Tartufini Salati con grissini di Timilia Fior di Loto per il Sana di Bologna

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Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni

(Eleanor Roosevelt)

Se hai un sogno, non permettere a niente e nessuno di calpestarlo, nemmeno a te stesso!! Perchè spesso la paura di non essere  all’altezza è il primo vero ostacolo alla realizzazione dei sogni.
Ma se ci credi e non fai prendere il sopravvento alla paura, se ti impegni per raggiungerlo questo sogno, la realtà saprà sorprenderti..

Questo è quello che è accaduto a me sabato scorso…ho avverato un sogno… mostrare la mia passione al grande pubblico. Ma la realtà ha superato di gran lunga la fantasia .. si perchè il mio primo showcooking l’ho tenuto nientepopodimenoche al Sana di Bologna, la fiera del naturale e del bio, per un’azienda leader nel settore qual’è Il fior di loto dal 1972 e indossando la casacca da chef targata Ifood. Non avrei potuto chiedere di meglio :)))

Ero emozionata ma tanto felice.. Mara e le altre ragazze dell’azienda sono state troppo carine con me e Claudia, la mia compagna di avventura!!

Ecco alcuni degli scatti di sabato scorso..
PicMonkey CollageE la ricetta eccola qui …direttamente sui cartoncini che hanno preparato in azienda per l’evento, da distribuire al pubblico… erano cosi carini che ve li mostro anche qui.

Il tema della giornata era “Storia di semi” e tra i loro prodotti, io ho scelto di valorizzare i grissini al grano Timilia, per esaltarne la qualità eccellente e dar loro un’aspetto insolito rispetto al tradizionale impiego che si fa dei grissini!!

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Che dite sono riuscita a riproporli in versione originale??

 

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Questi tartufini sono ideali per gli aperitivi, le cene a buffet, un finger food versatile, veloce da realizzare e d’effetto. Provate per credere!!

P.s.: Questa settimana mi trovate tra le blogger della settimana sul sito di Ifood!!!


Focaccia/pizza soffice

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Finto gelato senza gelatiera..una furbata firmata Arabafelice

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Sono un po latente dalla blogsfera e dai fornelli..

la virata che la mia vita ha preso mi porta ad avere poco tempo ma soprattutto poca testa per cucinare…

sbirciando però su fb, le mie amiche blogger mi tentano con tante ricettine…mi incollo al pc a osservare la foto..leggo il procedimento..e se non è particolarmente complesso mi dico che si..stavolta lo posso fare…un po come è successo con questo finto gelato..che ho visto da Stefi..l’Arabafelice… e siccome lei è una garanzia mi sono decisa a provarlo (anche perchè avevo latte condensato in dispensa da tempo immemore… sempre acquistato dopo aver visto qualche sua delizia..ma poi come spesso mi capita abbandonato li :D)!!

La particolarità di questo gelato è che non gela mai!! Grazie agli zuccheri contenuti nel latte condensato la consistenza sarà fredda ma mai completamente ghiacciata!!
Facile, veloce e NON NECESSITA DI GELATIERA!! Un gelato davvero alla portata di tutti!! Con questo caldo che aspettate a provarlo???

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Ingredienti:

200 ml di panna;

72 ml di caffe espresso;

2 tubetti di latte condensato da 170 g l’uno

cacao per spolverare

Montare la panna fino ad ottenerne una consistenza ben soda. Nel mentre mescolate il latte condensato al caffè con la frusta, fino ad ottenerne un composto omogeneo…quando la panna sarà montata aggiungetela al caffe e latte condensato, sempre utilizzando la frusta.

Otterrete cosi un composto omogeneo ma piuttosto liquido. Riponete dunque il composto in tanti stampini (io ho usato quelli da muffins e me ne sono venuti 7 ma se usate quelli piu piccolini ne avrete di piu) o in un contenitore..a seconda dell’uso che volete farne (potete infatti servirlo anche come un gelato).

