Monthly Archives: dicembre 2012

Fine 2012…era ora :))!

Fine anno, momento di bilanci…
Un 2012 duro..durissimo…
l’università che da piacere, diventa quasi una prigionia..con una sete di finire indescrivibile!!
La crisi economica che ha bussato alla nostra porta in modo prepotente e pesante, togliendoci uno ad uno tutti i nostri sogni, imponendoci di vivere giorno per giorno, cercando in modo estremamente faticoso di far quadrare i conti. E i conti, miracolosamente, sono quadrati, e ci chiediamo ancora come abbiamo fatto!!!

Ma dal male, ne proviene sempre qualcosa di positivo e di positivo ce n’è stato tanto..
in primis il nostro amore, che anzichè affievolirsi dal peso dei problemi, si è rafforzato..io e Lui abbiamo lottato fianco a fianco, senza mai puntarci il dito, senza perderci mai d’animo, sostenendoci l’un con l’altro! Certo i momenti no ce ne sono stati, momenti in cui la tentazione di mollare è stata tanta, ma poi entrambi pensavamo a cosa avremmo perso…e il solo pensiero ci faceva rabbrividire..quindi siamo andati avanti!!

Inoltre le amicizie e gli affetti.. quelli veri, quelli sinceri..ne abbiamo scoperti e riscoperti tanti…ma tanti!! Persone che ci sono state vicine, che hanno saputo rispettare il nostro momento difficile, rinunciando con noi a delle uscite, pur di stare insieme!! Alcuni ci hanno delusi, silenzi che hanno pesato come macigni, ma da altri, per fortuna la maggioranza, abbiamo ricevuto un’infinità di affetto che ci ha aiutato ad andare avanti!!

E poi voi amiche bloggers, che con i vostri commenti mi avete sostenuto, rassicurato, apprezzato, tenuto compagnia! Siete state tutte preziose, e non sapete con quanta gioia ogni volta ho letto i vostri commenti :))!!

Un anno difficile è vero, ma dal quale usciamo rafforzati e arricchiti!!

Per il 2013 desideriamo semplicemente un po di serenità, sia in ambito lavorativo, sia in ambito economico, ma soprattutto in ambito affettivo!!
E auguro questo anche a tutti voi…perchè quando si ha la serenità nel cuore si ha davvero tutto :))!!
Buon 2013 amiche…di vero cuore

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Panettoni facili con pasta madre

Eccomiiiiiii….fiuuuuuuuuu…ieri ho postato i cavallucci ma non ho messo gli auguri…perchè speravo di riuscire a pubblicare questi: i miei panettoni :)))!!! E nonostante il grande ritardo ce l’ho fatta :))!!
Se senza cavallucci non è Natale, senza panettoni non sono veri Auguri :))!!! Ma non i soliti panettoni..i miei, fatti con le mie mani (e l’ausilio della planetaria of course ;-)!).
Da 3 anni ormai mi cimento in quello che è una sfida per me..cercare di realizzare quello che è il lievitato per eccellenza…Il panettone!!!
Non mangio mai i panettoni confezionati, quelli industriali..li trovo davvero sterili..privi di quella magia che invece dovrebbero rappresentare e portare nelle tavole!! Quelli che faccio io, lungi dall’essere perfetti come quelli acquistati..ma è proprio in quest’imperfezione che si custodisce la magia che racchiudono…nella loro imperfezione, sanno di casa, di famiglia, di festa!!!
Ed è proprio con questi panettoni che vorrei augurare ad ognuno di voi, Buon Natale con tutto il cuore!! Voi che mi leggete, voi che commentate, e mai lasciate messaggi sterili..ognuna di voi riserva per me una parola carina, un’iniezione di coraggio e di forza, da cui io attingo e faccio tesoro!!
Grazie, grazie di vero cuore..siete preziosissimi…la vostra assidua presenza, mi stimola a proseguire con il blog, a curarlo..perchè ogni attenzione che dedico al blog, è una carezza che faccio a voi :))!!
Vi abbraccio tutti forte forte!!!

