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Show cooking da Scavolini Store di Fabriano.. vi racconto com’è andata

alberi-di-pasta-sfogliaSabato 12 novembre si è tenuto lo show cooking presso lo Scavolini store di Fabriano, grazie alla collaborazione che lega questo grande marchio ad Ifood. Ed è proprio per rappresentare Ifood che io e Claudia ci siamo cimentate, divise da chef indosso, nei fornelli della cucina più amata dagli italiani..volete sapere com’è andata??

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Bhe, al netto dell’impaccio iniziale, direi benissimo! Tante persone ad ascoltarci, pubblico coinvolto e partecipe, ben attento ai nostri consigli, show room meraviglioso e cucina che chevelodicoafare… straordinaria! Lavandino gigante, piano di lavoro fantastica, forno con funzione pasticceria perfetta per la mia proposta…. insomma un vero e proprio sogno!!

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Mancando poco più di un mese al Natale, io e Claudia abbiamo deciso di proporre apetizer che potessero essere anche un’idea per i pranzi e/o cene natalizie. Io ho proposto degli stuzzichini di pasta sfoglia ripieni, a forma di alberelli mentre Claudia ha optato per delle tartine, sempre a forma di alberelli, con del patè di pomodori secchi.

Vi mostro come ho realizzato questi deliziosissimi alberelli di pasta sfoglia, che se ben presentati, possono fungere da centrotavola o da segnaposto, magari proprio nella tavola delle feste di Natale ormai alle porte!!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare;

1 uovo;

cubetti di prosciutto cotto;

cubetti di formaggio (a piacere);

cubetti di salame;

ricotta;

semini di papavero;

mezzo bicchiere d’acqua;

stecchi di legno per spiedini;

tagliabiscotti (formine) a piacere (io alberelli natalizi).

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Procedimento:

  1. Ricavare tanti alberelli dalla pasta sfoglia, usando le formine che preferite;
  2. bagnare con un po d’acqua i bordi di un alberello appena ricavati;
  3. posizionare lo stecco, farcire gli alberelli come preferite (io ho fatto ricotta e salame e prosciutto cotto e formaggio);
  4. sovrapporre un altro alberello a quello farcito e schiacciare i bordi prima con le dita e poi sigillare bene con la forchetta cosi da evitare che si aprano in cottura;
  5. posizionare gli alberelli su un foglio di carta forno e spennelare la superficie con l’uovo appena sbattuto;
  6. spolverare di semini di sesamo (abbondate pure perchè in cottura possono cadere);
  7. cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 min (verificate voi la cottura perchè ogni forno è a sè);
  8. sfornare gli alberelli;
  9. posizionare su un piatto da portata o come meglio si crede.

NOTE: la farcitura interna è a vostro piaciemento. Ponete poco ripieno ciascuno altrimenti fuoriesce in cottura. Infine scegliete formine abbastanza grandi da poter consentire un minimo di farcitura.

La proposta di Claudia e le altre foto dell’evento le trovate sul post di ifood.

E’ stata un’esperienza fantastica, poter condividere la propria passione, conoscere nuove persone e soprattutto cucinare in una cucina d’eccezione quale è quella di Scavolini.

Grazie alle due volontarie che da spettatrici sono diventate aiutanti dello show cooking.

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Grazie al pubblico, cosi attento e numeroso

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Un grazie speciale ad Ifood e a Scavolini per questa giornata magica che mi avete regalato.

A presto con nuove ricette!


Tartufini Salati con grissini di Timilia Fior di Loto per il Sana di Bologna

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Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni

(Eleanor Roosevelt)

Se hai un sogno, non permettere a niente e nessuno di calpestarlo, nemmeno a te stesso!! Perchè spesso la paura di non essere  all’altezza è il primo vero ostacolo alla realizzazione dei sogni.
Ma se ci credi e non fai prendere il sopravvento alla paura, se ti impegni per raggiungerlo questo sogno, la realtà saprà sorprenderti..

Questo è quello che è accaduto a me sabato scorso…ho avverato un sogno… mostrare la mia passione al grande pubblico. Ma la realtà ha superato di gran lunga la fantasia .. si perchè il mio primo showcooking l’ho tenuto nientepopodimenoche al Sana di Bologna, la fiera del naturale e del bio, per un’azienda leader nel settore qual’è Il fior di loto dal 1972 e indossando la casacca da chef targata Ifood. Non avrei potuto chiedere di meglio :)))

Ero emozionata ma tanto felice.. Mara e le altre ragazze dell’azienda sono state troppo carine con me e Claudia, la mia compagna di avventura!!

