Tag Archives: dolci fritti

Graffe e Bomboloni

 

DSC_1048 modificata

Il carnevale è da sempre la mia festa preferita in fatto di dolci. Ricordo benissimo, negli anni delle recite natalizie alla scuola materna, la delusione quando capivo che i vassoi erano carichi di panettoni e pandori che tanto schifavo..così carichi di uvetta i primi..così insipidi i secondi!!Poi però veniva il momento del carnevale e li recuperavo (ma ancora oggi è cosi) con gli interessi tutto quello che non avevo mangiato a Natale!!Castagnole ripiene, cicerchiata (dolce tipico delle mie parti molto simile agli struffoli napoletani), graffe, bomboloni!! Già allora ero una golosa buongustaia!!
E ora che sono grande e che ho anche un blog di cucina, non potevo non dare spazio alla mia passione per i dolci di carnevale!
Oggi vi presento graffe e bomboloni. Sono fatti con lo stesso impasto. L’unica differenza stà nella formatura… seguitemi.. vi spiego come si fanno!!!

(altro…)


Castagnole

Natale, in fatto di cibo, si traduce in Panettone fatto in casa.
Pasqua nella Colomba fatta in casa.
Dolci buoni, che regalano una grande soddisfazione quando li si sforna, ancora di più quando li si porta in tavola, ma lo ammetto, non incontrano esattamente i miei gusti!
Ma con i dolci di carnevale bhe, non c’è storia! Sono irresistibili per me e io non mi trattengo! Ne sto facendo incetta ogni sera, senza regole e senza freni! Spero vivamente di arrivare a carnevale sana e salva e con un fegato sano!!! :)))!!

Queste castagnole sono nate una sera dopocena, quando un’attacco acuto di golosità pro-carnevale mi ha costretto a mettere le mani in pasta, nonostante fossi rientrata alle 21.45 e nonostante venissi da una giornata estenuante! Ma si sa..le voglie quando arrivano arrivano e vanno soddisfatte :D!!! La ricetta l’ho presa qui e la posto pari pari, anche perchè a quell’ora non potevo mettermi a fare troppi esperimenti :D!

Giuro che dopo carnevale mi rimetto in riga…sto diventando un porcello :D!!


Ingredienti x 15 castagnole:
-100 gr di farina;
– 1 uovo piccolo;
– 25 gr di zucchero;
– la scorza grattugiata di 1/4 di limone;
-1 pizzico piccolo di sale;
-20 gr di burro (o 2 cucchiaini di olio);
– 4 gr di lievito chimico per dolci;
-1 cucchiaino scarso di liquore all’anice;
– 1/2 bustina di vanillina.

– olio di semi x friggere;
– zucchero a velo per decorare.

Procedimento:
Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, il burro, la vanillina, il sale , la scorza grattugiata del limone, il liquore e il lievito.
Lavorate gli ingredienti fino ad amalgamarli, poi trasferite l’impasto su di una spianatoia leggermente infarinata  e impastate fino ad ottenere un composto morbido (ma non molle) liscio e compatto.
Lasciate riposare l’impasto per qualche minuto e poi  formate dei cordoncini di pasta dello spessore di un paio di centimetri circa e tagliateli a pezzetti grandi come delle grosse nocciole. 
Formate con i palmi delle mani delle palline, (se volete,  incidete la superficie con un taglio a croce), e friggetele un po’ alla volta in abbondante olio e a fiamma bassa, rigirandole nella padella finchè risulteranno ben gonfie e dorate e cominceranno a galleggiare. 
Una volta pronte, fate asciugare le vostre castagnole su un foglio di carta assorbente, spolverizzatele con dello zucchero a velo o semolato.


Bomboloni ripieni

Ci risiamo. La neve è ritornata di brutto…e ci ha sommersii!!! ma non basta mai????? mamamiaa…sembra di vivere in Alaska..e che diammine :))!
Se non fosse per gli innumerevoli disagi che comporta, la neve è bellissima, in quantità modiche è pure rilassante da guardare!! Certo, se andrà avanti ancora cosi diventerà un incubo più che altro..ma io cerco di non pensarci….e quale modo migliore per distrarsi se non cucinare????
Ultimamente ho un po trascurato i fornelli per lo studio..ma visto che gli esami sono stati rimandati, possibilità di uscire non ce ne sono, do libero sfogo alla mia passione da troppo tempo repressa.
Questi bomboloni nascono da un w.e. integralmente casalingo con il mio amore!! E’ stato il ns. w.e. degli innamorati con relativo regalino (suo, io sono stata impossibilitata ad acquistarlo causa condizioni meteo) :D!!
La ricetta di questi bomboloni l’ho presa qui anche se io ho avuto qualche problemino strada facendo…Riporto la ricetta pari pari, in rosso le mie considerazioni.

340 g. metà farina Manitoba , metà farina 00
100 g. di latte
60 g. di burro
2 uova medie
80 g. zucchero

10 g. di lievito di birra
5 g. di sale
buccia grattugiata di arancia e di limone
1 cucchiaio di rum (non lo avevo in casa, l’ho omesso)
1 cucchiaio di anice
1 bustina di vanillina (va benissimo anche, anzi sicuramente meglio, i semini di una bacca di vaniglia)

A parte sciogliamo il lievito nel latte tiepido e 90 g. di farina, facciamo riposare 40°.(più che i minuti dovrete controllare la lievitazione. Il preparato deve triplicare e date le temperature potrebbe impiegare molto di più. Mi sono resa conto di questo quando già era tardi e per poco non mi gioco tutta la preparazione)
Intanto sbattiamo bene le uova con lo zucchero, aggiungiamo la grattugia di limone e di arancia.
Incorporiamo un po’ di farina, il rum (omesso), l’anice, ancora farina.. il sale, la vanillina .
Ora aggiungiamo il lievito che stava riposando e un po’ alla volta altra farina, lasciandone un po’ da parte. Assicuriamoci che l’impasto sia ben legato insieme.
Unire il burro a pomata, aiutiamoci con qualche spolverata di farina. (prima di aggiungere altro burro assicurarci che quello inserito in precedenza sia stato completamente assorbito).
Se la pasta non si riesce ad incordare , fatela riposare per 15 minuti, poi riprendete a girare e di nuovo il riposo per altri 15 minuti, fino a quando non si attacca più alle mani. (non vi arrendete perchè piano piano incorda..a me ha fatto sudare un po ma alla fine ce l’ho fatta).

