Tag Archives: lievitati

Focaccia/pizza soffice

DSC_1042 modificata

(altro…)


Danubio con una briciola di lievito – sospesa tra passato e futuro

Sospesa. Cosi mi sento ora. Sospesa tra ciò che è stato e ciò che sarà. In un presente preludio di novità e nostalgico del passato. Presente che conservo come fossero le ultime boccate d’ossigeno prima di andare in apnea, immersa in un mondo nuovo..completamente sconosciuto. Un pesce fuor d’acqua.

Ora che mi è concesso respirare, lo faccio a fondo. Penso e ripenso. Non mi fermo. Viaggio con la mente. Torno indietro ai ricordi più cari, ai momenti più duri, ai pianti più disperati.
Rivivo il mio primo giorno di lavoro. Ricordo. Osservo con occhi nuovi ciò che è stato. Poi penso al futuro. Lo immagino e mi spavento. Quindi mi fermo. Il futuro mi attende, mi tende la mano e io resisto. Tergiverso. Mi cullo di certezze che fino a ieri erano prigione.

In questa terra di mezzo tra il prima e il dopo isso la mia bandiera. Per arrivare fin qui ho sudato tanto, lottato tanto, sconfitto mostri. E ora che ci sono, vacillo. Desisto. Faccio incetta di energie. Conservo lezioni di vita. Lascio un pezzettino del mio cuore in quella scrivania che è stato il mio primo nido, dove sono spuntate quelle “piume” chiamate insegnamenti.

Il momento di spiccare il volo è arrivato. Mi asciugo le lacrime e riprendo il cammino verso nuovi orizzonti, portando con me sorrisi ed abbracci, esperienze, emozioni e la grinta che è da sempre il mio cavallo di battaglia nella vita.

E mentre scrivo mi accorgo che il domani è già divenuto oggi, che la nuova avventura è già iniziata in questo limbo tra ieri e domani. Si chiama presente e ha il sapore forte della vita!!

Anche questo Danubio faceva parte del buffet per il compleanno del nipotino. La ricetta è quella di Tery di Peperoni e Patate ma l’ho riadattata ai miei tempi, prolungando la lievitazione (e ovviamente abbassando il lievito) e aumentando le quantità di liquidi (che a mio avviso erano davvero pochi nella ricetta originale).

Ingredienti:
Per l’impasto
2 gr di lievito di birra;
500 gr di farina (300 manitoba, 300 farina 00);
300 – 350 ml di latte ( a seconda dell’assorbimento della farina);
3 tuorli e 1 uovo intero;
1 cucchiaino di miele;
130 gr di burro;
20 gr di zucchero;
10 gr di sale.

Per il ripieno
200 gr di provolone dolce;
200 gr di prosciutto cotto in cubetti.

Procedimento:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungete la farina e iniziate ad impastare. Unite l’uovo intero e due tuorli (il terzo tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento. 
A questo punto aggiungete l’ultmo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all’impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite il burro un po per volta, Non aggiungete nuovi pezzi finchè quelli precedentemente inseriti non saranno stati assorbiti dall’impasto.
Continuate ad impastare fino a che l’impasto non si sia incordato (cioè deve diventare lucido, elastico e pulire la ciotola).
Per verificare se siete giunti ad incordatura potete fare la prova del velo: prelevate un pezzetto di impasto, allargatelo con le dita come a volerlo stendere fino a vederne la trasprarenza. Se non si rompe in questa operazione vuol dire che l’impasto è incordato. Viceversa dovrete continuare ad impastare fino a che la prova velo non sarà superata.
Quando l’impasto sarà incordato mettete a lievitare in una ciotola fino al raddoppio (ci vorranno 8-10 ore. Per questo ho impastato di sera e lasciato lievitare tutta la notte).
Trascorso il tempo necessario sgonfiate l’impasto e formate un salsicciotto (come quando fate gli gnocchi ma più grande).
Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l’uno…schiacciateli e formate dei dischi dove aggiungerete la farcitura e richiuderete a palla. 
Nel sigillare cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio.
Formate tutte le palline, e disponetele su due teglie diam. 21 (o una più grande) coperte da carta forno posizionandole molto vicine l’un l’altra ma non attaccate (per lasciare spazio alla lievitazione). 
Coprite le teglie con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Spennellate con del latte o del tuorlo sbattuto (stavolta ho fatto con tuorlo ma preferisco di gran lunga il latte) e infine cuocete in forno caldo a 220° per 15 minuti.
Per il procedimento a mano andate da Tery.


Panini semidolci da buffet

Quando si decide di aprire un blog, qualsiasi sia il tema principale che si vuole affrontare (food, moda, travel, etc..) è importante scegliere anche come questi temi andranno raccontati..
Per moltissimo tempo il mio blog è stato una sorta di diario personale, dove ogni ricetta ha fatto da cornice a quel po’ di me che via via ho voluto raccontarvi….
Quando mi sono resa conto che il mio pubblico stava crescendo, contando anche gente che va oltre la cerchia di amicizie più intime, una sorta di imbarazzo/pudore mi ha assalita…e frenata!

