Monthly Archives: maggio 2013

Il Bensone

sapete cosa più mi pesa di questo periodo di stress universitario?
no, non sono le ore passate sui libri..
certo stancano, ma non di più di quanto può stancare un normale lavoro da 8 h al giorno…
e visto che “chi non lavora non fa l’amore!”.. il dovere va fatto..
se poi sui libri o in ufficio cambia poco..sempre di lavoro trattasi!!
non è nemmeno quello che studio a stancarmi..perchè posso affermare con orgoglio, alla ormai superata soglia dei 40 esami, che ho scelto la mia facoltà, quella che mi si cuce bene addosso…
mi piace ciò che studio e ancora ho tanta curiosità di capire come funziona il mondo giuridico!!
Ma è la
mia totale assenza di tempo (e spesso di energie) per mettermi ai
fornelli…e mi sento un po come un bambino malato che guarda dalla
finestra i compagni che giocano…
io vi osservo, fare le vostre creazioni, fare foto una più bella dell’altra…
fare post bellissimi…
e mi sento impotente…come se mi mancasse qualcosa!

Non pensate male..non è invidia…lungi da me dal provarla…
..solo un po di amarezza e quel senso di “costrizione” che mi fa vedere a volte tutto nero!!
So che è temporaneo, e so che la mia pena è quasi tutta espiata…
…ma nel mentre mi languisco :)!!

Sul treno verso Roma, cercando di ingannare l’attesa di incontrare i vostri sorrisi e vostri abbracci, sbirciavo tra un blog e l’altro..e mi cade gli occhi su questo dolce..
un dolce che mi ha sempre attratto, sin da quando capivo poco niente di cucina…ma quello compro a me non piace, perchè a parte la tonnellata di cioccolato che mettono, davvero eccessiva per i miei gusti, l’impasto rimane troppo duro..quasi come fosse una crostata (che per inciso odio proprio per questo aspetto come dicevo qui).
E cosi, non avendo mai tempo di cucinare, ma non resistendo all’impulso di mettermi ai fornelli, mi ci sono cimentata dopocena….e…ecco il risultato :)!!

Riporto la ricetta originale con a lato le mie modifiche:

Ingredienti:
– 500g. di farina OO;
– 150g. di zucchero; ( io 120 gr)
– scorza di un limone;
– 120g. di burro
– 1 bustina di lievito per dolce;
– 3 uova (io avevo dei tuorli avanzati e ho messo 4 di quelli ma vanno bene anche le uova intere)
– un vasetto di Nocciolata Rigoni di Asiago (io 3/4 di barattolo di crema alla nocciola equosolidale coop – da provare perchè ha il sapore identico alla nutella ma è molto più economica..e appunto solidale)
zucchero in granella per guarnire ( io quello semolato ) (non avendolo ho usato le codette colorate e la scelta si è rivelata vincente..guardate che tripudio di colori..non è magnifico??)
– almeno mezzo bicchiere di latte

n.b.: ho aggiunto il latte perchè secondo me la ricetta non era equilibrata cosi, nel senso che una volta aggiunto burro, zucchero, farina, uova e lievito, a me rimaneva un impasto secco, che non si legava neanche a morire (forse perchè ho messo solo tuorli e non uova intere)..quindi man mano ho aggiunto il latte…penso di averne messo un mezzo bicchiere ma dovete regolarvi voi secondo la consistenza!!

Sulla tavola mescolare la farina con il lievito e lo zucchero,  il burro
a pezzetti e il limone, iniziare ad incorporare il burro come per la
frolla poi aggiungere le uova battute e impastare fino ad ottenere una
pasta liscia.
Io ho lasciato riposare un quarto d’ora poi ho steso in un rettangolo di
1/2 cm e ho spalmato la nocciolata poi ho arrotolato dando una forma
ovale senza schiacciare, ho pennellato con del latte la superficie e
cosparso con lo zucchero.
Infornare a 180° per circa 30-40  minuti.

Mi è piaciuto particolarmente perchè fuori è croccante ma dentro rimane morbido..non secco come quello che si acquista!!


Omelette e non sono una tiepida!!

No, non sono una tiepida..non lo sono mai stata…e spero con tutto il cuore di non diventarlo mai…

ma cosa vuol dire essere una tiepida?

vuol dire sorridere, anziche ridere di cuore..
vuol dire essere diplomatici, anzichè dire sempre tutto ciò che penso e dirlo di petto…
vuol dire rattristarsi, anzichè piangere a dirotto…
Vuol dire essere preoccupati, anzichè disperarsi…
Vuol dire amare, anzichè morire di amore….

No..non sono niente di tutto questo: rido a crepapelle, piango a dirotto, parlo tanto, urlo a volte, sono euforica o tremendamente giù, stringo forte negli abbracci e nelle strette di mano.
In amicizia do, e do tutto e subito, senza se e senza ma..non c’è esperienza negativa che tenga…

Conosco solo due colori: o bianco o nero. Grigi non ne conosco…è un colore che non mi appartiene..non so vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: o è pieno o è vuoto!

Vado molto “a pelle”: se una persona non mi piace al primo impatto..difficilmente mi piacerà in futuro. Ma non è una colpa di nessuno..è semplicemente affinità..o c’è o non ci sarà mai…
 Si tratta di vivere con il cuore…
.amo vivere cosi..un po al “limite”.

