teglia, facendola aderire leggermente sui bordi. Passate il mattarello sulle estremità della tortiera cosi da tagliare gli scarti.
4. Bucherellate il fondo e inserite la marmellata.
5.Decorate a piacere con la pasta frolla rimanente.
Cuocete in forno a 180° per circa 30 minuti, finchè non avrà preso colore.

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Zuppa di cereali e legumi

Oggi vi propongo una zuppa calda, 

che scalda il cuore 
come l‘amicizia 
che in questi giorni ha di nuovo bussato alla mia porta e 
mi ha donato uno sprizzo di felicità 
che era da non so quanto tempo che non provavo. 
In amicizia, lo ammetto, do tutto e subito
…per molti è un difetto: si da solo dopo che l’altra persona
dimostra di meritare il tuo affetto e le tue attenzioni.
NON SONO D’ACCORDO.
Non posso dare sulla base di quello che ricevo.
dovrei trattenermi perdendo la mia spontaneità,
che nel bene o nel male mi contraddistingue…
dovrei fingermi quella che non sono…
…certo cosi facendo rischio di farmi male..e nel tempo me ne sono fatta…
…ma accetto il rischio, se il risultato sono emozioni belle.
Do sulla base di quello che una persona mi trasmette “a pelle”,
e Tu, mi hai trasmesso tanto.
Spero di non perderti nel tempo e nel mare di cose che ci tengono lontane.
Grazie Vaty!

Questa zuppa l’ho vista da Lei e me ne sono subito innamorata, per la consistenza, per i colori, per la sensazione di calore che emana. Ho modificato un po la ricetta secondo i miei gusti ma la sostanza è quella!! Mi ha colpito il fatto che i legumi e i cereali vengono lessati anticipatamente e poi fatti insaporire nella zuppa; un procedimento diverso da quello che ho sempre seguito (metto tutto insieme e faccio bollire a mò di minestrone) e molto interessante.
Unica cosa che modificherei se dovessi rifarla, è che ometterei la crema di fagioli all’inizio ma l’aggiungerei solo alla fine, negli ultimi 5 minuti di cottura, per evitare che la zuppa si attacchi al fondo. Per il resto è davvero squisita cosi.

Vista la quasi totale assenza di grassi (a parte l’olio iniziale che può tranquillissimamente essere omesso come ho fatto io) è un piatto completo e entra dritto a far parte della mia raccolta di ricette light che vi avevo promesso qui. Provare per credere :))!

Ingredienti:
100 gr di farro perlato;
50 gr di orzo perlato;
100 gr di fagioli cannellini;

100 gr di fagioli borlotti;

tito di sedano carota e cipolla
1 pezzettino di peperoncino
4-5 cucchiai di passata di pomodoro Mutti
olio,
sale,
timo, 
rosmarino.
Procedimento:
12 ore prima mettete a bagno i fagioli in acqua fredda (l’orzo e il farro nel mio caso non avevano bisogno di ammollo). Dopodichè lessate i fagioli in acqua salata (io li ho messi per una mezz’oretta in pentola a pressione) e in un’altra pentolina lessate insieme il farro e l’orzo per circa 10-15 minuti (fate la prova assaggio).
1. Prendete una casseruola (io di coccio) e fate soffriggere il trito di sedano carota e cipolla in un filo d’olio (per una versione più light farle stufare in acqua).
2: Aggiungete la passata di pomodoro.
3. Frullate metà dei fagioli e aggiungete la crema cosi ottenuta nella casseruola.
4. Aggiungete in fine i restanti fagioli interi con il relativo brodo di cottura, l’orzo e il farro lessati, salate il tutto.
Cuocete a fuoco lento per circa 15 minuti e il gioco è fatto.
Completate con un filo di olio a crudo.

p.s: vi piace il nuovo bollino?? L’idea non è mia ma di Martina…e mi è piaciuta talmente tanto che l’ho replicata (forse un po troppo simile)…che ne dite??? 

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Muffins al cacao dal cuore morbido con gocce di cioccolato.