Mettete in freezer per qualche ora e voila’.
dove trovate il latte condensato? nel reparto caffè, orzo e similari :D!! 


Saranno Famosi – Cotoletta o Costoletta questo è il dilemma

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E’ dalla collaborazione tra Ifood, Inalpi, Festa della Rete e Altissimo Ceto che è nato la gara più elettrizzante della rete, Saranno famosi appunto, che mette insieme 100 foodblogger e 20 sous chef!!

Come funziona? Semplice… le blogger si sono divise in 20 squadre, ad ogni squadra è stato assegnato un Sous chef!! Ma che figura è un sous chef? E’ uno chef che ha talento e estro e che con un po di visibilità può fare grandi cose…. e Saranno Famosi ha proprio questo obiettivo…far emergere il sous chef più acclamato dalla rete per poterlo festeggiare…dove? Alla Festa della Rete che si terrà a Settembre a Rimini.. Ovvio no??

Ma veniamo alla mia squadra di cui faccio parte, composta da Chiara, Giulia, Simonetta, Jessica e me! Siete curiosi di conoscere chi è lo chef della squadra?? Fabio Aceti è il suo nome…

Per sapere qualcosa di più di lui andate al link http://www.ifood.it/chef/fabio-aceti, leggete e se vi va condividete nei vostri canali social.. ogni condivisione è un punto per Fabio e per la squadra!! Forzaaaaaaaaa

Che cosa ci propone Fabio per questa sfida! La ricetta della CoStoletta alla Milanese…

Prima domanda che sorge spontanea..ma dice Costoletta o Cotoletta?? La risposta è semplice… costoletta è la carne con l’osso..cotoletta senza… e siccome Fabio usa carne con l’osso… ci propone una Costoletta!! 😀

Eccola qui

La ricetta la trovate sempre al link… http://www.ifood.it/chef/fabio-aceti

e ricordatevi CONDIVIDETEEEEEEEE


Rotolo di meringa alla crema di mascarpone con lamponi e pistacchi

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Sto preparando il post dedicato all’esperienza del Salone del Libro di Torino..dove abbiamo presentato il primo libro di noi bloggalline “Il Gusto della Terra” (a proposito lo avete acquistato?? se non ancora che aspettate?? seguendo il link che ho messo nella home page qui a dx lo potete ordinare on line con consegna gratuita e pure un piccolo sconto..approfittatene)..

Dicevo..sto preparando il post ma mi ci vuole tempo..perchè certe emozioni si fa fatica a scriverle nero su bianco…nell’attesa quindi di avere l’ispirazione giusta voglio presentarvi questo dolce S-T-R-A-T-O-S-F-E-R-I-C-O!!

La ricetta viene direttamente dal blog della furba più furba della rete…la Stefania, alias Arabafelice che ci delizia con ricette divine di una semplicità disarmante…

Avete 4 albumi che giacciono nel frigo in attesa di una degna fine? o nel freezer dimenticati da Dio? ecco..questo è il dolce che fa per voi…una crema di panna e mascarpone, avvolta in una soffice meringa, il tutto arricchito da lamponi e pistacchi….che dite sepoffaaa???

 

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Fluffosa al cacao e noci ovvero il dolce delle Bloggalline

 

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Avrei voluto tornare a scrivere sul blog parlando dell’evento che si è tenuto a Torino..dove ho assistito, insieme alle bloggalline, al lancio del nostro primo libro “Il Gusto della Terra” ma la fluffosa ha preso il sopravvento…urge divulgare la ricetta (come se già non ce ne fossero abbastanza in rete!!)…perchè che bloggallina sei se non hai provato almeno una volta nella vita la fluffosa???