Ecco alcuni degli scatti di sabato scorso..
PicMonkey CollageE la ricetta eccola qui …direttamente sui cartoncini che hanno preparato in azienda per l’evento, da distribuire al pubblico… erano cosi carini che ve li mostro anche qui.

Il tema della giornata era “Storia di semi” e tra i loro prodotti, io ho scelto di valorizzare i grissini al grano Timilia, per esaltarne la qualità eccellente e dar loro un’aspetto insolito rispetto al tradizionale impiego che si fa dei grissini!!

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Che dite sono riuscita a riproporli in versione originale??

 

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Questi tartufini sono ideali per gli aperitivi, le cene a buffet, un finger food versatile, veloce da realizzare e d’effetto. Provate per credere!!

P.s.: Questa settimana mi trovate tra le blogger della settimana sul sito di Ifood!!!


Danubio con una briciola di lievito – sospesa tra passato e futuro

Sospesa. Cosi mi sento ora. Sospesa tra ciò che è stato e ciò che sarà. In un presente preludio di novità e nostalgico del passato. Presente che conservo come fossero le ultime boccate d’ossigeno prima di andare in apnea, immersa in un mondo nuovo..completamente sconosciuto. Un pesce fuor d’acqua.

Ora che mi è concesso respirare, lo faccio a fondo. Penso e ripenso. Non mi fermo. Viaggio con la mente. Torno indietro ai ricordi più cari, ai momenti più duri, ai pianti più disperati.
Rivivo il mio primo giorno di lavoro. Ricordo. Osservo con occhi nuovi ciò che è stato. Poi penso al futuro. Lo immagino e mi spavento. Quindi mi fermo. Il futuro mi attende, mi tende la mano e io resisto. Tergiverso. Mi cullo di certezze che fino a ieri erano prigione.

In questa terra di mezzo tra il prima e il dopo isso la mia bandiera. Per arrivare fin qui ho sudato tanto, lottato tanto, sconfitto mostri. E ora che ci sono, vacillo. Desisto. Faccio incetta di energie. Conservo lezioni di vita. Lascio un pezzettino del mio cuore in quella scrivania che è stato il mio primo nido, dove sono spuntate quelle “piume” chiamate insegnamenti.

Il momento di spiccare il volo è arrivato. Mi asciugo le lacrime e riprendo il cammino verso nuovi orizzonti, portando con me sorrisi ed abbracci, esperienze, emozioni e la grinta che è da sempre il mio cavallo di battaglia nella vita.

E mentre scrivo mi accorgo che il domani è già divenuto oggi, che la nuova avventura è già iniziata in questo limbo tra ieri e domani. Si chiama presente e ha il sapore forte della vita!!

Anche questo Danubio faceva parte del buffet per il compleanno del nipotino. La ricetta è quella di Tery di Peperoni e Patate ma l’ho riadattata ai miei tempi, prolungando la lievitazione (e ovviamente abbassando il lievito) e aumentando le quantità di liquidi (che a mio avviso erano davvero pochi nella ricetta originale).

Ingredienti:
Per l’impasto
2 gr di lievito di birra;
500 gr di farina (300 manitoba, 300 farina 00);
300 – 350 ml di latte ( a seconda dell’assorbimento della farina);
3 tuorli e 1 uovo intero;
1 cucchiaino di miele;
130 gr di burro;
20 gr di zucchero;
10 gr di sale.

Per il ripieno
200 gr di provolone dolce;
200 gr di prosciutto cotto in cubetti.

