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Carpaccio, rucola, pomodorini pachino e scaglie di parmigiano

Bene..direi che è arrivato il momento di fare la brava padrona di casa e togliere un po di polvere che in queste settimane si è depositata in questo blog..

non sono sparita per i festeggiamenti..anche se il concerto di Jovanotti me lo sono regalato :)!!
Succede che ad un tratto, presa dalle troppissime cose da fare, io perda la parola, e la fantasia..non so che scrivere, che pubblicare…che dirvi…insomma..vado in blocco..e questo blocco dura…

poi arriva il giorno in cui la mia latitanza inizia a pesarmi, mi mancate troppo..mi sento fuori dal giro…e quindi ritorno…
Chi mi legge da un po è abituato alle mie altalene…non è proprio il massimo…ma preferisco rispettare questi momenti di black out…se non altro perchè ho deciso che il blog è il mio specchio, che riflette il mio stato d’animo!!

Voi non dategli troppo peso :))!!

Torno con una ricetta idea leggera, fresca, che sia da buon auspicio per un’estate che stenta ad affermarsi..
un’idea per una cena velocissima, senza cottura, senza sporcare padelle e padellette…solo 1 piatto!!…figo no???

Alle gallinelle che sono state a Firenze mando un mega bacio..perchè hanno rappresentato alla grande questo pollaio…e ovviamente aspetto di rivervi tutte a settembre…dove?? Bologna?? :D!

p.s.: sono passata anche io a bloglovin (suonano le campane a festa!!)…se vi va seguitemi :D!!

Ingredienti:
300 gr di carpaccio;
pomodorini pachino o datterini;
rucola;
scaglie di parmigiano;
succo di un limone;
sale;
olio;
pepe.

In un piatto da portata disponete le fette di carpaccio e salatele. In una ciotolina spremere un limone e aggiungerci olio e pepe.Spargete il succo del limone sulla carne. In un’altra ciotola condire la rucola con i pomodorini con sale e un filo d’olio. Aggiungeteli quindi al carpaccio condito e completate con le scaglie di parmigiano.


Allesso in padella…e riflessioni

Ci sono momenti nella vita in cui le parole vengono meno…e non solo quelle… momenti in cui le forze mancano, le certezze svaniscono, la voglia di reagire viene meno…e passi il tempo a leccarti le ferite che nemmeno tu sai come hai fatto a farti..ma soprattutto come farai a guarire..
Momenti in cui i gesti più normali della quotidianità, come alzarsi, lavarsi, vestirsi, “conciarsi” diventano complicatissimi..quasi come se ci fosse una resistenza dentro noi che rende tutto cosi difficile!!
Ecco il perchè del mio silenzio…

Quando perdo cosi la bussola, il pensiero corre a Lei…amica di sempre..
…con lei ho ricordi magici..legati al suo diventare mamma (e al mio diventare zia), alle nostre scorribande alla thelma & louise, alle risate fragorose e ai pianti fatti l’una abbracciata all’altra…

Ai pomeriggi post lavorativi passati, tra un pannolino e una pappetta del suo ometto, a parlare di noi, dei nostri rispettivi progetti..dei nostri sogni ma anche delle nostre paure..delle nostre angosce.. abbiamo stretto i denti insieme, pregato insieme…
Ci sono stati anche i momenti di allontanamento…ma l’amicizia vera non ne risente e quando tutto torna come prima..ti dimentichi di queste brutte parentesi!

Lei è per me una sorella maggiore, un’amica intima, l’unica con cui potrei parlare di me a 360 gradi senza paura di sconvolgerla o di essere giudicata!

Ed è quello che ho fatto settimana scorsa..in uno di questi momenti di down acuti…
Con la sua solita saggezza mi ha ascoltata, mi ha consolata, mi ha aiutata a districare la matassa ingarbugliata della mia vita…
E alla fine ci siamo ritrovate a “dichiararci amicizia”…entrambe a dire che la sintonia che c’è tra noi..difficilmente si trova altrove… Grazie mia sister (anche se non leggerai il post ma va be.. :)!!
Ora sto un pelino meglio….
Voglio ringraziare però anche due di voi…che si sono accorte di questo mio silenzio assordante e mi hanno cercata, chiamata, ascoltata e consolata….
Roby e Vaty…siete i miei due angeli del web….e non vedo l’ora di potervi abbracciare e dirvi grazie di persona…perchè è vero che per ora ci conosciamo solo attraverso il web e il telefono…ma io vi sento già parte integrante della mia vita…grazie miei cari angeli custodi!!
Prima di passare alla ricetta vi lascio questa canzone meravigliosa di Jovanotti...le cui primissime parole sembrano scritte per me “e a volte i forzuti si accasciano..dimenticano ogni lezione….lo sai cosa intendo se dico..che a tutto c’è una soluzione..”

