Monthly Archives: gennaio 2013

Pasta reale

Torno in punta di piedi dopo diversi giorni di silenzio…e non so se tornerò con una certa continuità o meno. Dopo l’esamone la stanchezza e lo stress accumulati hanno presentato il conto…e ancora non riesco a riprendere il ritmo. Non che non sia tornata a lavoro o sui libri, solo che lo faccio con ritmi moolto rallentati.
Il w.e. dormo tantissimo..sento proprio di essere stanca e quindi seguo i miei istinti e bisogni.senza forzarmi.
Scusate i miei silenzi..presto tornerò a salutarvi nei vostri blog :))!

Nonostante questo momento un po cosi, avevo voglia di lasciarvi questa ricetta che sa di casa, di famiglia, che mi ricorda i pranzi domenicali che mia mamma, seppur imbranatissima in cucina, ci prepara con tanto impegno. Più che imbranata, la definerei anarchica perchè non segue nessunissima ricetta, va d’istinto…parecchie volte fa dei flop allucinanti, ma ci sono delle ricette che nonostante questo suo spirito libero, le vengono divinamente…tra queste c’è la pasta reale, che noi a casa amiamo. Una di quelle ricette che ti scalda il cuore.

Ingredienti x 4 persone:
200 gr di parmigiano grattugiato;
pangrattato q.b. ( per amalgamare l’impasto..circa 100-120 gr ma regolatevi voi)
3 uova;
le zeste grattugiate di 1/2 limone biologico.
noce moscata,
sale.

Per il brodo:
un pezzo di magro per il brodo (circa 500 gr);
sedano;
cipolla;
2 chiodi di garofano;
una carota;
un pugno di spinaci;
2 pomodori.

Procedimento:
Preparate il brodo mettendo tutti gli ingredienti in un pentolone con abbondante acqua, salate e chiudete con coperchio, facendo andare a fuoco basso.

1. mentre mescolate insieme uova, parmigiano, pangrattato, sale e noce moscata. Quando la carota, gli
    spinaci e i pomodori sono ben lessati, frullateli separatamente.
    Dividete il composto in 3 parti e ad ognuna aggiungete una verdura frullata cosi da ottenere 3 colori  
    diversi, compattandoli.
2.Avvolgeteli nella carta forno e cuocete in forno a 180-200 gr per circa 30 min. Non deve dorare
   esternamente, solo cuocere.
3. Tagliate il tutto a fettine e poi a dadini.

A questo punto buttate questi dadini nel brodo, fateli andare un paio di minuti e servite. Io ne ho cotta metà per 2 persone e la restante l’ho surgelata per la prossima volta :))!


Di obiettivi, di vittorie e di focacce

“Diritto privato mezzo avvocato”…queste una delle frasi più gettonate nei corridoi di giurisprudenza…e quando sei appena una matricola il pensiero di perderti tra i quasi 3000 articoli del codice civile, con numeri e frasi da ricordare e saper spiegare, ti assilla e ti turba non poco!! 
Quando riesci a superarlo, ti senti un genio…ma non immagini cosa ti aspetta di li a poco ..altri  codici, altri articoli e altre definizioni da studiare, comprendere e ricordare! 
E cosi arriva diritto penale e i suoi reati, diritto commerciale e i suoi 3 volumi da spulciare….
Ma il vero, temibile e terribile scoglio è l’innominabile DIRITTO PROCESSUALE CIVILE! 
Ora capisco perchè l’hanno messo alla fine…si presume che se hai resistito fin li, ti sei fatto le ossa per affrontare l’ultimo vero mostro che ti separa dalla laurea, da quel titolo tanto sudato ed ambito!!
Con molti meno articoli del codice civile, è notevolmente più temibile di diritto privato, commerciale e costituzionale messi insieme…è l’apoteosi delle scienze giuridiche. Per me entra a pieno titolo tra le materie che ti portano alla deriva mentale!! E io ci sono quasi arrivata…
Ma sarà stata la coccinella che mi ha portato fortuna (ma lo sapete che mi hanno chiesto proprio il 615???), la devozione con cui mi ci sono dedicata, la grinta e la voglia di finire di cui vi parlavo nel post scorso, fatto sta che quello scoglio, da giovedi, è per me solo un ricordo.