Passiamo alla ricetta….ogni anno esperimento una nuova ricetta e quest’anno sono capitata su questa che mi ha da subito ispirato per la morbidezza della mollica…e cosi mi sono cimentata.
Diciamo subito che ho avuto qualche difficoltà nel capire e calcolare le dosi per i rinfreschi della pasta madre…visto che partivo da una quantità nettamente inferiore da quella scritta. Ma a parte questo l’impasto è semplicissimo da gestire, si concilia bene con gli orari di lavoro e non si necessità di particolari competenze per gestirlo.
Unico neo…il post cottura. I panettoni erano talmente morbidi che per infilzarli con il ferro (io bastoncino per spiedini) mi si sono acciaccati tutti …grrr!! Nonostante questo fanno bellissima mostra di loro…non vi pare???

Per prima cosa occorre assicurarsi che il lievito sia in buono stato, bello arzillo e attivo.

COME MANTENERE UN BUON LIEVITO
Rinfrescare almeno 2 volte alla settimana
I rinfreschi devono essere fatti come segue


Lievito madre gr. 500 (100%)
Farina kg. 1 ( 60 % Manitoba 40 % normale ) (150%)
Acqua 30 % sul peso totale (somma di lievito madre e farina)

Il giorno precedente all’impasto, il lievito va sempre rinfrescato come sopra.
Alla mattina del giorno che si deve impastare, fare il lievito come segue


Lievito madre gr 500 (io 130 gr)
Farina gr 750 ( 60 % 40 % ) (io 195 gr di farina di cui 117 gr manitoba e restante normale)
Acqua 30 % peso totale (97 gr di acqua)


Mettere a lievitare in recipiente foderato con un panno facendolo lievitare per 3 ore e mezza circa e curare che abbia fatto almeno il doppio dello sviluppo (io in ciotola coperta da coperchio)
Quindi rinfrescare pari peso, lievito e farina e 50 % acqua.
Mettere a lievitare ancora per 3 ore e mezza circa e poi impastare
Togliere quello che serve per l’impasto, la rimanenza ,stringerla e legarla quale madre per la prossima volta.
Ingredienti 1° impasto

Lievito madre gr 270
Farina gr 780 ( 60% Manitoba 40% normale )
Burro gr 210
Zucchero gr 210 ( mettere a bagno con l’acqua )
Rossi d’uovo nr 6
Acqua gr 500 ( 300 con lo zucchero il resto poco per volta )

Procedimento 1° impasto

Impastare il lievito con le uova per 5 minuti
Aggiungere lo zucchero con i 300 gr di acqua ( vedi sopra )
Il burro e tutta la farina
Quando la pasta è legata, aggiungere poco per volta l’acqua rimasta ( gr 200 )
Quando ha assorbito tutta l’acqua, mettere in un recipiente e lasciare lievitare per 12 ore in un posto caldo coperto con un telo 

Trascorse le 12 ore :

ingredienti 2° impasto

Primo impasto kg 2 ( circa )
Farina gr 170 ( 60% Manitoba 40% normale )
Burro fuso gr 60 
Zucchero gr 60
Miele gr 30
Rossi d’uovo nr 6
Sale gr 8
Uvetta gr 500 (io gocce di cioccolato e zeste di arancia non trattata – meglio se 2 arance)
Cedro gr 250
Arancio gr 250
Aroma vaniglia , arancio , panettone ( se lo trovate )

Procedimento 2° impasto

Insieme al primo impasto vanno aggiunti :
farina, miele, sale e zucchero quando la pasta si è legata e ha formato una palla, aggiungere le uova poche per volta facendo assorbire prima di versare le altre, poi il burro fuso (non troppo caldo) in 2 o 3 volte
quando è tutto amalgamato, versare la frutta e impastare quel tanto che basta per farla incorporare.