Procedimento:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungete la farina e iniziate ad impastare. Unite l’uovo intero e due tuorli (il terzo tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento. 
A questo punto aggiungete l’ultmo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all’impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite il burro un po per volta, Non aggiungete nuovi pezzi finchè quelli precedentemente inseriti non saranno stati assorbiti dall’impasto.
Continuate ad impastare fino a che l’impasto non si sia incordato (cioè deve diventare lucido, elastico e pulire la ciotola).
Per verificare se siete giunti ad incordatura potete fare la prova del velo: prelevate un pezzetto di impasto, allargatelo con le dita come a volerlo stendere fino a vederne la trasprarenza. Se non si rompe in questa operazione vuol dire che l’impasto è incordato. Viceversa dovrete continuare ad impastare fino a che la prova velo non sarà superata.
Quando l’impasto sarà incordato mettete a lievitare in una ciotola fino al raddoppio (ci vorranno 8-10 ore. Per questo ho impastato di sera e lasciato lievitare tutta la notte).
Trascorso il tempo necessario sgonfiate l’impasto e formate un salsicciotto (come quando fate gli gnocchi ma più grande).
Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l’uno…schiacciateli e formate dei dischi dove aggiungerete la farcitura e richiuderete a palla. 
Nel sigillare cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio.
Formate tutte le palline, e disponetele su due teglie diam. 21 (o una più grande) coperte da carta forno posizionandole molto vicine l’un l’altra ma non attaccate (per lasciare spazio alla lievitazione). 
Coprite le teglie con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Spennellate con del latte o del tuorlo sbattuto (stavolta ho fatto con tuorlo ma preferisco di gran lunga il latte) e infine cuocete in forno caldo a 220° per 15 minuti.
Per il procedimento a mano andate da Tery.


Panini semidolci da buffet

Quando si decide di aprire un blog, qualsiasi sia il tema principale che si vuole affrontare (food, moda, travel, etc..) è importante scegliere anche come questi temi andranno raccontati..
Per moltissimo tempo il mio blog è stato una sorta di diario personale, dove ogni ricetta ha fatto da cornice a quel po’ di me che via via ho voluto raccontarvi….
Quando mi sono resa conto che il mio pubblico stava crescendo, contando anche gente che va oltre la cerchia di amicizie più intime, una sorta di imbarazzo/pudore mi ha assalita…e frenata!

Ammetto di aver anche pensato di cambiare blog, di aprirne uno tutto mio…dove avrei potuto raccontarmi in incognito…. Alla fine mi sono limitata per un po rinunciare a questa sorta di “diario personale” a vantaggio di una forma più impersonale di blog…Cosi ho omesso di raccontare emozioni fortissime quali quelle legate al matrimonio, al viaggio di nozze, nonchè le preoccupazioni che hanno caratterizzato alcuni mesi della mia vita….insomma ho smesso di raccontare di me!!

Ma cosi il mio blog, da diario personale, è diventato un semplice raccoglitore virtuale di ricette..come ce ne sono tanti in rete! 
Quello che però mi ha davvero convinta ad essere me stessa anche nel blog sono state le parole della mia amica Vaty…che non ricordo dove ha spiegato che parlare di se aiuta ad esorcizzare le paure..ed è terapeutico!!
Insomma ho capito che il mio blog aveva, proprio in quel pizzico di me che via via amavo condividere con voi, quel quid in più che lo distingueva dalla restante blogsfera….tutto questo per dire che tornerò a raccontare di me, quando mi va..senza problemi o paranoie!! Chi non vorrà leggermi sarà libero di non farlo :D!

Questi paninetti li ho preparati in occasione del compleanno del mio nipotino duenne!! Mia sorella mi ha chiesto una mano e io mi sono divertita a mettere le mani in pasta. 
La ricetta è quella che ci hanno fornito Paoletta ed Adriano in occasione del loro primo giro di corsi sulla panificazione, nel lontano 2010, già presente nel blog di Adriano in questo post!! Sono passati tanti anni da quel corso, ma l’emozione di impastare sotto l’occhio vigile di due mostri della panificazione come loro, è ancora viva nella mia memoria!! Mi piacerebbe moltissimo poter frequentare un nuovo corso loro, magari al fianco del marito che si sta appassionando sempre più di cucina (ormai è diventato il suo regno più che il mio)….speriamo di riuscirci prima o poi!!

Copio integralmente dalla ricetta originale, segnalando in rosso le mie minuscole variazioni, per adattarle ai miei gusti:

Sono i tipici panini da buffet, da farcire con il salato ma anche con il dolce.
Si tengono morbidi per un paio di giorni, chiusi in contenitori ermetici.
Ingredienti:
1kg farina W250 (in alternativa farina 0 per pizza 12% proteine min. , con buon assorbimento )
500gr latte intero (io parzialmente scremato solo perchè ho dimenticato di comprare quello intero)
160gr uova intere (ca. 3)
100gr burro (io 130 gr per sopperire all’assenza di strutto..anche questo dimenticato di acquistare)
30gr strutto (omesso)
80gr zucchero (sceso drasticamente a 20 gr perchè volevo eliminare quella forte componente dolce che li caratterizza ma che a me non fa impazzire…però se a voi piace lasciate pure tutto lo zucchero indicato)
18gr sale
12gr lievito fresco
1 cucchiaino malto.