Cosi, accantono per un momento il post sul salone del libro…che merita il suo spazio, per parlarvi di questo dolce e per convincervi a provarlo..perchè è davvero la fine del mondo!!
Un dolce da colazione, da merenda, da fine pasto, da quello che volete..è cosi soffice che vi sembrerà di mangiare nuvole… inoltre si presta a innumerevoli variazioni…con glassa o senza, con zucchero a velo o cacao sopra, al cioccolato, al limone, all’arancia, al caffè…e chi più ne ha più ne metta…provate a digitare su google la parola fluffosa e digitate su immagini…vedrete le innumerevoli versioni che le mie colleghe bloggalline hanno sperimentato… al punto che il termine Fluffosa lo troverete l’anno prossimo sul dizionario ZANICHELLI come nuovo vocabolo italiano :D!

E ora vi racconto un po della mia versione…ieri ero a casa influenzata (sarà che l’emozione di Torino mi ha un po scombussolata) e cosi avevo finalmente un po di tempo per dedicarmi alla mia amata cucina…ero motivata a fare dei pancakes che fino all’altro ieri odiavo..prima di aver assaggiato quelli allo show cooking di Torino (ma di questo vi parlerò prossimamente perchè merita un post apposito) quando il coniuge mi scrive un messaggio “quando torno a casa voglio trovare un dolcetto pronto gallinella :-*” ..e aggiunge “torta cacao noci e zucchero a velo…per la colazione” urca…richiesta specifica..penso ad un plumcake..ma non mi entusiasma molto l’idea…alla fine mi si accende la lampadina…ma certoooooo….LA FLUFFOSA DI MONICA chiaro no???

Cerco la ricetta giusta (che trovate cliccando qui) e mi rendo conto che è perfetta…con cacao, aroma di limone…perfetta…non mi resta che aggiungere le noci come da richiesta specifica del coniuge e voilà il dolce più famoso del web, delle bloggalline, è fatto e il coniuge accontentato!!!

A voi la ricetta, presa integralmente da Monica, con la sola aggiunta delle noci!!

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Pizza primavera

Ce l’ho fattaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….ce l’ho fattaaaaaaaaaaaaaaaaaa yuppyyyyyyyyyyyyyyyyyy
No, non sono impazzita…semplicemente anche il mio blog è passato ad IFOOD…il portale più figo del web in fatto di cibo!!!
e vi sfido io a dire il contrario..verificate con i vostri occhi…ricette belle, pratiche, ben descritte, con delle foto pazzesche..ma soprattuttoo…CORRETTE…eh si..perchè queste non sono come la maggior parte delle ricette contenute nei libri di cucina..che quando le vai a realizzare sono tutte completamente sballate….
Le ricette che trovate su www.ifood.it sono giuste… per il semplice fatto che nascono da chi le ricette le testa davvero..le assaggia, le corregge…le fotografa e le condivide…perchè questo è www.ifood.it
INFINITO AMORE PER IL CIBO…

E ora che anche io sono parte di questo fantastico mondo, per festeggiare vi offro questa pizza..un tripudio di colori che porta con se un’esplosione di sapori e profumi!!!
Seguitemi per la ricetta!!


Ingredienti per due pizze:

500 gr di pasta per pizza (io uso la mia ricetta);
pomodorini konfit;
fiori edibili;
insalata misticanza;
olio evo.
Procedimento:
Per prima cosa preparate i pomodorini konfit dividendo in due i pomodirini ciliegino o datterino. Conditeli con un mix di spezie (timo, rosmarino, sale, pepe e zucchero) e cuocete in forno a 120 gr per due/tre orette…I pomodori non devono cuocere ma asciugare.
Dividete l’impasto in due porzioni, stendetela delicatamente con le mani (assolutamente non usate il mattarello che vi giocherete tutta la lievitazione ottenuta), passateci un filo di olio evo, e potenete a cuocere su pietra refrattaria ben calda (io uso il fornetto ferrari g3 che riesce a raggiungere temperature molto elevate).
Quando la pizza sarà cotta sfornatela, aggiungete un po di mistincanza condita e i fiori eduli, un filo d’olio e voilà il piatto è servito!!
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p.s.: scusate se non condivido la ricetta dell’impasto..ma quella che uso io non è mia..ma del maestro Adriano e non avendola pubblicata lui, mi sembra brutto renderla pubblica io. Spero capirete.
Alla prossimaaaaaaaaa

