Monthly Archives: ottobre 2013

Yo-Yo salati, ovvero crostini di polenta con crema salata allo sbritz

Quando Tery ha lanciato il suo nuovo contest, i cui protagonisti erano i formaggi della Svizzera, non ho esistato nemmeno mezzo secondo ad aderirvi, nonostante fossi sommersa di cose da fare, mancando pochissimi giorni alla mia laurea. E il motivo di tanto entusiasmo sta nel fatto che già l’anno scorso ho avuto modo di assaggiare la bontà di questi formaggi e non me li sarei fatti sfuggire per nulla al mondo.
Con i miei tempi biblici ho finalmente attivato i pochi neuroni rimasti per pensare a quale ricetta proporre, che rispettasse le regole dettate (protagonista uno dei formaggi svizzeri e che sia un prodotto street food) ma nonostante gli sforzi non mi veniva in mente nulla! Avevo pensato alle olive all’ascolana, tipiche della mia terra..ma c’è chi mi ha battuto sul tempo :)!!!
Volevo essere originale…qualcosa non di banale..ma niente, buio totale!
Poi un pomeriggio mi si è accesa la lampadina!!! Amo tutte le cose cremose, le mousse, le creme, i semifreddi…e ho pensato: perchè non unire questo amore “cremoso” con qualcosa di salato?? Ed è qui che ho pensato agli yo-yo, merendina che ha accompagnato la mia infanzia, in versione salata!!

 

La ricetta della crema è di Montersino e l’ho presa qui

Ingredienti per 4 yo-yo:
Per la base:
3 bicchieri d’acqua;
1 cucchiaino di sale;
1 bicchiere di farina di mais per polenta istantanea.


Per la crema pasticcera salata:
200 gr di latte;
50 gr di panna fresca;
3 tuorli d’uovo;
50 gr di sbritz;
18 gr di amido di mais 
noce moscata
20 gr di burro 
sale q.b.

Procedimento per la base:
Portare a bollore l’acqua, salarla. Una volta raggiunto il bollore, toglierla dal fuoco, aggiungervi piano piano la farina di mais mescolando continuamente per evitare il formarsi di grumi e riporla sul fuoco per almeno 3 minuti mescolando in continuazione.
Una volta pronta adagiarla su contenitori piani, livellandola bene per un’altezza non superiore ad un centimentro. Farla freddare. 
Accendere il gas e porvi la ghisa. Formare tanti dischetti delle dimensioni preferite con il coppapasta (ma anche un bicchiere va bene) e poi grigliarli sulla ghisa (cosi’ facendo, oltre a bruscarsi, faranno quelle righine nere tipiche degli yo-yo).

Procedimento per la crema salata:
In un tegame portare a bollore il latte. Mescolare in una ciotola l’amido, lo sbritz grattugiato, aggiungere noce moscata e sale (occhio a quest’ultimo che il formaggio è già saporito di suo).
Unire quindi la panna fredda di frigo e mescolare. Si formerà un impasto
asciutto. Versare il tutto sul
latte che bolle, mescolare con una frusta fino a quando il composto si
sarà ben addensato (dovrà essere più sodo di una besciamella).
Una volta raggiunta la giusta densità unire i tuorli e continuare a mescolare per un minuto. Togliere quindi dal fuoco e unire il burro fino a farlo sciogliere. 
Raffreddare
velocemente la crema in un bagnomaria di acqua e ghiaccio e poi versarla
su una pirofila di porcellana o di vetro, coprirla con pellicola a
contatto e completare il raffreddamento in frigorifero.

A questo punto con una sac-a-poche, farcite i crostini di polenta con la crema.
Servire i crostini tiepidi.

Con questo post partecipo al contest Swiss Cheese Parade di Tery di Peperoni e Patate.


Torta tocco

 
 

Questa la torta che ho realizzato per festeggiare con la mia famiglia e quella di Enrico, il traguardo raggiunto!!
E’ stato divertente provare a realizzare qualcosa di decente con la pasta di zucchero. Devo molto ai suggerimenti e consigli di Vale, la vera maestra in fatto di torte decorate!!
Si
tratta di una base da 24 cm di pan di spagna (anche se la prossima
volta farei piu’ strati perchè è venuta bassina) farcita con crema
diplomatica (rigorosamente con crema pasticcera di Elena che è diventata la mia ricetta ufficiale tant’è buona con l’aggiunta di 200 ml di panna montata leggermente zuccherata con zucchero a velo) e arricchita con gocce di cioccolato.
Ricoperta in pasta di zucchero nera con decorazioni color oro!!