Fare riposare per 1 ora coperta con un panno, formare le palle del peso desiderato  (il mio circa 750-800 gr a pirottino), mettere nello stampo di carta per panettone facendo la pirlatura come in questo video, mettete a lievitare per 3 / 4 ore o fino a che la pasta raggiunga il bordo dello stampo (io 7 ore)

fare un taglio a croce , mettere un pezzettino di burro al centro 

 cuocere a 180° per circa 1 ora per lo stampo da 1 kg.

Quando il panettone è cotto sfornatelo e mettetelo a raffreddare e capovolto
Per fare questo potete infilare alla base del panettone degli spiedini lunghi e poi appoggiarlo a delle griglie, io ho usato dei ferri da calza perché gli spiedini che avevo si piegavano facendo precipitare il panettone

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Per chi non ha la pm e vuole farlo con il ldb:
BIGA:
farina manitoba gr 160
lievito di birra gr 30
acqua gr 80
impastare il tutto,mettere a lievitare fino al raddoppio del volume, aggiungere al primo impasto e seguire il procedimento 

Auguri carissimi :))!

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Ancora, cavallucci marchigiani!

Quando ho letto che per partecipare al contest di Imma, si doveva proporre una ricetta della tradizione natalizia, il pensiero è andato diretto ai cavallucci. Ed ho tirato un sospiro di sollievo  quando scorrendo tra le righe del regolamento, ho con gioia appreso che potevo partecipare con una ricetta già postata!! 
Per me non è Natale senza cavallucci….anche se il tempo è sempre meno, questi non possono assolutamente mancare a casa mia!!
E’ senza ombra di dubbio la ricetta della tradizione, seppur molto recente. E si perchè loro, i cavallucci, non fanno parte della storia culinaria della mia famiglia, diciamo che ce li ho fatti entrare io nella lista delle “ricette natalizie” e questo mi inorgoglisce! Oltre ad essere davvero buoni, questi cavallucci sanno di casa, di famiglia, è una preparazione che richiede tempo, ma nonostante ciò, sono molto semplici da realizzare!! Mi piace immaginare che tra qualche anno, li realizzerò con mio/a figlio/a, o magari contribuiranno a colorare di quei sapori tipici, il suo Natale:))!
La ricetta l’avevo già postata qui, la ricopio pari pari ma vi rimando a quel post per le foto dettagliate del procedimento :)!

Ingredienti per il ripieno:
1/2 lt di sapa (che altro non è che mosto bollito, in alternativa si può usare il vino cotto)
100 gr di gherigli di noci;
100 gr di pinoli;
100 di fichi secchi;
100 gr di uvetta sultanina;
la buccia di 1/2 arancia fatta a pezzettini;
1 bicchiere di caffè;
250 gr di zucchero;
250 gr di pangrattato.


Per la sfoglia:
375 ml di vino bianco;
225 gr di zucchero;
1 bicchiere e 1/2 di olio di semi ;
la buccia di un limone e di un’arancia non trattati grattugiati;
una bustina di lievito in polvere per dolci;
1 kg circa di farina 00 (io ne ho messa qualche manciata in più xche l’impasto era troppo molle).


Procedimento:
Passare al tritacarne noci, pinoli, fichi secchi, uvetta sultanina. Porre il tutto in una ciotola con i restanti ingredienti, amalgamare con una forchetta e lasciare macerare in frigo per 24 ore.
Il giorno successivo procedere a preparare la sfoglia esterna. In una ciotola unire tutti gli ingredienti e lavorare a lungo con le mani (o con l’impastatrice) fino a quando il composto non sarà omogeneo ed elastico.