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Torta al mascarpone e caffè con base croccante

Vi avevo lasciato con un post molto malinconico…frutto di un turbinio emotivo che mi ha letteralemente travolta nelle ultime settimane….
I cambiamenti sono croci e delizie per me…che li cerco ma che poi li temo….
E cambiamenti ce ne sono stati nella mia vita professionale..da lunedi infatti sono impiegata statale :D!!
Ma le novità non sono finite…eh no perchè domani si festeggia anche un altro grande avvenimento: la messa in onda del nuovo portale web IFOOD...un portale “dove i blogger ci mettono la faccia, si sporcano le mani, il grembiule e le idee” …
Gli ingredienti di questo portale sono la passione per la cucina, l’amicizia che lega noi blogger e la voglia di crederci di una società importantissima..la NetAddiction che ha realizzato il miracolo, avverando quello che fino a poco fa era solo un sogno!
Di questo immenso progetto sento di dover ringraziare tutte le admin del gruppo bloggalline, che si sono fatte il mazzo per riuscire ad andare in onda e per far si che tutto ciò diventasse realtà, in modo particolare Vatinee che è stata la prima ad essere stata notata dalla società e che ha voluto condividere questa opportunità con tutte noi!! Ma un grazie profondo lo dedico alle bloggalline tutte…con tutto quell’entusiasmo, si sprigiona un’energia positiva..quella che ci fa dire che il nostro motto è #solocosebelle !!
Io sono troppo orgogliosa di fare parte di questa squadra…un’emozione unica!
Vi aspetto sul portale www.ifood.it

Nell’attesa che anche il mio blog cambi d’abito e salga a bordo del portale, vi offro un pezzo di questa torta…che ne dite?
L’idea di questa torta mi è venuta vedendo questo spettacolo di Ale, da cui ho preso la ricetta per la base..il resto è frutto della mia voglia di un dolce cremoso…venite a vedere…

Ingredienti per una tortiera a cerniera da 22:
per la base (ricetta di Ale con le mie modifiche)
220 g di biscotti al cacao ridotti in polvere;
100 g di nocciole pelate tritate finissime (io nn le avevo e ho messo pari peso di corn flakes);
100 g di farina 00;
1 uovo medio;
olio di semi (io di riso, ma ne ho dovuto mettere un po perchè altrimenti non mi si legava nulla).

per la crema inglese
– 250 gr di panna fresca;
– 113 gr di latte intero fresco;
– 83 gr di tuorli;
– 50 gr di zucchero semolato;
– 1/2 cucchiaino di semi di vaniglia (o il contenuto di una bacca di vaniglia)
– 2 gr di agar agar (o colla di pesce)

per il cremoso al caffè
-1/2 dose di crema inglese;
– 5/6 cucchiaini di caffè solubile;

per il cremoso al mascarpone
-1/2 dose di crema inglese;
-250 gr di mascarpone

per il disco di cioccolato fondente
-100 gr di cioccolato fondente al 70%

Procedimento:

