Pizza al formaggio con una briciola di lievito di birra

Non so dalle vostre parti, ma dalle mie, uno dei piatti più tradizionali del periodo pasquale è la pizza al formaggio..
Si discute da sempre se la paternità di una simile prelibatezza sia degli umbri o dei marchigiani..fatto sta che in quel di Jesi, zona in cui vivo, è molto radicata come tradizione. Non è Pasqua senza una fettina di questa delizia.
Ovviamente ognuno in zona ha la sua versione (con il latte, senza latte, con solo pecorino, con solo hemmental, con entrambe..) ma la costante per tutte è una sola: abbondante lievito!! Non c’è ricetta che io abbia avuto modo di conoscere, che non contenga almeno un cubetto di lievito. E quando dico almeno, vuol dire che ho sentito anche parlare di 2 etti (si avete letto bene, due etti) di lievito.
Si sa, le ricette di una volta, sono sempre molto cariche di questo componente, quasi come se si tema che con quantità più modeste, il prodotto finale venga un mattone!! 
Credenze popolari ovviamente….che io oggi mi assumo la responsabilità di SMENTIRE!!
Ho voluto sfidare ogni legge sulla lievitazione e dopo un breve consulto con delle esperte in fatto di lievitazione (Martina e Teresa tanto per capirci) ho temerariamente eliminato quasi tutto il lievito..lasciandone una misera briciola..precisamente 2 grammi di quello fresco.
Si sa…da 2 etti a 2 grammi…la sfida è ardua…
Ma io adoro le sfide…..e posso dire di aver VINTO!!!! la ricetta base è quella di Paoletta al lievito naturale, convertita con solo lievito di birra.

Seguitemi se siete curiosi anche voi di capire come diavolo è stato possibile realizzare un prodotto sofficissimo con un briciolo di lievito!!


Ingredienti per 2 pizze (una cotta in una teglia svasata delle dimensioni di cm12 sul fondo, 20 in alto e alta 11 cm e un’altra da budino base 9,5 cm, apertura superiore 18-19 cm, alta 8cm – ma per la seconda più piccolina va bene anche uno stampo per panettone basso da 500gr)

180 gr di farina 00
180 gr di farina forte (o manitoba)
2 gr di lievito
100 gr di acqua
5 uova,
120 gr di pecorino grattugiato
120 gr di parmigiano grattugiato
250 gr di formaggio da fare a cubetti metà hemmental, metà pecorino (ma potete scegliere quelli che più vi aggradano)
5 cucchiai di olio evo
50 gr di strutto (insostituibile)
1 cucchiaino di sale,
1 cucchiaino di zucchero
pepe abbondante