A questo punto stendere l’impasto in una sfoglia da circa 3mm..o anche di più a seconda dei gusti. Tagliare in rettangoli da circa 18×10 cm e mettere un cucchiaio abbondante di impasto per ciascun rettangolo.
Arrotolare la sfoglia intorno all’impasto, chiudere lateralmente e girare il cavalluccio cosi da far capitare la chiusura sotto. Sigillare gli estremi con una forchetta, togliendo l’impasto in eccesso, se c’è.
Disporre su una teglia coperta da carta forno e con le forbici fare 3 tagli sulla superfici superiori. Accendere il forno a 170 gradi e quando sarà ben caldo, introdurre i cavallucci per circa 20 min. Ma regolatevi voi. Saranno cotti, quando la sfoglia esterna si sarà colorita un po.
Spennellare la superficie superiore con alchermes e spolverare con abbondante zucchero semolato.
(piccolo presepietto :)))!
Ovviamente con questo post, partecipo al contest di Imma per il “dolce natalizio italiano”
Grazie Imma per avermi dato l’occasione di riproporre una ricetta che ho davvero nel cuore .))”
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Ciambellone marmorizzato

Non sono io a scrivervi, ma quello che resta di me dopo giornate intere passate a studiare, ore a ripetere ad alta voce, la testa piena, qualche giro fugace nei vostri blog e una voglia matta di interagire con voi!!
Sono a pezzi, reduce da una notte in bianco con le tempie che mi premevano e un dolore alla parte posteriore del cranio..una roba indescrivibile…direi di aver superato abbondantemente la soglia del “possibile” per approdare in quella del “a breve mi ricoverano per esaurimento”..e siccome non ho per niente voglia di passare le feste in qualche ospedale (come già in passato mi è capitato di finirci per il troppo stress) direi che è il caso di fermare la barca e tornare a vivere. Di appelli universitari ce ne sono in quantità, di salute no, ce n’è una sola e va preservata!!

In ultimo, e non per importanza, passare tutto il tempo sui libri mi ha distolto dalla mia cucina, dal mio blog, dai vostri blog…ora, un sacrificio si fa pure per carità, ma questa era diventata una galera…e io non ne potevo più!!
Quindi esame rimandato ad anno nuovo, ora un po di riposo, lavoro, e tanta cucina..mi è mancata troppo :)))!!!
E giusto per mostrarvi che alla fine proprio a braccia conserte non sono stata, dato che io vivo di cucina, vi presento questo splendore, visto da Martina qualche giorno fa..ed è stata pura coincidenza, visto che proprio pochi giorni prima una mia fedele seguace, nonchè amica di sempre, mi chiede la ricetta per un ciambellone marmorizzato. Purtroppo, non essendo fans di questo tipo di dolci (sono appassionata di dolci cremosi), non ho saputo fornirle niente di interessante. E due giorni dopo Martina pubblica questa ricetta…
Inoltre il mio Lui, che non è iscritto a Fb ma spia ogni cosa nella mia bacheca, si è accorto di questo post e me l’ha subito chiesto…non sono motivazioni sufficienti per mettersi all’opera? rendere felici compagno e amica…i classici “due piccioni con una fava”!!!!

Riporto la ricetta integralmente come l’ha pubblicata Martina. In rosso le mie due piccolissime modifiche!!
Ingredienti per uno stampo da ciambella da 24cm o per uno stampo da Gugelhupf:

200g di farina 00
150g di burro
250g di zucchero (io 200g di zucchero e 15g di stevia marca Truvia io solo 200 gr di zucchero)
3 uova
100g di fecola di patate o maizena
10g di lievito vanigliato in polvere per dolci
150ml di latte fresco intero + qualche cucchiaio (io latte parzialmente scremato)
30 g di cacao amaro
la punta di un coltello di estratto di vaniglia naturale o i semi di mezza bacca
4 cucchiai di rum per dolci (tipo rum fantasia o Creola Baldoni) (omesso perche non lo avevo in casa)
Pangrattato o biscotti secchi sbriciolati finemente, per lo stampo
1 pizzico di sale