Procedimento:
Sciogliamo il lievito ed il malto nel latte intiepidito amalgamiamo 500gr di farina e lasciamo gonfiare (ca. 90’).
Uniamo una manciata di farina ed avviamo l’impastatrice, con il gancio a bassa velocità. Quando l’impasto si sarà asciugato, uniamo le uova una alla volta, accompagnate da un po’ di zucchero e qualche cucchiaiata di farina, evitando di smollare la massa. Con l’ultimo uovo aggiungiamo il sale.
Aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo fino ad incordare la massa, poi inseriamo il burro e, una volta reincordato, lo strutto.
Continuiamo ad impastare a velocità sostenuta, fino a che la massa non si presenterà elastica, semilucida e farà il velo.
Per impastarli a mano
facciamo la fontana con la farina, disponendo il sale e lo zucchero all’esterno, al centro mettiamo il preimpasto e le uova ed impastiamo fino ad ottenere una massa elastica. Chiudiamo il burro morbido al centro ed impastiamo battendo di continuo sulla spianatoia. Ripetiamo la stessa operazione con lo strutto ed impastiamo battendo, fino ad ottenere le caratteristiche prima descritte.


Copriamo e poniamo a 26° fino al raddoppio (io li ho lasciati nella ciotola della planetaria, coperta con pellicola e messi in forno spento e lucetta accesa…nel giro di tre orette circa sono raddoppiati).
Rovesciamo sulla spianatoia, sgonfiamo l’impasto appiattendolo con le mani e diamo le pieghe di tipo 1, copriamo a campana. Dopo 30’ porzioniamo a 15 – 20gr (io a 30 per avere dei paninetti un po più grandini..ma la prossima volta lascio la dimensione suggerita perchè sono più gustosi da mangiare in versione mignon) ed avvolgiamo a palla stretto.


Lasciamo lievitare a 28° fino al raddoppio, lucidiamo con albume battuto con pari quantità di latte (io dopo questa operazione ne ho decorati alcuni con semini di sesamo ed altri con semini di papavero e devo dire che mi sono piaciuti moltissimo sia esteticamente che nel gusto) ed inforniamo a 190° per ca. 12’


Pizzette da buffet

toc toc…c’è nessuno????

torno di nuovo in punta di piedi (sembra essere la mia specialità) e provo a
spiegare che fine ho fatto….

…dunque dove siete rimasti?… ah si la
mia laurea, il post per i formaggi della Svizzera e quello per Vaty..la mia
amica speciale…
poi niente..sono sparita..e purtroppo
no..non sono andata in una di quelle belle isole esotiche a spaparanzarmi al
sole…magariiiiiiiiiiiiiiii!!

E’ successo che dopo tutto quello stress ho avuto repulsione per qualsiasi tipo
di impegno, obbligo, dovere….e ho staccato la spina…ma staccato proprio!
Non potendo prendermi ferie a lavoro me le sono prese per tutto il resto…dallo
sport, alle uscite con le amiche, passando per il blog!!
Non avrei mai immaginato che tutto quello
stress presentasse cosi presto il conto..e sbagliavo..tra l’altro un conto
piuttosto salato!! 
Non avere più nessun obiettivo da
raggiungere mi ha un po disorientata..facendomi smarrire la bussola!!
Mi sono domandata cosa avrei voluto fare da grande ma non riuscivo a darmi
risposta alcuna…
Da parte mia avrei tanto voluto trovare un
lavoro stimolante, non dall’altro capo del mondo, che mi desse sicurezza e
stabilità, che insomma ponesse le basi per costruire una famiglia serena….
…ma non facevo i conti con la
realtà…fatta di disoccupazione, di una marea di giovani preparatissimi in
cerca di impiego, che pur di entrare nel mondo del lavoro, fanno carte false,
accettando tutte le rinunce del caso (es. allontanandosi dagli affetti,
viaggiando, essendo flessibili e adattabili a qualsiasi situazione)…per un po
ho pensato che potessi farlo anche io…ma mi sbagliavo!! Non sono una 24 enne
neolaureata, pronta ad espatriare…no!! Sono una donna, ho 32 anni e un lavoro
part-time..che per quanto non ami, mi ha comunque permesso di arrivare fin
qui…e non lo posso mollare per inseguire sogni di gloria!!!
Mai lasciare il certo per l’incerto…e
credetemi..fuori non c’è solo l’incerto..ma il buio pesto!!
Ma la cosa più grave di questo periodo è
che nel tram tram della confusione mentale non riuscivo più a sentire la mia
voce…quello che nel suo cuore Sara vuole veramente! E’ un po come se i miei
sogni fossero entrati in conflitto tra di loro..da una parte la Sara che ha
voglia di arrivare professionalmente, che non ha paura di nessuno scoglio e che
è pronta ancora a lottare per arrivare dove vuole..e dall’altra la Sara donna,
futura moglie, desiderosa di dare spazio anche a quell’istinto naturale di noi
donne: procreare!!
Sarei scesa a compromessi per conciliare questi due sogni….ma non ho trovato
la strada!!