 

Sperando che questa coccinella sia di buon auspicio per il mio futuro professionale :)!!

p.s.: ieri erano 2 anni di blog…varie vicissitudini mi hanno impedito di pubblicare il post di oggi e di gioire a dovere per questo bel traguardo!! Ho rimediato oggi con questa bella torta e tanto rosso che male non fa :)!!!


Polpette di pesce

Finalmente
sono tornata..

non
so da dove iniziare..

di
cose da raccontare ne avrei in quantità..

ad
esempio dirvi di quanto è stato stressante questo periodo..

di
quanto pochissimo tempo ho avuto per me..men che meno per il blog!!

Di
quanto in tutto questo trambusto, ho rischiato di perdermi

e
di perdere il mio equilibrio!

di quanto ho stretto forte i denti e sono andata avanti…

ci
sono stati momenti davvero difficili, nei quali ho seriamente temuto di non
farcela…

..nei
quali ho dubitato anche delle mie capacità!

E
come già mi era capitato in passato, ho lasciato il mondo fuori e ho lottato..

…perché
certi scogli vanno affrontati cosi..in solitudine!
Sola in una biblioteca intera a sfogliare riviste polverose…

..sola
a scrivere una tesi, che ovviamente non avevo mai scritto!!

Sola
a correggerla e a studiarla!

La
solitudine è stata la sensazione che più mi ha infastidito!

Sola
ma pur sempre circondata da tanto affetto..

…in
silenzio tante persone mi sono state vicine, rispettando il mio momento..

..da
Enrico, alla mia famiglia, alle amiche reali e virtuali..

…tutti
ad aspettare il momento in cui avrei gioito del traguardo!!

E quando sto benedetto traguardo è stato raggiunto..

..un’onda
di gioia e affetto mi ha letteralmente travolta!!
Il telefono ha squillato in continuazione in quei giorni..

Fb
e e-mail intasati…

..abbracci
a profusione..

È
stata una sensazione bellissima!!!

E
per ritornare vorrei ancora dire GRAZIE…

..grazie
a chi c’era…

..grazie
a chi non c’era ma era con me con il pensiero..

..grazie
a tutte le persone che hanno fatto il tifo per me :D!

Queste
polpettine di pesce sono state ideate da mio padre, che me le ha proposte
per cena..io ho lasciato invariata la ricetta perchè davvero gustosa,
ma le ho adattate per un aperitivo sfizioso!! Servitele come più vi
aggrada..ma fatele perchè sono ottime e pure leggere tutto sommato!! 
Ingredienti per 4 persone:
Per le polpettine:
400 gr di pesce (io filetto di persico fresco e gamberetti surgelati ma va bene qualsiasi pesce, che so orata, salmone, spigola..quello che vi aggrada insomma);
4 uova;
50 gr circa di formaggio parmigiano;
pane grattugiato (non pesato..ma regolatevi voi con la consistenza)
un goccino di latte (a occhio);
sale (poco perchè il pesce è salato di suo..casomai lo aggiungete sulle polpette in fase di cottura);
aglio;
prezzemolo;
olio.
Per il sughetto:
pomodorini;
gamberetti;
aglio;
olio.
Procedimento:
Se usate gamberetti surgelati, passateli in un pentolino cn un goccino d’acqua per 5 min per farli decongelare. L’acqua di risulta unitela al sughetto in cui cuocerete le polpette.
In una padella antiaderente versate l’olio, l’aglio, i pomodorini tagliati a metà, i gamberetti e l’acqua di risulta di questi ultimi. Non fate parsimonia di olio perchè il pesce è magro di suo, senza un po d’olio queste polpette non sanno di nulla!!
Fate andare a fuoco bassissimo per 5-10 min e nel mentre preparate le polpette. 
In un robot da cucina, frullate il pesce (attenzione a togliere tutte le spine) in modo da renderlo una poltiglia. Aggiungete poi il pangrattato, le uova, il formaggio, l’aglio, il prezzemolo e un po d’olio. La consistenza deve essere morbidissima…quindi non preoccupatevi se fate fatica a formarle, non devono essere perfette anche perchè in cottura si tireranno e si compatteranno.
Il latte l’ho aggiunto perchè avevo messo troppo pangrattato..usatelo solo se vi sembra troppo duro l’impasto!
Formate quindi le polpettine e ponetele in padella dove si sarà già formato un sughetto e fate andare altri 10-15 min.
Servite come preferite e buon appetito!!