partiamo dalla base tritando i biscotti e i corn flakes, aggiungete quindi la farina e l’uovo, e l’uomo di semi, un po per volta, finchè non si compatterà il tutto (anche se non ben compattato non preoccupatevi perchè con la cottura, l’uovo farà da collante). 
Avvolgete quindi la palla nella pellicola e riponete in frigo per mezz’ora.
Trascorso il tempo ponete l’impasto nello stampo e aiutandovi con un cucchiaio fate la base e i bordi, schiacciando bene per compattare.
Cuocete il tutto in forno caldo a 180° per circa 15 minuti, quindi fate raffreddare e poi sformate. Questo sarà il “contenitore” del vostro dolce.
Ora prepariamo il disco di cioccolato, facendo sciogliere il cioccolato a bagno maria. Mentre lo farete raffreddare, disegnate su un foglio di carta forno la sagoma di uno stampo da 20 e iniziatelo a disegnare con il cioccolato in uno strato piuttosto spesso. Fate quindi raffreddare il tutto in frigo.
Per la crema inglese
Fate bollire il latte con la panna. Nel mentre montate i tuorli con lo zucchero e i semini di vaniglia. Quando il latte ha fatto la patina, buttate i tuorli montati e lasciate sul fuoco senza toccare finchè dei piccoli vulcani di latte bucheranno la montata di uova. A questo punto girate il tutto con una frusta e aggiungete l’agar agar (o la colla di pesce). Mescolate bene.

Per il cremoso al caffé



Prendete metà dose della crema inglese e aggiungete il caffè solubile. Fatelo finché la crema è ben calda cosi si scioglierà meglio il caffè. A questo punto ponete in frigo a raffreddare. Una volta raffreddato assemblatelo con la torta. 
Per il cremoso al mascarpone
Prendete la restante metà della crema inglese, che dovrà ormai essere fredda. Aggiungete il mascarpone e giratela con la frusta. 
Completate l’assemblaggio aggiungendo il disco di cioccolato che ormai si sarà tirato, e infine il cremoso al mascarpone, decorando a vostro piacimento (nel mio caso ho fatto i ciuffetti di mascarpone ma potete fare come gradite).
Completate con una spolverata di cacao.


Danubio con una briciola di lievito – sospesa tra passato e futuro

Sospesa. Cosi mi sento ora. Sospesa tra ciò che è stato e ciò che sarà. In un presente preludio di novità e nostalgico del passato. Presente che conservo come fossero le ultime boccate d’ossigeno prima di andare in apnea, immersa in un mondo nuovo..completamente sconosciuto. Un pesce fuor d’acqua.

Ora che mi è concesso respirare, lo faccio a fondo. Penso e ripenso. Non mi fermo. Viaggio con la mente. Torno indietro ai ricordi più cari, ai momenti più duri, ai pianti più disperati.
Rivivo il mio primo giorno di lavoro. Ricordo. Osservo con occhi nuovi ciò che è stato. Poi penso al futuro. Lo immagino e mi spavento. Quindi mi fermo. Il futuro mi attende, mi tende la mano e io resisto. Tergiverso. Mi cullo di certezze che fino a ieri erano prigione.

In questa terra di mezzo tra il prima e il dopo isso la mia bandiera. Per arrivare fin qui ho sudato tanto, lottato tanto, sconfitto mostri. E ora che ci sono, vacillo. Desisto. Faccio incetta di energie. Conservo lezioni di vita. Lascio un pezzettino del mio cuore in quella scrivania che è stato il mio primo nido, dove sono spuntate quelle “piume” chiamate insegnamenti.

Il momento di spiccare il volo è arrivato. Mi asciugo le lacrime e riprendo il cammino verso nuovi orizzonti, portando con me sorrisi ed abbracci, esperienze, emozioni e la grinta che è da sempre il mio cavallo di battaglia nella vita.

E mentre scrivo mi accorgo che il domani è già divenuto oggi, che la nuova avventura è già iniziata in questo limbo tra ieri e domani. Si chiama presente e ha il sapore forte della vita!!

Anche questo Danubio faceva parte del buffet per il compleanno del nipotino. La ricetta è quella di Tery di Peperoni e Patate ma l’ho riadattata ai miei tempi, prolungando la lievitazione (e ovviamente abbassando il lievito) e aumentando le quantità di liquidi (che a mio avviso erano davvero pochi nella ricetta originale).