Ho impastato la sera e messo a lievitare in frigo tutta la notte (come dicevo sopra, non ho aspettato che il lievitino triplicasse, e questo ha impedito alla lievitazione di iniziare. Risultato, la mattina successiva era praticamente identico alla mattina..e ho temuto il peggio. Per risolvere ho dovuto mettere l’impasto in forno spento a luce accesa e attendere ben 8 ore prima che diventasse bello gonfio)
La ciotola è enorme ma posso garantire che l’impasto era triplicato.
Il mattino l’ho tirata fuori e ho aspettato 2 orette che la pasta si riprendesse a temperatura ambiente.(deve triplicare..) .
ho preso la massa e con delicatezza l’ho stesa un po’ e fatto le pieghe a 3 come per la sfoglia, cosi come insegna Adriano.

Poi ho cercato di allungarla formando un cilindro, che ho suddiviso in piccoli pezzi da 35g o 40g  l’uno……
Con pazienza li ho ripresi e come lui ci insegna …ad uno ,ad uno ho dato le pieghe , pirlati….chiusi bene sotto e messi a lievitare coperti.

Io ho steso l’impasto all’altezza di 1 cm circa e ho fatto tanti cerchi aiutandomi con un bicchiere da tavola. Li ho posti in una teglia coperta da carta forno e li ho fatti raddoppiare in forno spento a luce accesa, coperti da pellicola. Hanno impiegato parecchio a triplicare (tipo 5 h..ma probabilmente per via del problema iniziale alla lievitazione).
A questo punto si possono friggere in olio caldo per pochissimi minuti a lato e appena cotti, passarli sullo zucchero semolato.

Arancini o limoncini marchigiani!!

C’è nessunooooooooooo?????????? Non pensate male..non sono stata sotterrata dalla neve, anche se ci sto andando mooolto vicino!! Il paesino dove abito da 1 anno a questa parte è letteralmente isolato, sono caduti almeno 60 cm di neve e le strade non sono percorribili, non quelle che potrebbero riportarmi alla vita sociale, al mio lavoro, e alla mia quotidianità! Vi dirò..qualche giorno lontana dal solito tram tram non mi dispiace..ma dopo un po stufa! e aivoglia se stufa!! se non fossi sotto esame, saprei come riempire queste giornate divertendomi: cucinerei ininterrottamente…e ne ho di ricette archiviate pronte per essere provate..ma NON POSSO…il mio cacchio di senso del dovere mi obbliga a studiare tutto il giorno e lo farei se solo quel mezzo neurone sano si decidesse a smettere d giocare con la neve e si impegnasse x far entrare qualcosa nella mia zucca cosi’ da poter fare una figura decente all’esame!!!Se non è una tortura questa, non so che altro sia!! Stare a casa, poter cucinare a go-go e non “poterlo” fare!!
Cmq, per farmi perdonare di questa lunga latitanza, vi vorrei far “assaggiare” questa ricetta, tipicamente marchigiana. Non sono gli “arancini di riso” siciliani, questi sono un dolce di carnevale che va per la maggiore da queste parti. La ricetta è di mia suocera, e la realizzazione è in collaborazione con il mio compagno di “cella” (per la prigionia forzata a causa della neve)….

Ingredienti;
300 gr di farina 00;
50 gr di burro;
50 gr di zucchero;
25 gr di lievito di birra fresco o 8 gr di lievito secco (e su questo avrei moolto da disquisire…x me è esagerato e presto farò degli esperimenti x ridurlo sensibilmente.. questa volta non ho modificato la dose originale perchè non avrei avuto tempo di replicarli se qualcosa fosse andato storto);
1/2 bicchiere di latte;
1 goccino di mistrà;
1 uovo.

Per il ripieno:
zeste di 1 arancia ed 1 limone non trattati;
150 gr di zucchero (calerei almeno di 30 gr)

Procedimento:
su una spianatoia, disporre la farina a fontana, ed aggiungere l’uovo, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tiepido, il mistrà, il burro fuso. Amalgamare il tutto fino ad ottenere una palla liscia e compatta (come per la pizza) ma molto morbida.

Lasciare riposare l’impasto coperto con un panno per circa 30 min (a mio avviso se lievitasse un po sarebbe moolto meglio..ma devo provare per esserne certa..vi farò sapere)!! Nel mentre grattugiare l’arancia e il limone e raccogliere le zeste in una ciotola, a cui dovrà essere aggiunto lo zucchero. Amalgamare bene.

A questo punto stendere con il mattarello l’impasto in una sfoglia di 4-5 mm circa. Cospargere la superficie delle zeste e zucchero.

A questo punto, arrotolare il tutto dal lato più lungo e tagliare l’impasto a rondelle di un cm scarso.

Friggere in olio ben caldo,e asciugare con carta forno (lo zucchero inserito all’interno, in frittura uscirà e caramellerà il limoncino all’esterno e con lo scottex o tovagliolini di carta, rimarrà tutto appiccicato al limoncino).

E ora NON ABBUFFATEBI :DD