Noi donne si sa, crediamo molto nei principi. E per questi principi
possiamo anche far scoppiare una guerra atomica!!!e grosso modo è quello che
stava per succedere qualche giorno fa. Ore 18, fine di una giornata di lavoro.
Mi dirigo in piscina per smaltire un po di stress. Mi accordo con Lui per
lasciargli alcuni buoni del supermercato sul tergicristallo, visto che
l’indomani sarebbero scaduti e andavano sfruttati la sera stessa. Per non
perderli li ripongo in una tasca laterale della borsa. Giunta davanti alla
piscina, parcheggio e vado per estrarli, non li trovo. Da qui una serie di
azioni concitate: scendo dalla macchina, tiro fuori tutto quello che c’era
dentro, borsa della piscina compresa. Sembro una pazza furiosa e forse lo sono,
cerco, frugo in ogni pertugio possibile. Chiamo in ufficio, magari mi sono
rimasti li. Niente..spariti nel nulla. Dimentico che stiamo parlando di buoni
dal valore non superiore a 5 euro, diventa una questione di vita di morte, la
temutissima questione di principio: se li ho riposti in quella maledettissima
tasca, in quella maledettissima tasca dovevano stare. Se non ci stanno voglio
sapere il perché e conoscere il colpevole che si è macchiato di un simile furto.
Risalgo in auto, tento di ritornare in ufficio ma dimentico clamorosamente che
è dall’altra parte della città e a quell’ora mezzo mondo è in giro. Poche
centinaia di metri e sono in coda. Il tempo stringe e sto per fare tardi al
turno di acquagym. Il nervoso sale, chiamo il Santo che mi sopporta, Lui e sclero. Mi inietta telefonicamente tutta la calma e la pazienza di
cui dispone per dono di natura, mi tranquillizza ed evita di farmi sentire
ridicola. Sta al gioco, capisce che la questione è diventata particolarmente
delicata e non infierisce (niente battute, niente risate, profilo medio-basso
da persona seria che ha  che fare con un’importante
problema della sua compagna). Mi convince a tornare in piscina, vi tralascio il
come ci sono arrivata visto che potrei essere passibile di denuncia. Scendo,
vado per prendere la borsa della piscina. La borsa della piscina NON C’E’.
Sparita. Cerco dietro, avanti, fuori dalla macchina, niente!! Vampate di calore
mi infuocano, l’incazzatura raggiunge livelli pericolosi. Entro in piscina,
chiedo alla tipa della segreteria se qualcuno ha riportato una borsa da piscina
smarrita. Niente. Ritorno fuori, faccio per andarmene, farfugliando non so
quali maledizioni contro me e la mia sbadataggine. Tento scettica l’ultima
chance: chiedo a delle Sig.re lì fuori se per caso avessero visto la borsa
incriminata e li si compie il miracolo..una di loro mi fa “ah..era nera per
caso? Era in mezzo alla strada poco fa e prima una macchina l’ha anche presa
sotto..cosi l’ho messa a lato della strada”. Riprendo la mia povera borsa,
corro in piscina, wonderwoman mi fa una pippa per quanto ho pompato in quell’ora
di attività fisica.
Morale della favola: la mia povera borsa, abbandonata in mezzo alla strada
da quella scellerata della padrona, è stata presa sotto da una macchina in
corsa e ne è uscita indenne, cosa che non si può dire della mia dignità…stracciata
da 4 miseri buoni del supermercato!! Ma si sa, i principi sono principi…e
meritano rispetto :-)))!! 

NOTA BENE (aggiunta il 12/11/2012 ore 14.00: BUONI TROVATI NEL MARCIAPIEDE, DAVANTI AL PUNTO DOVE PARCHEGGIO DI SOLITO!!

P.S.: AVETE VISTO L’ICONA IN ALTO A DX?? SE LA CLICCATE VI PORTA DRITTI ALLA MIA PAGINA FB…SE VI VA DI CLICCARE “MI PIACE” MI FATE CONTENTAAA ::D

La ricetta di questi muffins l’ho presa da Tery, che a sua volta l’ha presa da Lo Scief Scientifico. Io l’ho semplicemente adattata per ottenere dei muffins al cacao.
Li ho poi arricchiti con un pezzo di cioccolato fondente all’interno, cosi da ricreare il tortino al cioccolato dal cuore morbido. Ovviamente per ottenere il “cuore morbido” occorre guastare i muffins tiepidi. 