Ingredienti:
Per l’impasto
2 gr di lievito di birra;
500 gr di farina (300 manitoba, 300 farina 00);
300 – 350 ml di latte ( a seconda dell’assorbimento della farina);
3 tuorli e 1 uovo intero;
1 cucchiaino di miele;
130 gr di burro;
20 gr di zucchero;
10 gr di sale.

Per il ripieno
200 gr di provolone dolce;
200 gr di prosciutto cotto in cubetti.

Procedimento:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungete la farina e iniziate ad impastare. Unite l’uovo intero e due tuorli (il terzo tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento. 
A questo punto aggiungete l’ultmo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all’impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite il burro un po per volta, Non aggiungete nuovi pezzi finchè quelli precedentemente inseriti non saranno stati assorbiti dall’impasto.
Continuate ad impastare fino a che l’impasto non si sia incordato (cioè deve diventare lucido, elastico e pulire la ciotola).
Per verificare se siete giunti ad incordatura potete fare la prova del velo: prelevate un pezzetto di impasto, allargatelo con le dita come a volerlo stendere fino a vederne la trasprarenza. Se non si rompe in questa operazione vuol dire che l’impasto è incordato. Viceversa dovrete continuare ad impastare fino a che la prova velo non sarà superata.
Quando l’impasto sarà incordato mettete a lievitare in una ciotola fino al raddoppio (ci vorranno 8-10 ore. Per questo ho impastato di sera e lasciato lievitare tutta la notte).
Trascorso il tempo necessario sgonfiate l’impasto e formate un salsicciotto (come quando fate gli gnocchi ma più grande).
Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l’uno…schiacciateli e formate dei dischi dove aggiungerete la farcitura e richiuderete a palla. 
Nel sigillare cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio.
Formate tutte le palline, e disponetele su due teglie diam. 21 (o una più grande) coperte da carta forno posizionandole molto vicine l’un l’altra ma non attaccate (per lasciare spazio alla lievitazione). 
Coprite le teglie con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Spennellate con del latte o del tuorlo sbattuto (stavolta ho fatto con tuorlo ma preferisco di gran lunga il latte) e infine cuocete in forno caldo a 220° per 15 minuti.
Per il procedimento a mano andate da Tery.


Panini semidolci da buffet

Quando si decide di aprire un blog, qualsiasi sia il tema principale che si vuole affrontare (food, moda, travel, etc..) è importante scegliere anche come questi temi andranno raccontati..
Per moltissimo tempo il mio blog è stato una sorta di diario personale, dove ogni ricetta ha fatto da cornice a quel po’ di me che via via ho voluto raccontarvi….
Quando mi sono resa conto che il mio pubblico stava crescendo, contando anche gente che va oltre la cerchia di amicizie più intime, una sorta di imbarazzo/pudore mi ha assalita…e frenata!

Ammetto di aver anche pensato di cambiare blog, di aprirne uno tutto mio…dove avrei potuto raccontarmi in incognito…. Alla fine mi sono limitata per un po rinunciare a questa sorta di “diario personale” a vantaggio di una forma più impersonale di blog…Cosi ho omesso di raccontare emozioni fortissime quali quelle legate al matrimonio, al viaggio di nozze, nonchè le preoccupazioni che hanno caratterizzato alcuni mesi della mia vita….insomma ho smesso di raccontare di me!!

Ma cosi il mio blog, da diario personale, è diventato un semplice raccoglitore virtuale di ricette..come ce ne sono tanti in rete! 
Quello che però mi ha davvero convinta ad essere me stessa anche nel blog sono state le parole della mia amica Vaty…che non ricordo dove ha spiegato che parlare di se aiuta ad esorcizzare le paure..ed è terapeutico!!
Insomma ho capito che il mio blog aveva, proprio in quel pizzico di me che via via amavo condividere con voi, quel quid in più che lo distingueva dalla restante blogsfera….tutto questo per dire che tornerò a raccontare di me, quando mi va..senza problemi o paranoie!! Chi non vorrà leggermi sarà libero di non farlo :D!