Questa non è una ricetta, ma un consiglio su come poter cucinare l’allesso in modo alternativo. Vi ricordate di questa pasta reale? Ecco..per fare il brodo ho usato un pezzo di manzo magro…ma confesso che quella carne stoppicciosa, seppur tenera, che ormai non sa di niente..mi fa rabbrividire…certo si usano le salse…ma a me non va giù.

L’idea è del mio Lui…e devo dire che è geniale…cosi mi è piaciuta tantissimo…e la consiglio a voi…
Ingredienti:
500 gr di magro lessato nel brodo;
1 carota;
1 pomodoro;
1 costa di sedano;
1 spicchio d’aglio.
Prendete la carne lessata nel brodo nonchè le relative verdure. tagliatela a fettine (sarà cosi tenera che si sfalderà da sola) la carne, a pezzi le verdure.
In una padella antiaderente fate soffriggere un poco l’aglio con un filo d’olio, aggiungete il tutto, aggiustate di sale e di pepe. Fate andare una decina di minuti, giusto per amalgamare il tutto. 
Scusate il mio silenzio…spero di tornare presto nei vostri blog a deliziarmi dei vostri piatti :)!!
A presto
Sara


Agnello in casseruola

Ciao ragazzi/e, come state? devo scusarmi per non aver risposto a tutti i vostri commenti e per  non aver fatto una capatina nei vostri blog ma in questo periodo, il tempo stringe, sono sempre di fretta!! Non che mi stia divertendo..anzi…devo studiare studiare e studiare! Quindi il mio tempo libero, che spendevo volentieri per passare a farvi un saluto, si è ridotto drasticamente!! Scusate tantissimo..quando posso leggo ma mi dileguo silenziosamente, in pochi casi riesco a commentare! Non me ne volete però :))! 

Arrivo appena in tempo per pubblicare la ricetta che ho scelto di fare per partecipare al contest “Spazio alle Spezie” del blog Orodorienthe che molto gentilmente mi ha invitato a partecipare. E ho accettato volentierissimo visto che per partecipare, si doveva scegliere tra tre tipi di miscele di spezie che sarebbe arrivata direttamente a casa..e puntualmente è arrivata: ho scelto la miscela Garam Masala India.

Li per li non sapevo come usare queste spezie..non ho grandi esperienze nell’usarle, salvo fajitas e zighinì che mi hanno fatto conoscere sapori diversi dai soliti, davvero speciali!
E l’odore di queste spezie assomigliano molto a quei piatti etnici. Cosa potevo farci?? Ed è proprio leggendo l’etichetta che mi si accende la lampadina…”per agnello…”…ma certo..l’agnello…ma non il classico agnello al forno con patate…e cosi ho optato per questa versione in casseruola!!
Semplice semplice, neanche troppo originale ma davvero buona! sicuramente un’ottima alternativa per cucinare l’agnello! Ho apprezzato molto il fatto che il sapore forte dell’agnello si è smorzato a favore di questo mix di spezie profumatissime!!
Ingredienti per 2 persone:
800 gr di agnello (io coscio e 4 costolette);
1/2 cipolla,
5-6 cucchiai di passata di pomodoro;

1/2 bustina di orodorienthe Garam Masala India.,

1 punta di peperoncino in polvere;
sale,
olio
Procedimento:
1.insaporire la carne con le spezie e il sale.
2.In una casseruola fate soffriggere la cipolla tagliata grossolanamente con un filo d’olio, aggiungete la carne e fatela dorare su tutti i lati. 
3.Aggiungete la passata di pomodoro e un bicchiere d’acqua e fate andare a fuoco molto lento per 1h circa.