Ma, c’è un ma…
negli anni ho imparato a dosare tutto questo e condividerlo con chi davvero merita, a selezionare le persone di cui mi circondo e riservare i guanti solo a queste persone.

Ho sempre pensato che se una cosa non mi garba io la devo dire…ma con il tempo ho capito che questo non è sempre un bene..che spesso le persone che hai di fronte non meritano certe confidenze..o non sono pronte ad ascoltarle…
e poi ho anche capito che bisogna sempre avere riguardo a qual’è il fine ultimo di questo parlare schiettamente: se può portare benefici alla persona in questione, perchè fungerà da stimolo per farla cambiare o per correggersi ok, ma se so già che è una battaglia persa in partenza…sarebbe solo fiato sprecato..Sarebbe solo un motivo di discussione..che non serve ne a me ne a lei!

ecco, ho imparato a trattenermi in questo…ed è l’unica cosa in cui mi sento tiepida…o forse diplomatica…a voi la scelta :)!!!

Ne approfitto per ringraziare le bloggalline “fatine” che hanno accolto il mio appello e sono andate a conoscere la mia amica Morena..siete state formidabili…GRAZIE!!!

Ingredienti per 2 persone;
4 uova;
sale;
burro.

Per farcitura:
prosciutto cotto;
formaggio (io sottilette).

Procedimento:
Sbattere le uova, aggiungere il sale. Ungete una padella antiaderente con un po di burro e scaldate..aggiungete l’uovo sbattuto e coprite con coperchio per qualche minuto. Quando l’uovo si sarà rappreso farcitela (io con prosciutto cotto e sottiletta..ma qui potete sbizzarrirvi) e piegatela a metà..fate andare qualche altro minuto per far sciogliere il formaggio e servite!


Alla mia mamma…perchè non si dimentichi mai di me

Festa della mamma, 9 maggio 1999
Forse tra parole, rime,
strofe e poesie,
abbiamo perso il vero significato
della parola “mamma”.

C’è chi per rendere a pieno
la dolcezza che è in lei,
ha composto canzoni 
o semplici versi.

ogni mamma però,
si distingue dall’altra…
poichè diverse sono le
“missioni” da compiere.

Io con queste parole,
posso solo esprimere, 
quella che accomuna
tutte le mamme del mondo:
LA FELICITA’ DEI FIGLI.

Sei sempre nel mio cuore
   
                                                                                  tua

                                                                                          Sara




Questa poesia risale a ben 14 anni fa, quando avevo la tenera età di 18 anni, e l’ho scritto in un momento di distacco (fisico) da lei…bisticciavamo sempre all’epoca, ma in cuor mio la adoravo..e la distanza me l’ha fatto capire!
Oggi dedico queste parole a Lei, perchè è il mio primo pensiero quando mi sveglio e l’ultimo quando vado a dormire, e a tutte le mamme e le donne che desiderano avere un bambino, che ce l’hanno in grembo e a quelle che non possono averlo e che nonostante questo enorme dolore sono riuscite a risalire e a sorridere ancora alla vita!!

Come dice Vaty, non bisogna essere mamme per essere donne speciali!! 

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…Quando le parole non bastano..

Non so voi, .ma quando vivo qualche emozione forte, 
la prima cosa che mi viene istintivamente fare è scrivere…..
 è per me un modo per immortalare ciò che sento dentro, 
per dargli un senso, un modo per sciogliere il groviglio di sensazioni che provo!

E cosi è stato per il raduno dell’anno…
…ero sul treno verso casa e già avevo carta e penna in mano!
Il desiderio di scrivere nero su bianco era forte, 
non potevo aspettare di trovarmi davanti al pc…
anche perchè l’ispirazione arriva prorompente e senza preavvisi..
..e con la stessa rapidità svanisce..

Pensavo cosi di arginare questo fiume di sensazioni…ma sbagliavo..
perchè quel post a me non è bastato per esprimere cosa avevo dentro!!
Perchè quando sei travolta da tutto questo…le parole non bastano…. 

E cosi, ho lasciato raccontare il tutto dalle immagini…
e dalla  musica del mio artista preferito..
che più che musica fa poesia…

le sue parole mi sono risuonate in testa 3 giorni dopo il raduno..
perchè è cosi…io non mi sento sola…anche quando sono sola..
ci siete voi care bloggalline a tenermi compagnia!!
Alcune precisazioni d’obbligo (già postate su f.b. ma per completezza le riporto anche qui):
il Video da un punto di vista tecnico fa piangere…è il primo video in assoluto che faccio e ho zero competenze in materia..e si vede!! Prendetelo quindi come un gesto fatto con il cuore senza alcuna pretesa di mostrare le mie (in)competenze in materia!!
Quanto alle foto le ho prese un po qui e un po li…dai vari post…non ricordo manco di preciso dove..sicuramente da Agnese e da Vatinee Suvimol di e da Foto matrimoni Roma!
Purtroppo non ci siete tutte perchè ho selezionato soltanto alcune foto, in particolare quelle che mi avevano colpito personalmente…ma l’idea è quella di ringraziarvi tutte, anche quelle con cui non ho scambiato neanche una parola! C’eravate e avete cmq reso magico quel giorno..e questo basta!!
ANCORA GRAZIE GALLINELLE…

scusate la mia assenza sia qui che nei vostri blog..ma è un momento un po catartico per me causa fine esami universitari..ma vi leggo..quando riesco commento anche!!
Un abbraccio e al prossimo raduno!!!
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