Ingredienti secchi:

270 gr di farina ( metà 00 e metà 0);
20 gr di cacao
150 gr di zucchero 
2 cucchiaini e 1/2 di lievito
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
1/4 di cucchiaino di sale (omesso per errore)
Ingredienti umidi:
65 gr di olio (o di burro)
1 uovo
220 ml di latte
gocce di cioccolato;
cioccolato fondente in tavolette

Procedimento:
1.in una ciotola unite gli ingredienti secchi e in un’altra gli ingredienti umidi. Per questi ultimi, sbattere prima leggermente l’uovo, poi aggiungere il latte, poi l’olio. 
2.Versare gli ingredienti umidi su quelli secchi (se volete aggiungere ingredienti in pezzi, aggiungerli ora – aggiungete quindi le gocce di cioccolato) e poi mescolate rapidamente. L’impasto deve rimanere grumoso.
3.Dividete l’impasto in 14-16 pirottini, riempendoli a metà. poi aggiungete un cubetto di cioccolato.
4.Riempite i pirottini con il restante impasto fino a 3/4 della capienza. Spolverate di gocce di cioccolato e porre in forno a 190° in forno statico o 170° in forno ventilato per 20-25 minuti (testati entrambi i sistemi e sono perfetti!).

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Fagioli neri e formaggio fuso!

Eccoci  giunti già alla fine di questa settimana “etnica”. Riempire questo blog di colori e “profumi” di culture diverse è stato divertente. Spero di avervi deliziato e incuriosito! A mio avviso la cultura culinaria di un paese è un ottimo strumento per conoscerlo ed apprezzarlo! Mi fanno sorridere i turisti che vanno all’estero e non assaggiano i piatti tipici del paese in cui si trovano..è come andare in una città e non visitare i monumenti più importanti e famosi di quel posto!! non siete d’accordo??

Cmq vi avverto già da ora che non sarà l’ultima settimana a tema..stiamo già lavorando sulla settimana greca…stay tuned :D!

Ma bando alle ciance…e andiamo a vedere l’ultima ricetta di questa settimana..oddio, definirla ricetta è davvero troppo…perchè è di una semplicità disarmante…ma per accompagnare una cena etnica è l’ideale. Insieme a questa, si può servire anche del formaggio fuso (vedi foto infondo).


Ingredienti x 4-5 persone:
2 barattoli di fagioli neri;
passata di pomodori (Mutti);
1 cipolla;
origano;
sale;
peperoncino:
olio.

Procedimento:
lavate i fagioli in acqua fredda, in una padella antiaderente far rosolare la cipolla, il peperoncino, aggiungete la conserva, i fagioli, il timo, il sale e fate andare a fuoco lento per una mezz’oretta, facendo attenzione che il pomodoro non si asciughi troppo. 

In una ciotola mettete il formaggio da fondere (nel mio caso dell’ottimo gryère dop svizzero) e qualche pezzo di salsiccia..e ponete in forno a 200 gr finchè la salsiccia non risulta cotta (e ovviamente il formaggio si sarà fuso).

E ora i ringraziamenti: per l’idea e la preparazione, come avete capito, il mio Lui…ha dimostrato di avere passione per la cucina e anche inventiva…nonchè capacità, non vi pare?? :))!
Per le foto invece i ringraziamenti vanno alla mia amica Claudia…che oltre a possedere la reflex che io non ho, ha anche l’occhio “clinico” di chi ama fare foto…quello che io chiamo “tocco magico” :))!!!


Fajitas

Eccoci qui alla seconda ricetta della settimana…le fajitas!!!! Le fajitas sono una pietanza tex-mex piuttosto conosciuta: non sono altro che delle tortillas di grano che racchiudono piccoli bocconcini di carne di manzo e di pollo tagliati a striscioline, marinati nella birra (o tequila) e poi cotti assieme a cipolle, peperoni, spezie e aromi. 

Le fajitas sono considerate un piatto unico poiché vengono servite con l’accompagnamento di formaggio Edamer tagliato alla julienne e svariate salse tra le quali la messicana, il guacamole, la panna acida e la salsa al pomodoro (info prese da internet).

Al posto delle tortillas abbiamo mangiato piadine di pasta madre (semplicemente impastando un po di pasta madre non pesata con farina, sale e un goccio d’olio..stese e cotte alla ghisa).
Ovviamente anche questo piatto è firmato da Lui :)))!