Scusate per la pessima qualità delle foto ma la luce mi è tiranna!!
Con questo post partecipo al contest Orodoriente “Spazio alle spezie”


Zighinì

Eccomi…passato bene questo ponte??? Io ho trascorso metà tempo a studiare e metà a godermi le giornate libere! Grazie a tutti voi che m’avete sostenuto e dato parole di conforto per il momento di down che ho avuto settimana scorsa! Siete davvero fondamentali per me…ormai questo blog è diventato parte integrante di me…e farò di tutto per tenerlo attivo :))!!

Ma ora veniamo al dunque…Signori e Signore sto per annunciarvi un’evento sensazionale: questa sarà la settimana dedicata al cibo etnico…pubblicherò 3 diverse ricette…se vi va seguitemi :)))!!
La ricetta di oggi è lo Zighinì, piatto africano, assaggiato per la prima volta in una festa di paese (Ostramondo)..ed è stata una piacevolissima sorpresa!!
Prima di darvi la ricetta, vi preciso che l’ideatore e l’esecutore materiale del tutto è stato il mio Lui…e posso garantirvi che è stato bravissimo…si è cimentato in ricette mai fatte, con spezie mai usate..e ha tirato fuori queste delizie!!!Che ne dite??

Ingredienti:
500 gr di manzo;
1 cipolla;
1 peperoncino;
acqua q.b.;
riso basmati;
5-6 cucchiai di passata di pomodoro (Mutti);
olio;
sale;
pepe;
cumino;
zenzero;
curry;
pepe verde;
alloro;
chiodi di garofano;
bacche di ginepro;
cannella;
timo.

Procedimento:
spezzate la carne in cubetti da 3-4 cm circa, tagliate la cipolla in dadini piccolini, aggiungete il peperoncino privato dei semi e sminuzzato, fate stufare il tutto in una padella con un filo d’olio (noi di coccio). Nel frattempo unite tutte le spezie in un mortaio e amalgamatele bene tra loro (sono tutte spezie secche quindi questo procedimento serve solo per unire i diversi sapori tra loro e non per sminuzzarle. Abbiamo fatto questo miscuglio di spezie in sostituzione ad un composto di spezie che non siamo riusciti a trovare nei negozi orientali, il berberè) dopodichè unitele alla cipolla e al peperoncino stufati e fate andare a fuoco basso, con un po d’acqua, per circa 30 minuti. Dopodichè aggiungete la carne e la passata di pomodoro e fate andare a fuoco basso per 1ora circa.

Cuocete il riso in acqua salata per pochi minuti (ho notato che scuoce facilmente). Una volta cotto, scolatelo, passatelo sotto l’acqua fredda cosi da fermare la cottura e mettetelo su un piatto da portata, pronto da servire.
La carne viene accompagnata con il riso per smorzarne il piccante di cui si caratterizza.


Peperoni ripieni!

Da quanto tempo non pubblico….mi dispiace tantissimo..questo blog in pochi mesi mi ha dato tanto, e io lo sto veramente trascurando. Ma quando l’ho aperto ero consapevole che non avrei potuto farlo crescere, seguirlo come è giusto che sia. Ho l’università e il lavoro che mi succhiano energie..e  per forza di cose sono costretta ad accantonarlo!! Si sa, prima il dovere poi il piacere! Quindi se ogni tanto sparisco abbiate pazienza :DD!
E proprio in linea con questo momento di delirio tra studio e lavoro, pubblico questi peperoni, che sono creazione della mia metà! Ottimi per una cena rapida e gustosa!! Non rimangono pesanti perchè con la cottura, la pelle si stacca facilmente, diventando molto più digeribili!!

Ingredienti:
3 peperoni gialli o rossi (o entrambi)
200 gr di carne macinata;
1/2 salsiccia;
1 fetta di prosciutto cotto;
pan grattato (quanto basta x amalgamare il tutto);
2 cucchiai di parmigiano;
1 uovo;
sale:
pepe,
prezzemolo;
noce moscata;
1 spicchio d’aglio;
provola, fontina o altro tipo di formaggio da mettere in superficie;
olio e vino per cottura.

Procedimento:
amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Tagliare i peperoni a 3/4, togliere i semini dentro e lasciare da parte il “coperchio”!!
Riempire i peperoni con il ripieno e disporli in una teglia cosi come si vede in foto.