Cosi, ho fermato tutto e me ne sono stata un po in solitaria….mi sono leccata
un po di ferite, mi sono anche disperata!!
Per poi concludere che non ci sono sogni più meritevoli di altri..che non è
mettendo a tacere la Sara che vuole arrivare professionalmente che diventerò
una felice moglie e mamma….

Lotterò per realizzare tutti i miei sogni..quelli
professionali e quelli privati e familiari….contemporaneamente..come ho
sempre fatto!!
E quando sarò stanca mi fermerò come ho fatto adesso..perchè solo il tempo può
fare chiarezza nei propri cuori!!
E ora fatemi l’in bocca a lupo..che a gennaio la sottoscritta inizia una nuova
avventura: la pratica forense :)!!!

Queste pizzette le ho fatte una sera dopocena, quando
l’uomo era a fare il turno di notte a lavoro, per preparargli in gran segreto
un mini rinfresco il pomeriggio seguente, da gustare con altri 3 suoi amici,
che ho invitato a venire con tanto di x-box e joystick al seguito…
Lui ignaro di tutto si aspettava la visita dell’idraulico (scusa ad-hoc per non
farlo trovare in pigiama :D)…
invece poco dopo i 4 “idraulici”
stavano a giocare come i bambini all’x-box…con somma gioia della sottoscritta
che era a lavoro e gongolava pensando che finalmente il suo “pupillo”
stava trascorrendo ore spensierate con i suoi amici dopo lo stress da laurea
(eh si…qui è arrivato un altro laureato in casa ..fuori dalla porta pensavo
di appendere la scritta “da 3 anni sforniamo laureati” ahahahahah )!
La ricetta l’ho presa qui dalla bravissima Tania..le ho fatte
tantissime volte e sono una garanzia..rapide, gustose..si spazzolano in 5
minuti..provare per credere 😀 (attenzione..creano dipendenzaaaa)!!!

Per Condire:
Passata di pomodoro (io mutti)
Olio di oliva
Scamorza o mozzarella
Origano
Sale
Olive, Prosciutto, ecc. 


Procedimento
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida con lo zucchero, unirlo alla farina, l’olio e il sale e impastare aggiundendo l’acqua rimanente un po’ per volta. Lavorare l’impasto per circa 10′ finché no si sarà formata una palla elastica (io ho usato la macchina del pane per celerità). Trasferire il tutto in una terrina, coprirla (io uso il sacchetto di plastica per alimenti) e la lasciarla lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore). Trascorso il tempo sgonfiarla e stenderla con le mani o col mattarello a uno spessore di circa 5mm (io l’ho fatta troppo sottile..la prossima volta tenterò di rispettare lo spessore). Con un coppapasta di circa 6cm ricavare dei dischetti e sistemarli in una teglia unta d’olio o su carta forno, coprirli e lasciarli lievitare per 20′.
In una ciotola mescolare la passata di pomodoro, olio e sale. Porre un po’ di salsa sulle pizzette, mettere un pezzo di mozzarella o scamorza, e cospargere con origano. Infornare in forno caldo a 220° per 10-15′ (non cuocetele troppo perchè se non vengono servite subito vanno riscaldate di nuovo con rischio che si secchino troppo).