Con 40 esami all’attivo, posso senza dubbio affermare che questo è quello che mi ha provocato più stress ed ansia, ma al contempo anche più emozioni  e soddisfazione.
Tante le dimostrazioni di stima che ne sono susseguite..davvero davvero tante!!Alcune di voi, carissime, sono state in ansia con me, mi hanno supportato, incoraggiato, aiutato a capire (vero dolcissima Vaty?)…e mi hanno lasciato messaggi per sapere…non vi ringrazierò mai abbastanza!!!

Tra queste dimostrazioni ce n’è una però che mi ha toccato profondamente: una persona per me speciale, un avvocato,  un maestro, un secondo padre praticamente, che ha fatto nascere in me la passione per il diritto, che ha creduto in me anche quando nessuno ci credeva (nemmeno io), quando ero una semplice (nel senso genuino del termine) impiegata con qualche ambizione e mille paure…  
Ecco, proprio lui un domani, mi vorrebbe a lavorare da lui, nonostante la mia età, la mia inesperienza e le mie assolute insicurezze!!!
Non so se questo sogno si avvererà mai, ma già sapere che ha pensato a me per riempire una delle stanze del suo studio, a me fa sognare e sperare!! Il sapore della vittoria ha un gusto nuovo e migliore ora!!

Il mio primo vero obiettivo del 2013 è stato raggiunto!!

Mentre mi godo questo momento magico guardo già al prossimo obbiettivo con una grinta e una voglia di fare come non ricordavo da tanto!!

VOLERE E’ POTERE….bisogna tenerlo sempre a mente||


La ricetta è del mitico Bonci…una garanzia in fatto di pizza.

Ingredienti: 
1 kg di farina (500 gr manitoba, 500 farina 00′)
700 gr di acqua
2 cucchiai di olio
7 gr di lievito secco
15-18 gr di sale
Per il  ripieno:
spinaci teneri e freschissimi;
mortadella o affettati di vostro gradimento
Procedimento:
la sera precedente a quando volte gustarla, ore 19

In una ciotola inserire la farina e il lievito secco, aggiungete man mano l’acqua, mescolando con una forchetta senza curarvi che l’impasto è molle, appiccicoso e non ha ancora assorbito la farina.. aggiungere poi il sale  (attenzione, aggiungere il sale solo a questo punto, evitando cosi di farlo entrare in contatto con il lievito) continuando ad amalgamare a seguire l’olio…formare una palla (anche se non liscia e non completamente e ben legata). Chiudere la ciotola (anche con pellicola) e porre nel ripiano più basso del frigo, dove vanno le verdure.

Il giorno successivo
Intorno alle 19 di sera, dividere l’impasto in due parti (Bonci suggerisce 300 gr di impasto per teglia ma io ho diviso in 2 per comodità)…stenderle delicatamente con le mani (assolutamente vietato stenderla con il mattarello).
In una teglia unta con un po d’olio, riponete il primo strato di focaccia, a seguire gli spinaci crudi, un po di sale e infine l’altro strato di focaccia, sigillando i bordi facendovi un po di pressione.
Per maggiori dettagli vi rimando a questo fantastico video che è esplicativo di tutto.
Il risultato è simile ad un guanciale :))!!
Spargete un filo d’olio sulla superficie e cuocete in forno ben caldo a 240 gradi 10 min circa in basso (regolatevi voi quando ha preso colore) e altri 10 circa sopra.

Farcitela con affettati misti come preferite!!


Tronchetto di Natale, fatto a Capodanno e postato alla Befana!!!