Preparazione:

 portate il forno a 180°. Tagliate il burro a pezzettini e ammorbiditelo per 10 secondi al microonde o lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Nella planetaria montate il burro con lo zucchero usando il gancio K flexi o in alternativa montate il tutto con una frusta elettrica. Quando il burro sarà gonfio e spumoso, aggiungete una alla volta le uova, aggiungendo il successivo solo quando il primo sarà ben amalgamato. Aggiungete un pizzico di sale e la vaniglia…Setacciate la farina con la fecola e con il lievito e unite il tutto in più riprese mescolando bene… In ultimo aggiungete il latte e il rum e amalgamate. Dividete l’impasto lasciando da una parte 1/3 di impasto abbondante a cui aggiungerete i 30g di cacao e qualche cucchiaio di latte perché altrimenti diventa troppo denso. Imburrate accuratamente uno stampo e spolveratelo con pangrattato o biscotti ridotti a farina. Versate l’impasto bianco e alternatelo con quello al cioccolato. Se vi piacciono adagiate sulla superficie delle mandorle non pelate e spezzettate grossolanamente. Infornate per 40 minuti (fate la prova stecchino). Sfornate e fate raffreddare su una griglia..:Si conserva morbida per diversi giorni in un sacchetto chiuso di quelli per il freezer.

Nonostante non ami i ciambelloni, per i motivi che accenavo sopra, questo è davvero buono, merita molto…provare per credere :))!!

Ci ribecchiamo prossimamente per gli auguri di Natale :)!

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Spaghetti rapidissimi

Oggi più che una ricetta, vi suggerisco un’idea sfiziosa e velocissima per combinare un primo in 5 minuti..impiegherà di più a cuocere la pasta che altro!!

Non ho molto da raccontarvi…posso solo dirvi che sono abbastanza stanca..le mie giornate sono quasi integralmente passate (o bruciate?) sui libri..vita sociale quasi azzerata..non parliamo della cucina..ciò che vi pubblico è tutto da repertorio…si e no che ho tempo di mangiare..figuriamoci cucinare!!
Però la mia cucina mi manca, avevo tante ricettine da sperimentare per Natale, regali homemade..post natalizi…ma per il momento è tutto bloccato…non ho tempo! Non vedo l’ora di tornare alla normalità! Scusate se non rispondo ai commenti e se non sempre passo a salutarvi…ma in questo momento non riesco proprio..però vi penso tutte :))!!


Ingredienti x 2 persona:
7-8 olive verdi,
1 scatoletta di tonno;
1/4 di cipolla;
un cucchiaino di capperi;
3-4 alici.

200 gr di spaghetti

Procedimento:
Mettete a lessare la pasta. Nel frattempo, in una padella antiaderente, fate soffriggere la cipolla tritata finemente con un filo d’olio, a seguire unite le alici spezzate in 2-3 parti cosi da farne diffondere il sapore, i capperi, il tonno, le olive verdi (anche queste tagliate a metà) e fate andare per non più di 5 min perchè altrimenti si rischia di seccare troppo il sugo.

Scolate la pasta al dente, fatela saltare nella padella dove avete fatto il sughetto.

Buon appetito!!

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Pane comune con lievito madre

Questo pane lo dedico a Lei

Lei che porta con se il sapore dell’amicizia, il calore di mille parole affettuose, i colori caldi della vita: è una bravissima mamma e una premurosa moglie, un avvocato con gli attributi, una bambina nell’animo, seppur già donna!

E’ un concentrato di energia, tenacia, intelligenza, carisma ma anche di dolcezza, bontà, sensibilità …E’ cresciuta in fretta tra gli ostacoli spesso dolorosissimi della sua vita, ma ha saputo trasformare il male in bene, un bene immenso di cui è travolta ogni giorno nel suo blog e non solo..con continue manifestazioni di stima, di affetto, di amicizia ..ed è questo che mi fa dire che lei ha vinto su tutta la linea: in amore, in amicizia, nel lavoro… ha trasformato le “cicatrici” in medaglie, l’odio in amore!
Quando ho visitato per la prima volta il suo blog, ho capito subito che lei era una persona speciale..mi sono soffermata su un post in particolare e le lacrime hanno rigato il mio viso in modo cosi spontaneo..come se qualcuno mi leggesse dentro…che d’istinto ho commentato.

Pensavo che il mio commento sarebbe caduto nel nulla, vista l’enorme quantità di commenti che quotidianamente riceve, e visto anche che il post non era proprio l’ultimo pubblicato..e invece…pochi giorni dopo è venuta qui per darmi coraggio, per dirmi che lei era con me!!