Ingredienti:
300 gr di manzo;
300 gr di pollo;
1 peperone giallo;
1 peperone rosso;
1 cipolla;
cumino;
tabasco;
coriandolo (noi prezzemolo);
1 bottiglia di birra;
il succo di un limone;
sale;
pepe;
olio;
4 tortillas;

Procedimento:
fate a pezzi la carne, mettetela in una ciotola con la birra, il prezzemolo e il succo di un limone e lasciate macerare per 3-4 ore in frigo. Trascorso questo tempo, scolare la carne.
Tagliate i peperoni e la cipolla a listarelle, aggiungete un filo d’olio nella ghisa e quando calda, aggiungete i peperoni e la cipolla, fate rosolire un po e poi aggiungete la carne, insaporite con le spezie e salate. Fate cuocere a fuoco fino a completamento della cottura.

per le salse:
panna acida:
1 confezione di panna da cucina;
125 gr di yogurt greco;
il succo di 1/2 limone;
Procedimento:
unite tutti gli ingredienti, amalgamate e riponete in frigo.

salsa al pomodoro messicana:
3 pomodori maturi;
1 cipolla;
1/2 peperoncino;
1/2 cucchiaino di zucchero;
sale;
pepe;
olio;
prezzemolo

Procedimento:
tagliate a dadini cipolla e pomodori, uniteli e aggiungete tutti gli ingredienti. Riponete in frigo.


guacamole:
2 avocado;
il succo di 1 limone;
sale;
pepe;
olio;
un pomodoro maturo;
tabasco.

Procedimento: frullate i 2 avocado e il pomodoro nel mixer, e mentre sta frullando, aggiungete le spezie e l’olio. Riponete in frigo.


Zighinì

Eccomi…passato bene questo ponte??? Io ho trascorso metà tempo a studiare e metà a godermi le giornate libere! Grazie a tutti voi che m’avete sostenuto e dato parole di conforto per il momento di down che ho avuto settimana scorsa! Siete davvero fondamentali per me…ormai questo blog è diventato parte integrante di me…e farò di tutto per tenerlo attivo :))!!

Ma ora veniamo al dunque…Signori e Signore sto per annunciarvi un’evento sensazionale: questa sarà la settimana dedicata al cibo etnico…pubblicherò 3 diverse ricette…se vi va seguitemi :)))!!
La ricetta di oggi è lo Zighinì, piatto africano, assaggiato per la prima volta in una festa di paese (Ostramondo)..ed è stata una piacevolissima sorpresa!!
Prima di darvi la ricetta, vi preciso che l’ideatore e l’esecutore materiale del tutto è stato il mio Lui…e posso garantirvi che è stato bravissimo…si è cimentato in ricette mai fatte, con spezie mai usate..e ha tirato fuori queste delizie!!!Che ne dite??

Ingredienti:
500 gr di manzo;
1 cipolla;
1 peperoncino;
acqua q.b.;
riso basmati;
5-6 cucchiai di passata di pomodoro (Mutti);
olio;
sale;
pepe;
cumino;
zenzero;
curry;
pepe verde;
alloro;
chiodi di garofano;
bacche di ginepro;
cannella;
timo.

Procedimento:
spezzate la carne in cubetti da 3-4 cm circa, tagliate la cipolla in dadini piccolini, aggiungete il peperoncino privato dei semi e sminuzzato, fate stufare il tutto in una padella con un filo d’olio (noi di coccio). Nel frattempo unite tutte le spezie in un mortaio e amalgamatele bene tra loro (sono tutte spezie secche quindi questo procedimento serve solo per unire i diversi sapori tra loro e non per sminuzzarle. Abbiamo fatto questo miscuglio di spezie in sostituzione ad un composto di spezie che non siamo riusciti a trovare nei negozi orientali, il berberè) dopodichè unitele alla cipolla e al peperoncino stufati e fate andare a fuoco basso, con un po d’acqua, per circa 30 minuti. Dopodichè aggiungete la carne e la passata di pomodoro e fate andare a fuoco basso per 1ora circa.

Cuocete il riso in acqua salata per pochi minuti (ho notato che scuoce facilmente). Una volta cotto, scolatelo, passatelo sotto l’acqua fredda cosi da fermare la cottura e mettetelo su un piatto da portata, pronto da servire.
La carne viene accompagnata con il riso per smorzarne il piccante di cui si caratterizza.