Yo-Yo salati, ovvero crostini di polenta con crema salata allo sbritz

Quando Tery ha lanciato il suo nuovo contest, i cui protagonisti erano i formaggi della Svizzera, non ho esistato nemmeno mezzo secondo ad aderirvi, nonostante fossi sommersa di cose da fare, mancando pochissimi giorni alla mia laurea. E il motivo di tanto entusiasmo sta nel fatto che già l’anno scorso ho avuto modo di assaggiare la bontà di questi formaggi e non me li sarei fatti sfuggire per nulla al mondo.
Con i miei tempi biblici ho finalmente attivato i pochi neuroni rimasti per pensare a quale ricetta proporre, che rispettasse le regole dettate (protagonista uno dei formaggi svizzeri e che sia un prodotto street food) ma nonostante gli sforzi non mi veniva in mente nulla! Avevo pensato alle olive all’ascolana, tipiche della mia terra..ma c’è chi mi ha battuto sul tempo :)!!!
Volevo essere originale…qualcosa non di banale..ma niente, buio totale!
Poi un pomeriggio mi si è accesa la lampadina!!! Amo tutte le cose cremose, le mousse, le creme, i semifreddi…e ho pensato: perchè non unire questo amore “cremoso” con qualcosa di salato?? Ed è qui che ho pensato agli yo-yo, merendina che ha accompagnato la mia infanzia, in versione salata!!

 

La ricetta della crema è di Montersino e l’ho presa qui

Ingredienti per 4 yo-yo:
Per la base:
3 bicchieri d’acqua;
1 cucchiaino di sale;
1 bicchiere di farina di mais per polenta istantanea.


Per la crema pasticcera salata:
200 gr di latte;
50 gr di panna fresca;
3 tuorli d’uovo;
50 gr di sbritz;
18 gr di amido di mais 
noce moscata
20 gr di burro 
sale q.b.

Procedimento per la base:
Portare a bollore l’acqua, salarla. Una volta raggiunto il bollore, toglierla dal fuoco, aggiungervi piano piano la farina di mais mescolando continuamente per evitare il formarsi di grumi e riporla sul fuoco per almeno 3 minuti mescolando in continuazione.
Una volta pronta adagiarla su contenitori piani, livellandola bene per un’altezza non superiore ad un centimentro. Farla freddare. 
Accendere il gas e porvi la ghisa. Formare tanti dischetti delle dimensioni preferite con il coppapasta (ma anche un bicchiere va bene) e poi grigliarli sulla ghisa (cosi’ facendo, oltre a bruscarsi, faranno quelle righine nere tipiche degli yo-yo).

Procedimento per la crema salata:
In un tegame portare a bollore il latte. Mescolare in una ciotola l’amido, lo sbritz grattugiato, aggiungere noce moscata e sale (occhio a quest’ultimo che il formaggio è già saporito di suo).
Unire quindi la panna fredda di frigo e mescolare. Si formerà un impasto
asciutto. Versare il tutto sul
latte che bolle, mescolare con una frusta fino a quando il composto si
sarà ben addensato (dovrà essere più sodo di una besciamella).
Una volta raggiunta la giusta densità unire i tuorli e continuare a mescolare per un minuto. Togliere quindi dal fuoco e unire il burro fino a farlo sciogliere. 
Raffreddare
velocemente la crema in un bagnomaria di acqua e ghiaccio e poi versarla
su una pirofila di porcellana o di vetro, coprirla con pellicola a
contatto e completare il raffreddamento in frigorifero.

A questo punto con una sac-a-poche, farcite i crostini di polenta con la crema.
Servire i crostini tiepidi.

Con questo post partecipo al contest Swiss Cheese Parade di Tery di Peperoni e Patate.


Polpette di pesce

Finalmente
sono tornata..

non
so da dove iniziare..

di
cose da raccontare ne avrei in quantità..

ad
esempio dirvi di quanto è stato stressante questo periodo..

di
quanto pochissimo tempo ho avuto per me..men che meno per il blog!!

Di
quanto in tutto questo trambusto, ho rischiato di perdermi

e
di perdere il mio equilibrio!

di quanto ho stretto forte i denti e sono andata avanti…

ci
sono stati momenti davvero difficili, nei quali ho seriamente temuto di non
farcela…

..nei
quali ho dubitato anche delle mie capacità!