Non so cosa ho fatto per meritarmi un dono cosi grande, ma sono troppo felice per averlo ricevuto!!
Amica mia, questo post per dirti grazie, perchè pur distante, mi sei vicinissima sempre! 

La ricetta viene, tanto per cambiare dal blog Peperoni e Patate, della carissima Tery…ormai per me è diventato il mio ricettario di fiducia…conosco a memoria che ricette ci sono, le scruto, osservo e imparo da lei..inoltre, con lei vado sul sicuro, è davvero affidabile!! Quindi Tery, spero non ti dispiaccia se anche oggi pubblico una tua ricetta :)!!!
La riposto tale e quale perchè non ho modificato niente…sono andata a fiducia e ho fatto davvero bene :)! L’unica cosa è che ho impastato, con la macchina del pane!!!
Ingredienti:

600 gr di farina (200 gr manitoba, 400 gr semola)
50 gr di lievito madre
1 cucchiaino di malto
2 cucchiaini di sale
350- 400 gr di acqua


Procedimento:
Sciogliere il lievito madre e il malto in acqua. Quando sciolto unire la farina e, infine, quando questa sarà assorbita, il sale sciolto in poca acqua.
Impastare fino ad ottenere una palla omogenea (10 minuti circa) e mettere a lievitare per tutta la notte o finché non triplica.
Al mattino prendere l’impasto, formare un rettangolo semplicemente stendendolo leggermente con le mani e dare un giro di pieghe del primo tipo.
A questo punto avete 2 strade:
1. Formare un filone
2. Formare una pagnotta
1. Dopo aver dato le pieghe, arrotolare 2 lembi presi dal lato opposto a sé e iniziare ad avvolgerlo, avvicinandovi verso di voi, fino ad ottenere un salsicciotto. Porre in uno strofinaccio con la chiusura in alto e porre a lievitare per 2/3 ore in una teglia da plumcake. 
2. Dopo aver dato le pieghe, chiudere l’impasto a libro, prendendo i 2 lati corti e piegandoli verso il centro. Cercate di dare una forma tonda facendolo roteare leggermente con le mani. Porre in uno strofinaccio con la chiusura in alto e far lievitare per 2/3 ore in una teglia da torta. 
Trascorso il tempo di lievitazione, scaldare il forno al massimo con pietra refrattaria e, quando caldo, rovesciarvi sopra l’impasto in modo che la chiusura vada sul fondo. Formare un taglio a croce sulla pagnotta o 2-3 tagli obliqui per il filone e far cuocere per circa 45 minuti. 
Far raffreddare su una gratella prima di servire. 

Con questo post, partecipo ovviamente al contest di Vaty che ha organizzato per festeggiare il suo primo blogcompleanno, per i macarons :))! Auguri stellina!!

Colgo l’occasione per ringraziare Incoronata ed Any per aver pensato a me, per assegnarmi i premi

Siete state carinissime…lo dedico a tutte le mie lettrici, perchè lo meritate tutte :))!!
Le sette cose su di me sono:
1) amo cucinare (ma va??) :))!;
2) non ho peli sulla lingua;
3) faccio 7 cose in contemporanea, tra cui mangiare nutella, insaparmi le mani, e provare a scrivere sul pc, imbrattandolo di brutto :)!;
4) sono golosissima, specie dopocena, e vado in piscina sopratutto per potermi permettere questi stravizi;
5) amo i dolci cremosi, molto meno i biscotti e dolci asciutti in generale;
6) adoro avere gente a cena, contrariamente dal solito, a me fa una festa immensa avere gente a cena, e poterla viziare con quello che cucino (quando mi riesce bene);
7) sono drogata di pizza, nel w.e. non posso farne a meno :D!