Eccoci giunti alla festa dell’epifania, che tutte le feste si porta via!! Come le avete trascorse? siete stati bene? Vi siete rilassati?? Io si..dopo lo stress accumulato prima di Natale, ho proprio staccato la spina e sono rinata! Ovviamente le mie feste durano poco..e infatti sono già operativa sia a lavoro sia sui libri, per quell’esamone che ho poi rimandato, ricordate??

Il 2013 mi ha regalato una ritrovata grinta, una voglia di concludere le cose aperte nella mia vita che è ora scossa di concludere, la voglia di tornare a progettare cose nuove..il 2012 è stato l’anno del blocco..dove tutto è stato sospeso e rinviato…quest’anno deve muoversi qualcosa per forza..e io ce la metterò tutta per smuovere la mia vita :))|

Questo Tronchetto si presenta di norma a Natale, ma ovviamente io ero in ritardo con tutto, figuriamoci con i dolci natalizi (notare che ho postato i panettoni giusta giusta alla vigilia di Natale)!!
Però a Capodanno, avevo un po di amici a cena e ho pensato di realizzare questo!! Ce n’è di strada da fare per farlo assomigliare ad un Tronchetto..ma vi garantisco che è decisamente ottimo di sapore..nonchè facilissimo da realizzare…ve lo consiglio vivamente!!

Al suo interno io ho realizzato una crema pasticciera che avevo in surgelatore ma la cui ricetta avevo preso da loro, bravissimi e le cui ricette sono una garanzia :D!!. Alla crema ho aggiunto del cioccolato fondente, ma potete sbizzarrirvi come meglio credete!!

Ingredienti:

Per la pasta biscotto:
125 gr di zucchero;
100 gr. di farina 00;
4 uova;
50 gr di burro;
le zeste di 1/2 limone non trattato;
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci.

Per la crema pasticciera:

60 g di farina 00
1/2 litro di latte intero 
1/2 stecca di vaniglia
2 tuorli
100 g di zucchero semolato
60-70 gr di cioccolato fondente
Per la decorazione:
cioccolato fondente (circa 80 grammi ma me ne è avanzato un po).
zucchero per dolcificare (facoltativo e secondo gusti)

Procedimento:
Battete i tuorli e lo zucchero, aggiungete il burro ammorbidito, le zeste, la farina, il lievito e gli albumi montati a neve. Stendete l’impasto su di una teglia (25×30) ricoperta con carta forno e infornate a 180° per 10-15 minuti (quando ha preso un leggerissimo colorito).
Sfornate e riponete la parte superiore dell’impasto su uno strofinaccio umido, togliete delicatamente la carta forno e iniziare ad arrotolare (insieme allo strofinaccio). Lasciate raffreddare arrotolato.

Nel mentre preparate la crema pasticciera 

Sobbollite il latte (tranne 1/4 di bicchiere) in una pentola con i semi della stecca di vaniglia. A parte  con le fruste lavorate i tuorli con lo zucchero, poi unire poca alla volta la farina setacciata, e il latte freddo tenuto da parte.
Unite adesso il composto di uova nella pentola poco alla volta e mescolando con una frusta. Continuate a mescolare fino a raggiungere il bollore a fuoco dolce per alcuni minuti e finché il la crema non si sia ben addensata. Spegnete il fuoco, aggiungete il cioccolato fondente e lasciare raffreddare la crema, mescolando di tanto in tanto. 

Ora riaprite il rotolo, farcitelo con la crema pasticciera al cioccolato e riarrotolatelo, lasciandolo riposare per un paio d’ore in frigo. Dopodichè, pareggiate le due estremità, tagliatene 2 pezzi per obliquo che posizionerete nel “tronco”,  fondete il cioccolato a bagno maria e usatene un po per posizionare le fette oblique e fermarle. Coprite il tutto con il cioccolato fuso lasciando libere le fette dove si vede l’interno e con una forchetta fate le rigature cosi da sembrare che ci sia la “corteccia”
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