Procedimento a macchina:
Inizio impasto ore 21

nella ciotola della planetaria, con la foglia, unite acqua, zucchero e lievito, fate sciogliere bene e aggiungete poca farina e impastate. Unite il primo uovo, fate assorbire e aggiungete ancora farina. Continuate alternando uova e farina fino ad esaurimento. A questo punto fate andare la macchina finchè l’impasto non risulterà incordato (cioè si avvolgerà integralmente alla foglia). Ci vorrà parecchio ma insistete perchè man mano si incorderà. Se non ne vuole sapere aggiungete poca poca farina. Ogni tanto fermate la macchina e ribaltate con una spatola l’impasto, facendolo riposare qualche minuto. Questo aiuterà l’impasto ad incordare.
Una volta incordato aggiungete i formaggi grattugiati, il sale e il pepe. Fate reincordare, aggiungete l’olio a filo e una volto assorbito aggiungete lo strutto poco alla volta, facendolo assorbire molto bene.
Impastare ancora molto bene, sempre con la foglia, fino a che l’impasto risulterà ben incordato. E’ pronto quando, prendendolo in mano, questo si staccherà dalla ciotola in un solo pezzo.
Mettete il gancio e aggiungete i formaggi a tocchi un po grandi (se sono troppo piccoli rischiate di non vederli nemmeno quando fettate la pizza). 
Se non volete unirli cosi, potete unirli manualmente una volta messa la pizza nello stampo anche se il risultato estetico non sarà lo stesso perchè si vedranno tutti i buchetti.
Riprendere l’impasto, dividerlo 2/3 per la teglia più grande e 1/3 nella più piccola,  riporli ciascuno nella rispettiva ciotola cercando di non far emergere i pezzi di formaggio in superficie e copriamole con pellicola.
A questo punto abbiamo due possibilità. 
Se l’indomani mattina vogliamo cuocere le pizze intorno alle 8 di mattina, allora le mettiamo a lievitare in forno spento a luce accesa. La mattina successiva saranno ben lievitate e pronte per la cottura. Se invece dobbiamo uscire e vogliamo cuocerle in tarda mattinata le mettiamo a lievitare a temperatura ambiente (sempre in forno ma a luce spenta). Cosi per le 11 – 11.30 del mattino saranno pronte per la cottura.
Preriscaldate il forno a 210 gradi, mettendo la leccarda del forno nella posizione più bassa e versateci un bicchiere d’acqua (che produrrà il vapore ed impedirà alle pizze di formare la crosta in superficie troppo presto). Infornate le pizze nella posizione subito sopra la leccarda, nella parte inferiore del forno (questa posizione permetterà alle pizze di cuocerci bene sotto ed evitare di stare a contatto con la griglia superiore che potrebbe farla bruciare esternamente e non cuocere bene dentro) e fate andare per 20 minuti. Poi cuocete altri 40 minuti a 180-190°. Se a metà cottura notate che la pizza si è già colorita come se fosse cotta, aggiungete la carta stagnola fino a fine cottura. Verificate la cottura già dopo 50 min, con uno stecchino lungo da spiedino.
Sfornate e ponete a testa in giu a raffreddare. Si conserva bene per 5-6 giorni, sempre che ci arrivi e non venga spolverata prima 😀


9 Responses to Pizza al formaggio con una briciola di lievito di birra

  1. Ale says:

    ciao sara, io utilizzo normalmente pochissimo lievito in pane e lievitati, sono più digeribili e lievitano meno in pancia…mia suocera infatti mi ha insegnato a fare il pane con quasi un kg di farina e 10 g di lievito…viene fantastico! questa pizza sembra infatti deliziosa…ciao cara

  2. Sara Salvoni says:

    per pane e pizza il discorso è diverso perché l'impasto non è carico di grassi come questa pizza al formaggio dove la lievitazione è molto più difficoltosa!preparla con due grammi di lievito stata una vera e propria sfida!grazie cara Buona giornata

  3. Chiara c. says:

    Sara sfida vinta alla grande!!!!! complimenti!
    adoro la pizza di formaggio ma a volte il sapore del lievito è un po' forte…salvo subito la
    tua sfida 😉
    baciii

  4. Paola says:

    E come potevo non passare qui per questo post? La tua sfida è stata vinta egregiamente, spesso mangiamo delle bontà carichissime di lievito e temiamo sempre di ridurlo con l'angoscia di cosa ne uscirà fuori. Le tue "consulenze" con le esperte hanno dato un fantastico risultato e anche le foto son belle 🙂 Mi sono aggiunta ai tuoi follower, felice di sapere che grazie ad una foto "non perfetta" a detta tua, ho conosciuto una splendida ragazza 🙂 Un bacio

  5. Ciao Saretta!!!!
    Ma che meraviglia di pizza hai fatto??? E solo 2 gr di lievito!!! Super, così è molto più digeribile!!
    Mi sa che me la segno questa ricetta sai!!!
    Ti abbraccio forte forte!! Roby <3

  6. annaferna says:

    ciao cara
    ti è venuta una meraviglia, anche io quest'anno ho voluto provare questa golosità anche se non è tradizione del mio territorio, l'ho fatta con lievito madre e mi è piaciuta tantissimo
    bacio

  7. Direi sfida ampiamente vinta! E direi anche, meno male!
    Ha davvero un invitantissimo aspetto.

    Fabio

  8. Michela says:

    Bravissima Sara!! Un risultato da applauso.
    Io ero arrivata a vedere 100 g di lievito di birra. Impossibile da mangiare per me.
    hsi realuzzato una splendida versione ..
    ti faccio tanti sinceri complimenti :*
    Un abbraccio

  9. Zonzo Lando says:

    Io non l'ho mai assaggiata, ma me ne sto pentendo amaramente hehehe Bellissimo il tuo risultato, brava! 🙂

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