Questi paninetti li ho preparati in occasione del compleanno del mio nipotino duenne!! Mia sorella mi ha chiesto una mano e io mi sono divertita a mettere le mani in pasta. 
La ricetta è quella che ci hanno fornito Paoletta ed Adriano in occasione del loro primo giro di corsi sulla panificazione, nel lontano 2010, già presente nel blog di Adriano in questo post!! Sono passati tanti anni da quel corso, ma l’emozione di impastare sotto l’occhio vigile di due mostri della panificazione come loro, è ancora viva nella mia memoria!! Mi piacerebbe moltissimo poter frequentare un nuovo corso loro, magari al fianco del marito che si sta appassionando sempre più di cucina (ormai è diventato il suo regno più che il mio)….speriamo di riuscirci prima o poi!!

Copio integralmente dalla ricetta originale, segnalando in rosso le mie minuscole variazioni, per adattarle ai miei gusti:

Sono i tipici panini da buffet, da farcire con il salato ma anche con il dolce.
Si tengono morbidi per un paio di giorni, chiusi in contenitori ermetici.
Ingredienti:
1kg farina W250 (in alternativa farina 0 per pizza 12% proteine min. , con buon assorbimento )
500gr latte intero (io parzialmente scremato solo perchè ho dimenticato di comprare quello intero)
160gr uova intere (ca. 3)
100gr burro (io 130 gr per sopperire all’assenza di strutto..anche questo dimenticato di acquistare)
30gr strutto (omesso)
80gr zucchero (sceso drasticamente a 20 gr perchè volevo eliminare quella forte componente dolce che li caratterizza ma che a me non fa impazzire…però se a voi piace lasciate pure tutto lo zucchero indicato)
18gr sale
12gr lievito fresco
1 cucchiaino malto.

Procedimento:
Sciogliamo il lievito ed il malto nel latte intiepidito amalgamiamo 500gr di farina e lasciamo gonfiare (ca. 90’).
Uniamo una manciata di farina ed avviamo l’impastatrice, con il gancio a bassa velocità. Quando l’impasto si sarà asciugato, uniamo le uova una alla volta, accompagnate da un po’ di zucchero e qualche cucchiaiata di farina, evitando di smollare la massa. Con l’ultimo uovo aggiungiamo il sale.
Aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo fino ad incordare la massa, poi inseriamo il burro e, una volta reincordato, lo strutto.
Continuiamo ad impastare a velocità sostenuta, fino a che la massa non si presenterà elastica, semilucida e farà il velo.
Per impastarli a mano
facciamo la fontana con la farina, disponendo il sale e lo zucchero all’esterno, al centro mettiamo il preimpasto e le uova ed impastiamo fino ad ottenere una massa elastica. Chiudiamo il burro morbido al centro ed impastiamo battendo di continuo sulla spianatoia. Ripetiamo la stessa operazione con lo strutto ed impastiamo battendo, fino ad ottenere le caratteristiche prima descritte.


Copriamo e poniamo a 26° fino al raddoppio (io li ho lasciati nella ciotola della planetaria, coperta con pellicola e messi in forno spento e lucetta accesa…nel giro di tre orette circa sono raddoppiati).
Rovesciamo sulla spianatoia, sgonfiamo l’impasto appiattendolo con le mani e diamo le pieghe di tipo 1, copriamo a campana. Dopo 30’ porzioniamo a 15 – 20gr (io a 30 per avere dei paninetti un po più grandini..ma la prossima volta lascio la dimensione suggerita perchè sono più gustosi da mangiare in versione mignon) ed avvolgiamo a palla stretto.


Lasciamo lievitare a 28° fino al raddoppio, lucidiamo con albume battuto con pari quantità di latte (io dopo questa operazione ne ho decorati alcuni con semini di sesamo ed altri con semini di papavero e devo dire che mi sono piaciuti moltissimo sia esteticamente che nel gusto) ed inforniamo a 190° per ca. 12’