Aggiungere nel fondo della teglia un po di vino e cospargere con un filo d’olio. Cuocere in forno a 180-200 gradi per mezz’ora (molto dipende dal vs. forno e dalla grandezza dei peperoni).
Impiattare e buon appetito :D!


Coniglio in porchetta!

 

Ci sono. Quasi. Non me la sono data a gambe levate è…nunu..anche se la tentazione di espatriare in qualche località tropicale a dedicarmi al “dolce far nulla” è alta. Ma no. Sono rimasta inchiodata ai miei doveri di studentessa universitaria. La fase è critica, si susseguono esami uno dietro l’altro, senza lasciarmi il tempo di dedicarmi come vorrei alla mia passione preferita: la cucina. E ovviamente se non cucino, non pubblico, ovvio no?! :))!
Mi manca il mio blog, i vostri commenti, le mie ore di navigazione in internet a perdermi tra le vostre squisitezze…ma quando il dovere chiama non posso tirarmi indietro..mi restano gli ultimi esami e voglio provare a finirli entro questo 2012…(questo il fioretto fatto a capodanno)..vediamo se riesco nell’intento :DD!
Intanto torno con una ricetta che fa parte della tradizione marchigiana. Sono andata un po alla ricerca di informazioni circa la reale origine di questo piatto e ho trovato questo link che spiega meravigliosamente bene cos’è e quali sono le origini storiche.
Nel mio caso, ho fatto una versione “light” e rapida. Avevo pochissimo in casa quindi mi sono arrangiata con quello che avevo, ma di seguito riporto la ricetta cosi come andrebbe realmente fatta (o meglio come lo faccio io) Chiaramente, come tutte le ricette della tradizione, ogni marchigiano ha la sua. Seguitemi.


Ingredienti:
1 coniglio intero;
1 manciata di olive nere;
le intoriora del coniglio tagliate a cubetti;
un bel mazzo di finocchio selvatico fresco;
4-5 spicchi d’aglio in camicia (1 solo andrà scamiciato, e inserito a pezzi nel ripieno)
2 confezioni di pancetta dolce a cubetti o qualche fettina;
salsicce di pollo o maiale (facoltative);
cotiche di maiale (facoltative..io le ho sempre omesse)
vino e olio per cottura.

Procedimento:
lasciare a bagno in acqua fredda il coniglio per diverse ore, anche tutta la notte, in frigo. Lavare sotto l’acqua corrente il coniglio, asciugarlo con carta assorbente. Salarlo e peparlo sia esternamente che internamente massaggiando la carne per distribuire meglio sale e pepe.
In una ciotola, mettere le olive, 1 aglio tritato, la pancetta, le interiora tagliate, le salsicce, le cotiche e il finocchio selvatico, salare il tutto e inserirlo nella “pancia” del coniglio. Cucire l’apertura con ago e filo (o spago).
Accendere il forno a 170 gradi. In una ciottola porre un paio di bicchieri di vino e un filo d’olio.
Porre il coniglio in una teglia coperta da carta forno, e porre in forno. Man mano che il coniglio cuoce, bagnarlo con il preparato di vino e olio cosi da non farlo seccare e permettere una cottura lenta ed uniforme (se si rosola subito il coniglio diventa duro e stoppiccioso, se invece mantiene in cottura un buon grado di umidità si cuocerà in modo uniforme).
Quando il coniglio è cotto, accendere 10 min scarsi il grill per farlo colorire un po.

E’ preferibile tagliarlo da freddo perchè il ripieno tende a sgretolarsi se tagliato da caldo.

A presto (spero) :))!


Stracotto di maiale alle prugne!