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Signora o Signorina??

non so cosa stia succedendo. Qualcosa mi sa che è nell’aria…Forse trattasi  semplicemente di una nuova moda di cui io sono all’oscuro….
Fatto sta che qualche settimana fa arriva in ufficio un corriere. Di norma neanche ti guardano in faccia. Arrivano, lanciano lasciano il pacco, firma veloce (a volte su documento cartaceo, a volte su aggeggio elettronico di dubbia utilità visto che la firma apposta in quel coso, assomiglia più ad uno scarabocchio che ad una firma) e scappano. Ma non questa volta, non lui. Bello carico, rosso in volto dallo sforzo dovuto al pacco che porta in spalla, se ne libera., mi chiede la solita firma e fa per andarsene…ma ad un tratto si ferma, mi guarda e mi fa “arrivederci…….Signora…o Signorina???” “no, no, signorina!”
Due giorni dopo. Stesso posto, stessa scena. Questa volta il protagonista è un incauto cliente, di quelli fidelizzati, cliente da prima della tua nascita, che ti conosce da 12 anni e non ha mai chiesto nulla che non fosse attinente al lavoro. Entra, con fare di chi deve investigare e mi fa “Buongiorno……Signora…o signorina???”
A ma allora è un vizioooo!! Intendiamo, non c’è niente di disdicevole nell’essere Signora piuttosto che Signorina, ma capitemi…passare dall’essere scambiata per una ventenne pur avendone trenta trentuno suonati, all’essere considerata una Signora un po di stacco c’è :))!!
La prossima volta che qualcuno mi chiederà conto al riguardo, risponderò che si, sono sposata e pure con prole al seguito..cosi magari qualcuno mi dirà “urca, ti facevo giovanissima”


Questa torta è nata dalla necessità di riciclare quello che restava di un esperimento clamorosamente fallito e devo dire che il risultato è stato ottimo!!!
La ricetta sperimentata prevedeva di sciogliere 200 gr di cioccolato extra fondente 200 gr di panna montata, senza aggiungere zucchero. La consistenza, dopo 12 ore di raffreddamento era gustosissima, ma il sapore..mammamia…di un amaro allucinante!!! Che fare?? mi viene in mente la torta che Tery definisce “per non sbagliare”..e come darle torto??? Io sinceramente la ribattezzerei “la torta per recuperare agli sbagli”…é di un buono allucinante…se non l’avete provata, fatela!!
Di seguito vi illustro come sono riuscita ad adattare la ricetta con il mio esperimento fallito, risultato impeccabile anche questo, ma se volete andare sul sicuro provate quella originale, non ve ne pentirete!!!

Ingredienti:
Per la base:
150gr di zucchero
100gr  di farina 00
3 uova
100gr di burro
100gr di cioccolato fondente di ottima qualità.


Per la farcia:
200 gr di panna montata;
200 gr di cioccolato fondente di ottima qualità;
20 gr di zucchero;
30 gr di cioccolato bianco.

Per la base ho seguito la ricetta. Mescolate lo zucchero, la farina e le uova. A parte fate sciogliere il burro e il cioccolato e poi unire al composto precedente. 

Imburrare e infarinare una teglia e versarvi il contenuto. Cuocere in forno a 180° per 20/30 minuti.
Per la farcia, io partivo da una base di cioccolato fondente e panna (dosi che  ho riportato in ricetta). Ho rimesso il composto a sciogliere a bagno maria, aggiungendo anche il cioccolato bianco, il burro e lo zucchero. ho aggiunto zucchero finché non ho raggiunto la “dolcezza” giusta.
Ho ovviamente omesso di aggiungere ulteriore panna, visto che l’avevo messa già nell’esperimento.
Versate il composto all’interno della base e riporre in frigo per 3-4 ore prima di servire. 

Con questo post ed in particolare con quest’ultima foto, partecipo al fantastico giveway di Gianly..avrei preferito fare altre prove, altre foto, ma purtroppo il tempo tiranno non me lo consente!! Mi vergogno un po a partecipare ad un giveway attinente ad un workshop con foto “scarse” ma questa volta mi dovrò accontentare della classica frase “l’importante è partecipare”!