Ammetto di aver anche pensato di cambiare blog, di aprirne uno tutto mio…dove avrei potuto raccontarmi in incognito…. Alla fine mi sono limitata per un po rinunciare a questa sorta di “diario personale” a vantaggio di una forma più impersonale di blog…Cosi ho omesso di raccontare emozioni fortissime quali quelle legate al matrimonio, al viaggio di nozze, nonchè le preoccupazioni che hanno caratterizzato alcuni mesi della mia vita….insomma ho smesso di raccontare di me!!

Ma cosi il mio blog, da diario personale, è diventato un semplice raccoglitore virtuale di ricette..come ce ne sono tanti in rete! 
Quello che però mi ha davvero convinta ad essere me stessa anche nel blog sono state le parole della mia amica Vaty…che non ricordo dove ha spiegato che parlare di se aiuta ad esorcizzare le paure..ed è terapeutico!!
Insomma ho capito che il mio blog aveva, proprio in quel pizzico di me che via via amavo condividere con voi, quel quid in più che lo distingueva dalla restante blogsfera….tutto questo per dire che tornerò a raccontare di me, quando mi va..senza problemi o paranoie!! Chi non vorrà leggermi sarà libero di non farlo :D!

Questi paninetti li ho preparati in occasione del compleanno del mio nipotino duenne!! Mia sorella mi ha chiesto una mano e io mi sono divertita a mettere le mani in pasta. 
La ricetta è quella che ci hanno fornito Paoletta ed Adriano in occasione del loro primo giro di corsi sulla panificazione, nel lontano 2010, già presente nel blog di Adriano in questo post!! Sono passati tanti anni da quel corso, ma l’emozione di impastare sotto l’occhio vigile di due mostri della panificazione come loro, è ancora viva nella mia memoria!! Mi piacerebbe moltissimo poter frequentare un nuovo corso loro, magari al fianco del marito che si sta appassionando sempre più di cucina (ormai è diventato il suo regno più che il mio)….speriamo di riuscirci prima o poi!!

Copio integralmente dalla ricetta originale, segnalando in rosso le mie minuscole variazioni, per adattarle ai miei gusti:

Sono i tipici panini da buffet, da farcire con il salato ma anche con il dolce.
Si tengono morbidi per un paio di giorni, chiusi in contenitori ermetici.
Ingredienti:
1kg farina W250 (in alternativa farina 0 per pizza 12% proteine min. , con buon assorbimento )
500gr latte intero (io parzialmente scremato solo perchè ho dimenticato di comprare quello intero)
160gr uova intere (ca. 3)
100gr burro (io 130 gr per sopperire all’assenza di strutto..anche questo dimenticato di acquistare)
30gr strutto (omesso)
80gr zucchero (sceso drasticamente a 20 gr perchè volevo eliminare quella forte componente dolce che li caratterizza ma che a me non fa impazzire…però se a voi piace lasciate pure tutto lo zucchero indicato)
18gr sale
12gr lievito fresco
1 cucchiaino malto.

Procedimento:
Sciogliamo il lievito ed il malto nel latte intiepidito amalgamiamo 500gr di farina e lasciamo gonfiare (ca. 90’).
Uniamo una manciata di farina ed avviamo l’impastatrice, con il gancio a bassa velocità. Quando l’impasto si sarà asciugato, uniamo le uova una alla volta, accompagnate da un po’ di zucchero e qualche cucchiaiata di farina, evitando di smollare la massa. Con l’ultimo uovo aggiungiamo il sale.
Aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo fino ad incordare la massa, poi inseriamo il burro e, una volta reincordato, lo strutto.
Continuiamo ad impastare a velocità sostenuta, fino a che la massa non si presenterà elastica, semilucida e farà il velo.
Per impastarli a mano
facciamo la fontana con la farina, disponendo il sale e lo zucchero all’esterno, al centro mettiamo il preimpasto e le uova ed impastiamo fino ad ottenere una massa elastica. Chiudiamo il burro morbido al centro ed impastiamo battendo di continuo sulla spianatoia. Ripetiamo la stessa operazione con lo strutto ed impastiamo battendo, fino ad ottenere le caratteristiche prima descritte.


Copriamo e poniamo a 26° fino al raddoppio (io li ho lasciati nella ciotola della planetaria, coperta con pellicola e messi in forno spento e lucetta accesa…nel giro di tre orette circa sono raddoppiati).
Rovesciamo sulla spianatoia, sgonfiamo l’impasto appiattendolo con le mani e diamo le pieghe di tipo 1, copriamo a campana. Dopo 30’ porzioniamo a 15 – 20gr (io a 30 per avere dei paninetti un po più grandini..ma la prossima volta lascio la dimensione suggerita perchè sono più gustosi da mangiare in versione mignon) ed avvolgiamo a palla stretto.


Lasciamo lievitare a 28° fino al raddoppio, lucidiamo con albume battuto con pari quantità di latte (io dopo questa operazione ne ho decorati alcuni con semini di sesamo ed altri con semini di papavero e devo dire che mi sono piaciuti moltissimo sia esteticamente che nel gusto) ed inforniamo a 190° per ca. 12’