E
come già mi era capitato in passato, ho lasciato il mondo fuori e ho lottato..

…perché
certi scogli vanno affrontati cosi..in solitudine!
Sola in una biblioteca intera a sfogliare riviste polverose…

..sola
a scrivere una tesi, che ovviamente non avevo mai scritto!!

Sola
a correggerla e a studiarla!

La
solitudine è stata la sensazione che più mi ha infastidito!

Sola
ma pur sempre circondata da tanto affetto..

…in
silenzio tante persone mi sono state vicine, rispettando il mio momento..

..da
Enrico, alla mia famiglia, alle amiche reali e virtuali..

…tutti
ad aspettare il momento in cui avrei gioito del traguardo!!

E quando sto benedetto traguardo è stato raggiunto..

..un’onda
di gioia e affetto mi ha letteralmente travolta!!
Il telefono ha squillato in continuazione in quei giorni..

Fb
e e-mail intasati…

..abbracci
a profusione..

È
stata una sensazione bellissima!!!

E
per ritornare vorrei ancora dire GRAZIE…

..grazie
a chi c’era…

..grazie
a chi non c’era ma era con me con il pensiero..

..grazie
a tutte le persone che hanno fatto il tifo per me :D!

Queste
polpettine di pesce sono state ideate da mio padre, che me le ha proposte
per cena..io ho lasciato invariata la ricetta perchè davvero gustosa,
ma le ho adattate per un aperitivo sfizioso!! Servitele come più vi
aggrada..ma fatele perchè sono ottime e pure leggere tutto sommato!! 
Ingredienti per 4 persone:
Per le polpettine:
400 gr di pesce (io filetto di persico fresco e gamberetti surgelati ma va bene qualsiasi pesce, che so orata, salmone, spigola..quello che vi aggrada insomma);
4 uova;
50 gr circa di formaggio parmigiano;
pane grattugiato (non pesato..ma regolatevi voi con la consistenza)
un goccino di latte (a occhio);
sale (poco perchè il pesce è salato di suo..casomai lo aggiungete sulle polpette in fase di cottura);
aglio;
prezzemolo;
olio.
Per il sughetto:
pomodorini;
gamberetti;
aglio;
olio.
Procedimento:
Se usate gamberetti surgelati, passateli in un pentolino cn un goccino d’acqua per 5 min per farli decongelare. L’acqua di risulta unitela al sughetto in cui cuocerete le polpette.
In una padella antiaderente versate l’olio, l’aglio, i pomodorini tagliati a metà, i gamberetti e l’acqua di risulta di questi ultimi. Non fate parsimonia di olio perchè il pesce è magro di suo, senza un po d’olio queste polpette non sanno di nulla!!
Fate andare a fuoco bassissimo per 5-10 min e nel mentre preparate le polpette. 
In un robot da cucina, frullate il pesce (attenzione a togliere tutte le spine) in modo da renderlo una poltiglia. Aggiungete poi il pangrattato, le uova, il formaggio, l’aglio, il prezzemolo e un po d’olio. La consistenza deve essere morbidissima…quindi non preoccupatevi se fate fatica a formarle, non devono essere perfette anche perchè in cottura si tireranno e si compatteranno.
Il latte l’ho aggiunto perchè avevo messo troppo pangrattato..usatelo solo se vi sembra troppo duro l’impasto!
Formate quindi le polpettine e ponetele in padella dove si sarà già formato un sughetto e fate andare altri 10-15 min.
Servite come preferite e buon appetito!!