Ringraziamenti



Desidero
ringraziare il Prof. Luca Barchiesi, relatore di questa tesi, per avermi
permesso di realizzarla in una materia a me molto cara e per tutte le preziose indicazioni fornitemi
in sede di correzione.
Un
“grazie” al Prof. Tommaso Febbrajo, per avermi guidato nella scelta del tema da
trattare e nella stesura.
Grazie
ad Enrico, compagno di vita e di studio, il cui amore, sostegno e
incoraggiamento sono stati fondamentali per superare le fasi critiche e
raggiungere questo traguardo.
Ringrazio
mio padre che mi ha sostenuto e incoraggiato in tutti questi anni di studio. La
sua iniziale reticenza è stata uno stimolo fondamentale per cercare di fare
sempre meglio e di più.
Grazie
a mia madre per aver “sopportato” ogni mio sfogo e avermi incoraggiato a
proseguire, per ogni telefonata chilometrica e per tutte le volte che ha ascoltato
ore e ore di ripetute ad alta voce, solo per farmi sentire meno sola.
Grazie
ai miei fratelli perché hanno sempre creduto in me e sono stati un esempio di
vita.
Ringrazio
la Idrotermosolare snc per la flessibilità d’orario accordatami a lavoro, senza
la quale non avrei raggiunto l’obiettivo in cosi poco tempo.
Un
sentito ringraziamento all’Avv.to Alfonso Avitabile, per avermi manifestato,
sin dalle prime telefonate in azienda, la sua stima, dandomi lo stimolo giusto
per iniziare questa avventura.
Ringrazio
Elisabetta per tutte le volte che mi ha abbracciato e supportato, facendomi
capire che l’Università è “un’ancora di salvezza cui aggrapparsi nei momenti
più bui della vita”.
Grazie
a Mirian per aver lottato fianco a fianco con me nella parte iniziale di questo
lungo percorso di studi, facendomi capire che avevo tutte le capacità per
proseguire.
Ringrazio
gli amici che ancora sono al mio fianco, in modo particolare Sara, Rocco, Morena,
Luca, Claudia, Marilena, Lucia, Monia, Caterina e Stefano, che hanno saputo
rispettare i miei tempi, mi hanno ascoltato nelle lamentele, credendo in me e
gioendo dei risultati.
Grazie
alle bloggalline, in particolare a Vaty, Roby, Maddy, Mary e Simo, che hanno
saputo regalarmi emozioni vere pur stando dietro ad uno schermo di pc.
Grazie
ad Alice per aver percorso con me la parte finale di questa esperienza, per i
consigli, gli incoraggiamenti e la compagnia “virtuale” senza la quale non
sarebbe stato lo stesso.
Grazie
alle persone care che non possono condividere con me questa grande gioia, sono
certa che da qualche parte stanno già festeggiando.

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Non sei tu il mare??

Mare, dentro di te sta il mio amore. 
Hai preso la sua anima e il suo cuore.
Mare, riportala a riva, fammi parlare di nuovo con lei. 
Cercala ovunque, trovala, fallo per me. 
Mare riportami l’amore della mia anima
Insieme ai suoi compagni pellegrini di questo destino.
Creature del mare, siete voi gli unici testimoni di questa storia
E allora ditemi: quali sono state le sue ultime parole prima di partire
Mare!
Non sei tu il mare? E allora rispondimi!



Tesfay Mehari, cantante eritreo, dedica questo pezzo alla donna che ha perso nei mari d’Italia
(fonte: Fortress Europe)
 
 Foto di Francesca Paris