Allora???? Passato bene il Natale??? avete anche voi fatto grandi abbuffate?? Io si…e infatti ieri sono stata quasi digiuna :))! A casa avevo 14 persone, per fortuna ognuno ha preparato qualcosa. Questo ha fatto si che non arrivassi al pranzo distrutta, e che quindi mi potessi godere la compagnia della famiglia numerosa della mia metà :))! Quanto adoro la confusione a casa mia..per me da il senso di festa e di gioia :)))!E poi diciamolo, chi ama cucinare, deve amare la compagnia, sennò che cucina a fare :)??!
Il nostro menù prevedeva antipasti di tartine (gentilmente preparate dalla mia cognatina), cappelletti in brodo e relativo allesso (a cura della nonna); crepes ai funghi e agli asparagi (di mia suocera), l’arrosto con patate (sempre di mia suocera) arrotolato di carne (della zia della mia metà), carciofi (altra zia), insalata. Io ho fatto il pane con semola di grano duro, i cavallucci e per finire il Panettoneeee..ma di quest’ultimo ve ne parlerò nel prossimo post, che sarà collegato ad un altro post sul medesimo tema, di Tery di Peperoni e Patate (quindi seguiteciiii)!!
Oggi invece voglio darvi la ricetta di questo stracotto di maiale, che è risultato tenerissimo e saporito perfettamente. Ricetta questa, che può tranquillissimamente essere usata per cucinare la cacciagione, dopo averla fatta marinare per una notte con aceto e vino, per togliere il sapore di selvatico!

Ingredienti per due persone:
500 gr circa di spezzatino di maiale;
10-12 prugne secche,
1/2 lt di vino bianco (fino a coprire la carne);
sedano, carota e cipolla;
rosmarino,
salvia,
maggiorana,
timo,
ginepro,
pepe,
sale e olio.

In una padella di terracotta (ma vanno bene anche quelle in acciaio) far rosolare sedano carota e cipolla in abbondante olio, aggiungere poi lo spezzatino di maiale e far colorire su tutti i lati, aggiungere tutte le spezie e le prugne(se avete il portaspezie è meglio, eviterete cosi di disperdere le spezie nella pentola e quando lo mangerete ve lo gusterete di più).

Aggiungere tutto il vino, coprendo tutta la carne. Ora coprire con coperchio e far andare a fuoco mooolto lento per qualche ora (a me sono volute quasi 3 ore). A metà cottura aggiungere il sale. La carne è pronta quando il vino sarà stato completamente assorbito e la carne sarà cosi tenera da tagliarsi anche con la forchetta (o come dice la pubblicità del tonno, da tagliarsi con un gressino)!! :))!
Se volete avere un sughetto più denso, potete aggiungere quasi a fine cottura un cucchiaio (anche scarso) di fecola di farina (o amido di mais).

Con questo post partecipo al contest lo stufato di Burro e Miele, in collaborazione con  Gualtiero Villa e teatro 7  

Buon appetitoooo :))!
Ci risentiamo venerdi per gli auguri e il post sul Panettone..non mancate :))!


Faraona al forno!

Amo la cucina, è il mio regno, il mio habitat naturale. Cucinare è il mio antistress preferito. Ma non tutti i giorni, non in quelli lavorativi! La mattina sto sopra i libri per finire gli ultimi esami dell’università, il pomeriggio lavoro in ufficio. Non vi dico con che faccia, spesso arrivo alle 19. Ma mangiare sa’ da mangiare, anche in quei giorni. Questo piatto, semplice semplice, è un ottimo compromesso tra la necessità di mangiare e l’assenza assoluta di voglia di cucinare.
Poche mosse e si ottiene un piatto saporito, completo e pure sano, visto che non si aggiungono grassi oltre a quello della carne.

Ingredienti (x 2 persone):
1/2 faraona tagliata in parti;
4-5 spicchi d’aglio in camicia (con la buccia)
3-4 patate di medie dimensioni;
salvia,
rosmarino,
sale e pepe q.b.

Mettere un foglio di carta forno in una teglia. Salare (e pepate se si gradisce) la carne massaggiandola leggermente per distribuirlo in modo piuttosto uniforme. Fare la stessa cosa con le patate (alle quali si può aggiungere un filo d’olio).
Insaporire con aglio intero in camicia, salvia e rosmarino.

(nella foto mancano le patate perché le ho aggiunte successivamente, su esplicita richiesta del mio “coinquilino”) :))!!
Aggiungere del vino bianco e mettere in forno a 230 gradi per i primi 10 min (il tempo che la carne si rosolisca un po esternamente), abbassare poi a 200 gradi fino a fine cottura.
Se durante la cottura la carne si secca eccessivamente, aggiungete ancora vino bianco (anche se non  ci dovrebbe essere bisogno considerando che la carne rilascerà il suo grasso in cottura).

Buon appetito!!!