Insalata di seppie e gamberi

Non so voi ma con questo caldo non riesco a mangiare niente che non sia roba fredda! evito volentieri pasta e carne; spesso i miei pasti sono ricchissimi di verdura e pesce.
E quello che più di tutti gradisco in questo momento è proprio una freschissima insalata di mare, come questa…mi fa troppo estate :))!!
La preparazione è molto semplice, ma ho voluto proporvela comunque :)!!
Il segreto per una buona riuscita è usare pesce freschissimo..solo cosi si possono esaltare i sapori di questo piatto semplicissimo!!
Ingredienti per 2 persone (se servita per cena, 4-6 se per un antipasto):
– 1 seppia grande (questa era da 800gr);
– 150 gr di gamberi (chiedo sempre alla pescivendola un pugno di gamberi);
– 1 manciata di pomodorini pachino;
– 1 barattolino di insalatina di ortaggi sotto olio e aceto (carote, rape, sedano, peperoni    
     gialli e rossi, etc..)
– 1 strisciolina piccola di buccia di limone senza il bianco;
– 1/2 spicchio d’aglio;
– prezzemolo;
– sale;
– olio;
-pepe.
Procedimento:
pulite bene la seppia e mettetela a lessare in acqua finché infilzandola non risulterà “tenera”.
Quando si sarà raffreddata un po, tagliatela a listarelle. Lessate i gamberi e sgusciateli. In un’insalatiera unite l’insalatina di ortaggi, la seppia e i gamberi. Tagliate a metà i pomodorini pachino, sminuzzate a piccoli tocchettini la buccia del limone e l’aglio. Condite con olio, sale e pepe a vostro piacimento. Finite con una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Et voilà…le jeux son fait :D!
E’ preferibile prepararla con qualche ora di anticipo cosi da permettere ai sapori di amalgamarsi tra loro.
Se la fate fatemi sapere :)!!
Un ringraziamento speciale al mio amore che ha preso il controllo della cucina in questi mesi di mia astensione, garantendo il sostentamento suo e mio. Questo è uno dei suoi capolavori. Non è bravissimo?? :D!!

Antipasto di canocchie!

Oggi propongo un piatto semplice e gustoso (ma và??), che si presta bene ad essere uno degli antipasti della vigilia di Natale, sia perché è molto gustoso, sia perché è tutto sommato comodo, potendosi preparare tranquillamente la mattina o con qualche ora di anticipo.
Questo post, più che dare una ricetta (che proprio ricetta non è) vuole essere un aiuto per chi non è esperto nel pulire il pesce.
Il procedimento è molto semplice, il risultato gustoso…non vi pare una cosa fantastica? :)))

Ingredienti per un vassoio (come da foto):
1/2 kg di canocchie fresche;
olio,
sale,
prezzemolo.

Procedimento:
In una pentola (ho usato quello per la pasta) far bollire abbondante acqua salata. Quando bolle buttare le canocchie per 7 minuti di orologio. Non andare oltre questo tempo perché si rischia di perdere tutto il sapore e la polpa. Trascorso il tempo di cottura, scolarle e far freddare.
Prendere le forbici da cucina e procedere a pulire le canocchie tagliandole ai lati e sulla parte finale cosi da eliminare le parti in cui il guscio superiore è attaccato al superiore e poterla aprire come da foto.

Togliere il “guscio” superiore e disporre la canocchia sul vassoio. Procedere cosi per tutte le altre. Condire con un filo d’olio e del prezzemolo tritato. Se piace aggiungere anche una spolverata di pepe.

Facile no??


Uovo sfizioso!

Anche oggi ricetta strarapida…finalmente la concentrazione sui libri è tornata (diciamolo sottovoce…sia mai che si nasconda per timidità) e bisogna che la sfrutti finchè c’è :))!
Questo piatto è in perfetta linea con il periodo che sto vivendo..rapido, sfizioso, completo…e se vogliamo pure sano visto che non ha grassi aggiunti. L’ho apprezzato particolarmente perchè la farinosità dei fagioli si sposa perfettamente con quella del rosso d’uovo, e il tonno che lega perfettamente i due protagonisti in un sodalizio fantastico per il palato!!
L’idea è nata al mio “coinquilino” in uno dei tanti pranzi fugaci. Ottima anche per far mangiare i legumi ai bambini visto che è un piatto carino da vedersi; secondo me starebbe bene anche in un buffet o come antipastini…Siete d’accordo?

Ingredienti per 2 persone:
2 uova sode;
1 confezione di fagioli borlotti o cannellini (io quelli della coop che sono già cotti e pronti al consumo);
1 scatola di tonno all’olio di oliva;
prezzemolo.

Lessare le uova in acqua bollente per circa 10 minuti, scolare e togliere la coccia. Disporre su di un piatto e tagliare a metà.
In una ciotola aggiungere tonno, fagioli e prezzemolo tritato. Mescolare gli ingredienti cosi da amalgamare i sapori. Aggiungere quindi il tutto sopra alle uova e servire!!

Allora? che ve ne pare?? :)))!
Noi li abbiamo divorati..ecco perchè nella foto c’è solo mezzo uovo..è l’unico che sono riuscita a salvare per la foto :DDD!!